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Samurai Warriors Chronicles - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Ci sono serie che negli anni hanno visto variare di pochissimo il loro gameplay, granitici prodotti di ostinati sviluppatori che mai hanno voluto e cercato quella varietà sufficiente a giustificare uscite in serie dello stesso brand. La critica spesso si è scagliata con ferocia su tali lavori, senza mai ottenere però alcunchè. Il perché è presto detto: ci sono serie che per quanto possano essere stantìe, ripetitive e cronicamente mancanti di idee, vanno bene ai fan così come sono, e per nessunissimo motivo questi ultimi sono disposti ad accettare cambiamenti di sorta.
La descrizione corrisponde perfettamente alla saga di Dynasty Warriors, di cui Samurai Warriors è un brand parallelo ambientato nel Giappone feudale. L'ingrediente principale della ricetta è sempre stato un gameplay orientato all'azione, essendo il titolo sostanzialmente un hack n' slash, con alcune interessanti variabili di stampo ruolistico. Su 3DS arriva, disponibile già dal lancio, l'ultimo episodio made in Koei: Samurai Warriors: Chronicles.
Cronache di battaglia
Samurai Warriors Chronicles - recensione - 3DS Vista l'ambientazione storica (reale), è facile immaginare come le vicende descritte siano collegate alle battaglie (meno reali, e con molte licenze storiche) che interessarono il Giappone per tutto il sedicesimo secolo. A quei tempi le regioni che tuttora compongono l'arcipelago giapponese erano contese tra una moltitudine di signori locali, e passavano di mano in mano con facilità estrema. I samurai, guerrieri dall'infinito onore, votavano la propria causa ad uno di loro, oppure combattevano con ugual vigore una volta al servizio dell'uno, una volta al servizio dell'altro. Questa la giustificazione con la quale si presenta il personaggio che andremo a creare, e che figurerà in tutte le battaglie più importanti del tempo, variando costantemente schieramento.
La creazione del proprio alterego è nuova nella serie Samurai Warriors, e va subito rilevato come in effetti siano ben poche le variabili sulle quali è possibile agire ai fini della personalizzazione. Scelto nome e sesso, e risposto ad alcune domande che di fatto nessun effetto hanno sulle caratteristiche del personaggio, rimane poco da fare. La scelta tra uomo o donna ha un effetto minimo dal punto di vista del gameplay, rendendo diversa l'abilità speciale del personaggio, ma null'altro. Poco male, visto che il titolo Koei non fa di certo della creazione del proprio eroe il suo punto di forza (anche se logicamente un maggior numero di parametri sarebbe stato ben gradito).
Come da tradizione della serie, un breve briefing illustra quelli che saranno gli obiettivi della missione che ci si accinge a compiere, e poco dopo il giocatore verrà catapultato nel bel mezzo del campo di battaglia. L'esperienza di gioco è ovviamente incentrata su questa porzione del gameplay, e c'è da apprezzare come fin da subito il giocatore sia messo in grado di svolgere alla perfezione il suo compito fatto di sonore mazzate. Le possibilità di attacco sono molte, e la differenza principale sta tra il colpo normale, rapido e concatenabile facilmente in lunghe sequenze di attacchi, e quello potente, meno immediato ma più devastante.
L'alternanza tra le due modalità d'attacco sarà importantissima, tanto più quando, con l'aumentare dei livelli, le combo a disposizione si allungheranno sensibilmente. Per superare determinati avversari sarà necessario cambiare il proprio approccio allo scontro, capendo quali colpi saranno più efficaci e quale il giusto tempismo da applicare. Per i soldati comuni andranno bene le più basilari randellate, dato che la loro forza starà nel numero e non nella qualità, ma è contro gli ufficiali nemici che l'esperienza di gioco è più gratificante. Non dovessero bastare le mosse normali a disposizione, si potranno usare gli attacchi speciali, ovviamente limitati nell'utilizzo ma dagli effetti devastanti: a favore degli sviluppatori va detto però come questi siano riusciti nel bilanciarne ottimamente l'utilizzo, dato che comunque non garantiranno in maniera automatica il successo in un determinato scontro.
Un sistema di gioco così immediato ma comunque così efficace richiede un impianto che lo valorizzi al meglio, ed ecco quindi che Samurai Warriors: Chronicles riesce con successo a proporre una serie di missioni che fa della varietà un suo punto forte. Mai una battaglia inizierà e finirà nello stesso modo, e molteplici saranno le variabili e gli eventi dai quali sarà interessata. Un rovesciamento di fronte, un pericoloso salvataggio, un'infiltrazione tra le linee nemiche ed ecco che il giocatore riesce a godere non solo del martoriare uno dopo l'altra frotte di soldati nemici, ma anche dei tanti aspetti che influenzano l'andamento di una battaglia. Il completamento o il fallimento nelle missioni secondarie infatti ha grosse ripercussioni sullo scontro, generando situazioni diverse a seconda degli esiti, in un turbinio di situazioni che rende non solo ogni battaglia, ma anche la stessa battaglia, sempre diversa.

Continua

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Samurai Warriors Chronicles

Disponibile per: 3DS
Genere: Azione
Distributore: Halifax
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Inglese
Data di Pubblicazione: 25/03/2011
Samurai Warriors Chronicles
6.5
7
8
7
19 voti
6.7
ND.
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