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SteelDiver: Sub Wars - Recensione

Inviato il da Francesco Fossetti
Quando nel 2011, a pochi mesi di distanza dall'arrivo della console stereoscopica di Nintendo, uscì Steeldiver, il titolo fu accolto con estrema freddezza da pubblico e critica. Nonostante qualche buona idea, infatti, il prodotto proponeva un gameplay troppo eterogeneo e poco sostanzioso, sperimentando con alterni successi attorno alle inedite funzionalità del 3DS.
Dopo tre anni di silenzio, torna questo sfortunato ma promettente brand, in una forma tutta nuova. Steeldiver: Sub Wars arriva quindi su eShop, calcando la via del free-to-play.
Sub Wars dimostra ancora una volta, insomma, l'apertura di Nintendo nei confronti di nuovi business model, inaugurata con Wii Karaoke U e Wii Sports Club. Anche nel caso del titolo sviluppato in collaborazione con Vitei ci sono dei contenuti premium (per fortuna venduti ad un prezzo più che ragionevole), ma con la versione gratuita disponibile sullo store online vi porterete “a casa” la componente multiplayer senza limitazioni di sorta.
Il tempo trascorso dall'uscita dell'originale, in ogni caso, non ha cambiato solo approccio commerciale: è servito anche per ristrutturare alla base le fondamenta del gameplay. Sub Wars si presenta quindi abbracciando la visuale in prima persona, con un nuovo control scheme e una struttura integralmente rivista.
 
Inabissandosi
Prima di lanciarsi nelle missioni Single Player o nel Deathmatch a Squadre per 8 giocatori, sarà bene prendere dimestichezza con il nuovo control scheme di Steeldiver: Sub Wars. La modalità addestramento ci spiega tutto quello che dobbiamo sapere per controllare il nostro sommergibile. Come già anticipato, il titolo propende per una visuale in prima persona, che sullo schermo superiore visualizza la prua del nostro mezzo, e sul touchscreen fa comparire una plancia comandi apparentemente molto complicata. Ci sono due leve che servono rispettivamente per regolare la velocità (si può procedere “a tutta” ma anche attivare la “retromarcia”) e la profondità, ed un timone con cui ruotare il mezzo.
Idealmente è possibile controllare il nostro sottomarino solamente con il pennino, ma in verità questa soluzione si rivela abbastanza scomoda e macchinosa, e non passerà molto tempo perchè ci si affidi integralmente ai pulsanti frontali ed allo stick analogico, in una configurazione sinceramente più convincente.
In pochi minuti, comunque, si impara ad inabissarsi e riemergere, e far fuoco con in siluri classici o con le torpedini traccianti, che inseguono automaticamente il bersaglio. Fin da subito si scopre un gameplay dai ritmi tutt'altro che rapidi: Sub Wars trasmette bene l'idea di una gigantesca bestia metallica che si muove lentamente e vince a fatica la resistenza dell'acqua. Non si tratta di un titolo simulativo, ovviamente, ma neppure di un arcade compulsivo e frenetico. Anzi, le manovre vanno studiate al meglio, e spesso agire sulla leva della velocità per ridurre l'ampiezza delle virate, sarà indispensabile per evitare razzi o collisioni.

