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Super Mario 3D Land > Recensione
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Super Mario 3D Land - Recensione

Inviato il da Fabio "Il pazzo" Canonico
Ciò che Nintendo ha fatto con i due Mario Galaxy resta uno dei più alti esempi di arte videoludica, probabilmente una svolta, nell'ambito della serie, seconda solo al passaggio alle tre dimensioni realizzato con Super Mario 64. La casa di Kyoto a reinterpretato un genere, di cui solo lei è maestra, sfondandone le concezioni classiche, dando nuovo spazio ai movimenti, curvando quella che di norma è la sua base: la piattaforma. In più, con il secondo episodio, ha unito ad una formula così sperimentale le passate esperienze, realizzando quello che a nostro avviso è il miglior platform in tre dimensioni della storia: Super Mario Galaxy 2.
Con una tale base, una nuova console sul mercato, uno stuolo di fan in attesa trepidante del gioco tramite il quale sfruttarla a dovere, era prevedibile l'arrivo di un nuovo Mario, che dei predecessori riprendesse le caratteristiche, vista anche la somiglianza in termini di potenza tra Nintendo Wii e 3DS. Ugualmente, però, sarebbe stato possibile un ritorno alle due dimensioni, che forse in maniera migliore si adattano alle brevi sessioni di gioco opportune per una console portatile.
Le prime immagini di Super Mario 3D Land avevano fatto presagire un ritorno ad un mondo di pianeti e pianetini; impressione poi modificata dai trailer, nei quali vedevamo Mario muoversi secondo dinamiche più attinenti al platform in due dimensioni. Quello che ne è venuto fuori è un approccio tutto particolare al genere: una sorta di platform in due dimensioni, proiettato però "in profondità" da una regia attenta, che sfrutta in maniera creativa e sapiente le telecamere, e che a tratti sfonda invece nel più pieno 3D. E' difficile, veramente difficile da spiegare: ma non vi preoccupate: una volta che c'avrete messo le mani sopra, vi sarà molto facile apprezzarlo.
 
Un Mario diverso
Super Mario 3D Land - recensione - 3DS Non ci fosse Bowser, la vita nel Regno dei Funghi sarebbe di un tedio tale da scegliere il primo ponte e buttarsi di sotto. Immaginate di uscire la mattina e trovare tutti sorridenti, a non far altro che riverenze, a chiedere come state, saltandovi attorno allegramente: come striduli Toad, per intenderci. E sorridono le colline, gli alberi, i fiori, sorride una principessa che, al di fuori di quello, non fa niente, giusto una torta ogni tanto, quando le riesce di tirarla fuori dal forno prima di farsi rapire. E stavolta il re dei koopa decide di fare le cose in grande stile: approfittando di una "notte buia e tempestosa", rapisce Peach sfruttando i poteri di un albero magico, le cui foglie permettono di trasformarsi in procione.
Dopo la scorribanda, però, soltanto una ne rimane, e chi sarà ad utilizzarla? Mario ovviamente, che ci ritroveremo a guidare negli otto mondi di gioco.
La struttura a livelli propria degli episodi in due dimensioni fa qui il suo ritorno, in maniera del tutto classica: diversamente da quanto accadeva in Super Mario Galaxy 2 (che ci chiedeva di ripercorrere più volte variazioni su tema degli stessi stage) in 3D Land la progressione è del tutto tradizionale, e si richiede semplicemente di correre dal punto di partenza a quello di arrivo. Scelta comprensibilissima, vista la natura della console sulla quale il gioco gira. Il "Land" presente nel titolo si ricollega alla tradizione portatile della serie, con i tre titoli apparsi su Game Boy, e mai prima d'ora era stato ripreso. Lo è adesso, con quel "3D" aggiunto che ci fa capire come meccaniche di gioco del tutto classiche agiscano in un contesto che deve fare sfoggio delle potenzialità della macchina, il che significa prima di tutto due cose: livelli abbastanza corti, non particolarmente complessi, ma orientati in una maniera tale da sfruttare a fondo l'effetto di profondità reso possibile dal 3D della console Nintendo. Non stupiamoci quindi di vedere corridoi perfettamente rettilinei ma posti obliquamente rispetto allo schermo, in maniera diametralmente diversa a quanto succede nel platform classico, in cui la bidimensionalità segue lunghezza e altezza del monitor. Una soluzione quasi "da action", ma perfettamente bidimensionale quando ci accorgiamo che spesso lo spostamento è possibile solo in avanti o indietro, la massimo solo per poco in profondità.
Ciò non significa che l'azione si svolga solo in questo modo, anzi. Il maggior merito di Super Mario 3D Land è quello di rendere del tutto naturale la commistione tra le due e le tre dimensioni, proponendo fasi di gioco diverse ma legate tra loro dalla perfezione di un level design che è imbarazzante per qualità. Come faccia Nintendo a tenere questi standard, davvero non lo riusciamo ad immaginare, e di parole rischiamo ogni volta di rimanere a corto: ancora una volta, la costruzione dei livelli raggiunge picchi di qualità elevatissimi, ponderati però rispetto all'esperienza di gioco che s'intende proporre. Detto in parole povere: le piattaforme sono distribuite in maniera mai troppo complessa, per arginare la difficoltà all'interno di un gioco che si vuole proporre come di facile fruizione.
Il compito degli sviluppatori in tal caso risulta forse ancora più arduo: come fare a realizzare sezioni di gioco all'altezza senza abbondare di tecnicismi? La risposta: puntando sulla varietà. Non ci troviamo di fronte alla mastodontica prova del secondo Galaxy: più che gloriosi livelli creati da una mente superiore, osserviamo minuscoli ingranaggi che funzionano alla perfezione. I livelli sono quindi infarciti di espedienti di ogni sorta: alberi sui quali aggrapparsi e dai quali spiccare salti, corde tese nel vuoto sulle quali camminare in precario equilibrio, blocchi che teletrasportano da una zona all'altra, piattaforme da muovere nella direzione voluta camminando su appositi pulsanti, cannoni per sparare Mario in cielo, magari passando per anelli che gli donano vite, power up o monete, in un insieme che riprende elementi vecchi e nuovi e li amalgama con cura. Funziona, funziona benissimo, e la varietà è sempre garantita, dato che ogni livello risulta diverso dagli altri. Nintendo si prende il lusso di recuperare elementi del passato della serie e della propria storia: è Super Mario Bros. 3 la principale fonte di saccheggio, con i suoi livelli da attraversare entrando nelle porte, il livello finale con la flotta di Bowser ed il boss delle fortezze, il potenziamento in procione e quello in Mario boomerang (nel 3 era Mario martello, ma sempre di una peculiarità dei koopa corazzati si tratta). E c'è persino un livello dedicato a The Legend of Zelda, straordinario omaggio all'uscita in contemporanea di Skyward Sword.

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Super Mario 3D Land

Disponibile per: 3DS
Genere: Platform
Sviluppatore: Nintendo
Distributore: Nintendo
Pegi: 3+
Lingua: Tutto in Italiano
Data di Pubblicazione: 18/11/2011
Super Mario 3D Land
9.5
9.5
8
9
65 voti
8.7
ND.
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