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Resident Evil Revelations - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Sono ancora lì, i fan Capcom, ad invocare a gran voce un Resident Evil che ritorni alle origini, che metta in primo piano ancora una volta il terrore, l’ansia, il raccapriccio. Li avevamo lasciati 3 anni fa ululanti di dolore, a fronte dell’abominio, a loro dire, compiuto con Resident Evil 5. Ce lo ricordiamo anche noi quel Chris Redfield, storico personaggio della saga, muscoloso come un toro, spazzar via orde di appestati con la potenza del suo fisico e delle sue armi; una deriva eccessiva del grande rinnovamento portato dall’episodio precedente, che aveva aggiunto la componente action ad una sana dose di terrore. “Muere; muere”, sussurravano inquietanti i ganados, mentre Leon Kennedy fuggiva via da loro sfondando porte e gettandosi dalle finestre. La paura era ancora il motore, sublimata da possibilità d’azione che la rendevano ancora più palpabile, presente. Merito anche di un’atmosfera che mai veniva meno, se non nelle fasi finali del gioco, quando tutte le componenti della trama erano state dipanate e quello che rimaneva era solo l’assalto finale alla roccaforte del nemico.
Quale possa essere il futuro della serie è materia di domande, tra gli appassionati, dopo il controverso trailer di Resident Evil 6: abbiamo visto fasi d’azione di chiara ispirazione shooter, altre rimembranti il secondo capitolo della saga, tanto da far sospettare diversi tipi di gameplay a seconda dei personaggi. Ma questo, l’abbiamo detto, sarà il futuro: il presente, e sembra essersene dimenticata anche Capcom, che sciaguratamente ha rilasciato il trailer del sesto episodio a ridosso dell’uscita del titolo del quale andremo a parlare, è proprio Resident Evil Revelations, arrivato finalmente su Nintendo 3DS.
Arrivato, dopo promesse di un parziale ritorno alle origini, assecondando le richieste dei giocatori, su di una macchina che ormai pare lanciata sullo stesso percorso costellato di successi del Nintendo DS, avendone ampiamente superato le vendite nello stesso arco di tempo e con tre titoli oltre o sulla soglia dei cinque milioni di copie vendute. Insomma, lo scenario ideale per rilanciare una serie che i cambiamenti apportati dagli sviluppatori hanno fiaccato.
 
