Su una cosa non si può assolutamente biasimare gli sviluppatori: il concetto di portabilità lo hanno perfettamente compreso e adattato alle esigenze del pubblico di riferimento. Driver Renegade 3D è un gioco di corse estremamente arcade, ideale per veloci partite. Purtroppo però questo rimane uno dei pochi pregi della produzione. Due le modalità di gioco presenti: Carriera e Storia. Quest’ultima si compone di venti livelli e vi metterà nei panni dell’agente Tanner, a caccia dei maggiori criminali di una New York ormai completamente assediata dalla malavita. Qui arriva la prima, fortissima, delusione per i fans: il famoso agente, amato e lodato per la sua determinazione e senso del dovere, si è trasformato in rabbioso detective disposto a utilizzare metodi discutibili pur di raggiungere il suo obbiettivo. Per quanto la figura di Tanner viene completamente stravolta, va tuttavia spezzata una lancia nei confronti degli sceneggiatori: supportata da splendidi filmati e da un doppiaggio in italiano di tutto rispetto, trama e personaggi riescono piuttosto efficacemente a creare enfasi nell’utente. Sebbene le situazioni paradossali si sprechino, si continua a seguire con un certo interesse la vicenda sino al suo svolgimento finale. Naturalmente la qualità dell’intreccio è assolutamente discutibile, ma ciò non toglie che ci troviamo di fronte a una narrazione godibile. I fan della saga rimarranno delusi per questo nuovo Tanner, ma ciò non è sufficiente per oscurare una trama comunque sufficiente.
Driver Renegade 3D non è un pessimo gioco. Semplicemente si tratta di un titolo che presenta qualche difetto di troppo, affossato dall’assoluta insipidità del gameplay. A causa dell’attuale cronica mancanza di giochi per il 3DS qualcuno potrebbe anche farci un pensierino, ma vista la qualità e la presenza di un ben più significativo Driver in altri lidi, è più consigliabile lasciar perdere e aspettare l’arrivo sulla console Nintendo di un gioco di guida degno di questo nome.
VOTOGLOBALE5
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.