Una volta presa confidenza con il control scheme, viene quasi naturale lanciarsi nelle missioni Single Player. Nella versione gratuita ce ne sono due su un totale di 7 disponibili. Questi primi incarichi sono molto semplici e si portano a compimento in una manciata di minuti: sono strutturati su tre livelli di difficoltà, ma in poco meno di un'ora avrete guadagnato tutte le medaglie d'oro, che vi serviranno poi per sbloccare altri sottomarini.
L'acquisto del pacchetto premium, venuto a 9,90€, vi permette di sbloccare altre cinque missioni, ma a dire il vero non ce ne sono di troppo elaborate e più articolate del solito. Per fortuna i livelli di difficoltà più elevanti cambiano non solo l'aggressività dei nemici, ma anche il posizionamento di qualche elemento e la visibilità complessiva (modificando ad esempio l'ora del giorno in cui si svolgono le missioni). In generale gli ultimi due stage sono anche abbastanza impegnativi, ma complessivamente sembra mancare un po' di varietà all'offerta. Per fortuna tutto resta evidentemente ben commisurato al prezzo richiesto, e insomma anche questo “Single Player” a pagamento può dirsi tutto sommato piacevole da affrontare.
L'acquisto del pacchetto premium, però, è molto più interessante per avere a disposizione i 18 sottomarini extra da poter utilizzare nella modalità multigiocatore.
Quest'ultima, lo ricordiamo, è accessibile senza limitazioni anche nella versione “free”, e non ci sono odiosi sistemi legati al numero massimo di match che è possibile disputare o all'energia da recuperare tra una partita e l'altra. In ogni momento, insomma, ci si può lanciare nel Team Deathmatch 4vs4: nel caso del pacchetto a pagamento, avremo solo più mezzi fra cui scegliere. E' ovvio che alcuni di questi mezzi abbiano statistiche migliori rispetto a quelli base, ma è difficile parlare di Pay-To-Win: il ritmo degli scontri resta comunque molto ponderato, e con una buona dose di abilità è facile cavarsela anche con i sommergibili standard. I 18 veicoli extra, soprattutto, hanno un diverso bilanciamento delle statistiche, e quindi permettono a chi voglia concentrarsi sulla manovrabilità o sulla bruta potenza di fuoco, di avere un più ampio ventaglio di scelte. A determinare un pur minimo scarto di potenza sono invece i membri della ciurma, che possono essere infilati sotto coperta e funzionano come dei Perks: modificano alcune statistiche del mezzo oppure attivano abilità passive (ad esempio la cura automatica quando si resta immobili sul pelo dell'acqua). Palombari e comandanti vanno comunque sbloccati trovandoli nelle missioni del gioco principale, e di fatto le operazioni di ricerca allungano parecchio la vita del prodotto, invogliando l'utente a saltare -spesso e volentieri- da un match multiplayer ad una missione in singolo.

Per quanto riguarda il gioco competitivo, le battaglie risultano tutto sommato piacevoli e divertenti, moderatamente tattiche. Complessivamente serve una buona dimestichezza nella “guida” del mezzo, e di tanto in tanto l'emozione di aver compiuto un'abile manovra evasiva vi riempirà di soddisfazione. In certi momenti sembra quasi di trovarsi di fronte ad un preciso Dogfighting al rallentatore, in cui bisogna calcolare anche l'inerzia del mezzo e anticipare gli spostamenti nemici.
E' un peccato, quindi, che a Sub Wars manchino sostanzialmente modalità e mappe. L'assenza di opzioni per la personalizzazione del match, ed una serie di stage che si assomigliano troppo limita non poco l'appeal del prodotto sulla lunga distanza.
Un po' deludente è anche il comparto tecnico: il titolo mette in mostra ambienti sottomarini piuttosto spogli, e modelli poligonali tutt'altro che rifiniti. Molto aliasing ed una generale povertà del colpo d'occhio rendono sicuramente meno attraente il titolo, a cui manca forse quella cura dei dettagli tipica delle produzioni della grande N.
Molto meglio invece sul fronte sonoro: sia l'effettistica che le tracce convincono, e la colonna sonora ricorda per sonorità quella del mitico Starfox.
Steeldiver: Sub Wars è un titolo sicuramente più indovinato e curato dell'originale uscito tre anni fa. Cambia integralmente la formula di gioco, e fa del multiplayer il suo fulcro. Anche la serie di missioni che compone un semplice “Story Mode”, tuttavia, è interessante: il consiglio, se vi piacciono i ritmi un po' più ponderati dei combattimenti sottomarini, è quello di acquistare senza remore il pacchetto premium.
Oltre a qualche stage extra avrete infatti accesso ad una più ampia rosa di mezzi, e l'interesse per la componente multigiocatore ne uscirà rinvigorito. Quest'ultima, poi, risulta quantomeno originale: una sfida basata sul calcolo delle traiettorie, sulla prontezza di riflessi e sulla capacità di manovrare un mezzo pachidermico. Peccato che poi manchi un po' di sostanza e un po' di varietà: anche sul fronte scenico si sarebbe potuto lavorare meglio, per dare qualche stimolo in più al giocatore.
Nonostante questi difetti, Steeldiver: Sub Wars appare come un prodotto molto caratteristico ed un Free-to-Play ben strutturato, con un business model sempre chiaro ed onesto. E sappiamo che, visti i tempi che corrono, non è poco.
VOTOGLOBALE7.5
Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Steeldiver: Sub Wars

Disponibile per: 3DS
Genere: Strategico
Sviluppatore: Nintendo EAD
Distributore: Nintendo
Publisher: Nintendo
Costo Digidelivery: Gratis
Pegi: 7+
Lingua: Tutto in Italiano
M. Online: Multiplayer online fino a 4 Giocatori
Data di Pubblicazione: 13/02/2014
Steeldiver: Sub Wars
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ND.
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