Alla deriva
Resident Evil: Revelations - recensione - 3DS La trama è sempre quella, e per quanto ci si voglia districare tra nuove minacce, ritorni dal passato, complotti e intrighi internazionali, è contro un letale virus capace di avviare aberranti mutazioni che gli uomini del BSAA, Jill Valentine in primis, dovranno combattere. Il corollario, in questo episodio, ci parla di una nave da crociera al largo (la Queen Zenobia), di una missione di recupero che cela ben altro, e della caduta dell’utopia di Terragrigia, attaccata dalle armi biologiche e distrutta nell’ultimo tentativo di arginarne l’avanzata. Nella vicenda rientra un gruppo terroristico, le Veltro, le cui intenzioni restano oscure. La trama si dipana in maniera tutto sommato prevedibile, tra scontri e incontri, citazioni di Dante e sparatorie, fino al classico scontro finale. Nel mezzo, una serie di colpi di scena gradevoli, un’alternanza tra personaggi che rende possibile una narrazione episodica, con i vari fili che puntualmente si rincontrano nel finale. Non brilla una sceneggiatura che sa di già visto, ma che comunque riesce ad appassionare il giocatore alle vicende narrate, sebbene talvolta si perdano i collegamenti causali tra un fatto della trama ed il successivo, e la struttura a episodi non chiuda totalmente i buchi che per forza di cose si vengono a creare.
Convince decisamente di più la sostanza del prodotto. Il primo impatto con Revelations è devastante, per coloro affezionati alle atmosfere dei primi episodi. Non c’è l’affollamento degli ultimi due capitoli, ma una lugubre solitudine che sciaguratamente gli sviluppatori hanno deciso di mitigare con la fissa presenza di un partner, perdipiù totalmente inutile all’interno delle meccaniche di gioco. Comunque, nonostante le classiche frasi da B-movie, si riesce a dimenticarne la presenza, ed a rimanere avviluppati in quell’intrigo di tenebra che aveva reso glorioso il primo episodio. Devastante nel senso buono del termine quindi, nel momento in cui tutto quello di cui si dispone è una pistola dal basso potenziale d’offesa ed una flebile luce che illumina interni devastati da chissà quale abominio, cadaveri putrefatti e macchie di sangue in ogni dove. La situazione è destinata a cambiare, dal punto di vista dell’armamento così come da quello dell’atmosfera, ma se c’è un merito che va riconosciuto a Revelations è in primo luogo quello di riuscire a proporre un’alternanza di situazioni di gioco secondo un ritmo convincente: gli inquietanti silenzi del primo episodio, lo straniamento derivato dalle regalità di alcune ambientazioni del quarto, son sensazioni che si rivivono in maniera empatica, catturati da un’azione che rimane per lunghi tratti sopita fino ad esplodere in determinate circostanze. Alcuni momenti sono eccellenti, picchi di terrore puro che riescono a far presa sul giocatore anche tramite il piccolo schermo del Nintendo 3DS. Ci attendevamo che le ridotte dimensioni dello schermo 3D limitassero l’impatto delle atmosfere e di certe situazioni di gioco, ma la bontà del lavoro effettuato è stata tale da superare anche questo piccolo limite.
Tutto perfetto quindi sotto questo punto di vista? Non propriamente, perché volendo comunque ribadire la bontà del ritmo di gioco, va rilevato come mano a mano che si procede nel gioco la predominanza della componente action emerga prepotentemente. Vuoi per il backtracking, che porta a visitare zone già conosciute della nave, levando una buona fetta di intrigo suscitato dalla sorpresa, vuoi per la suddivisione in episodi che prevede intermezzi nei quali tutto sommato oltre che sparare bisogna fare ben poco. Insomma, ci si troverà sempre di più all’interno di fasi nelle quali privilegiare il grilletto della propria arma. Il che non sarebbe di per sé un male, se non mancassero quelle possibilità d’azione che avevano reso glorioso Resident Evil 4; non la sequela di quick time event, ma il dinamismo mostrato da Leon, completamente alieno ai personaggi di questo episodio. L’esperimento di coniugare le due anime della serie riesce quindi, ma non totalmente, con la sensazione che si sia voluto infilare in un contesto più simile a quello del primo episodio la deriva action degli ultimi, utilizzandone però solo le parti meno creative. Probabilmente, Revelations è quello che sarebbe stato il primo Resident Evil se sviluppato nel 2012, non potendo ignorare i gusti di un pubblico che dimostra apprezzare maggiormente l’approccio diretto.
Del campionario atletico di Leon rimane l’attacco in corpo a corpo, decisamente meno sfruttato che in passato però, e ci s’aggiunge la schivata, a nostro modo di vedere implementata malissimo nel sistema di controllo. Si sfrutta invece bene un arsenale vario e soprattutto potenziabile in maniera precisa, ma senza eccessi. Ogni arma, sia essa la classica pistola, il fucile a pompa, la mitragliatrice, il fucile d’assalto o quello da cecchino, è fornita di diversi slot nei quali infilare elementi di personalizzazione che ne aumentino la potenza, il rateo di fuoco, la precisione, per un controllo pressoché totale della propria arma. I limiti vengono dal limitato numero di slot, dalla necessità di reperire tali potenziamenti, sovente non molto evidenti (nascosti sarebbe dir troppo), dall’impossibilità di usare lo stesso potenziamento su più armi contemporaneamente e dall’utilizzo di alcuni solo per determinate armi. Un sistema che funziona e richiede un minimo di strategia, piegandosi alla varietà di minacce che incontreremo procedendo nel gioco: con gli zombie Capcom sembra aver chiuso da un po’, e quelli che ci ritroveremo di fronte saranno ammassi schifosi da impallinare senza ritegno. Alcuni di loro avranno caratteristiche particolari, ma per la maggior parte risultano del tutto anonimi, soprattutto se confrontati alle poche ma efficaci apparizioni di mostri storici della saga.
Affianco alle armi, una piccola novità, anche questa ben implementata: il Genesis. Detto apparecchio, che porterete come un’arma ed estraibile all’istante, è uno scanner, col quale analizzare la zona. Potrete trovare munizioni nascoste (soprattutto), analizzare i cadaveri dei nemici al fine di raggiungere un bonus (una piantina verde) o scovare impronte invisibili, necessarie per sbloccare elementi aggiuntivi di gioco all’interno della modalità raid, della quale parleremo successivamente. L’utilizzo di suddetto apparecchio non è affatto invasivo, utile quanto basta a variare un po’ l’azione di gioco.

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Resident Evil: Revelations

Disponibile per: 3DS | Wii U | PC | PS3 | XBOX 360
Genere: Azione
Sviluppatore: Capcom
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione:
3DS: 27/01/2012   
Wii U: 24/05/2013   
PC: 24/05/2013   
PS3: 24/05/2013   
XBOX 360: 24/05/2013   
Resident Evil: Revelations
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ND.
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