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Tales of the Abyss > Recensione
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Tales of the Abyss - Recensione

Inviato il da Lorenzo "Kobe" Fazio
Sebbene non goda della stessa fama di altri brand quali Final Fantasy e Dragon Quest, in Giappone il nome Tales Of è rinomato e altamente rispettato. Qui dalle nostre parti, la saga di Namco-Bandai è davvero cosa per pochissimi, ma basta citare Tales Of Symphonia per riesumare antichi e piacevoli ricordi a più di un videogiocatore della nostra penisola.
Esclusiva Game Cube, almeno fino alla pubblicazione nel solo territorio nipponico di una versione per PS2, viene ricordato come un gioco non perfetto, ma comunque capace di proiettare l’utente in un’avventura di tutto rispetto. Difficile spiegare razionalmente tanto affetto verso un gioco che, apparentemente, non eccelle in nessun ambito. A distanza di anni, tuttavia, possiamo ipotizzare che buona parte del fascino della produzione fosse legato all’esclusività per la console Nintendo, all’epoca una vera e propria eccezione visto lo strapotere della PS2, e alla difficoltà di reperirne una copia viste le poche distribuite, caratteristica che ampliò a dismisura l’emozione dei fortunati possessori, che quasi si ritrovavano tra le mani un oggetto rarissimo e dall’inestimabile valore.
Un paio d’anni dopo, i fieri padroni di un Game Cube ricevettero una doppia delusione: Tales Of The Abyss, in esclusiva per PS2, non raggiunse mai il mercato europeo. Fortunatamente è tempo di una ritardataria rivincita: Namco-Bandai ha deciso per una riedizione pensata in esclusiva per 3DS.
 
Una guerra per il futuro
Tales of the Abyss - recensione - 3DS Rispetto a Symphonia, Abyss cambia ben poche carte in tavola: si tratta di un RPG caratterizzato da un combat system in tempo reale e da una trama piacevole e intrigante al punto giusto.
Il setting è quello del regno di Auldrant, diviso e lacerato da un conflitto interno che ruota attorno ai Fonon: particolari particelle in grado di offrire la conoscenza del destino e del futuro. Il desiderio di possedere e studiare questi elementi sta lentamente spingendo i regni di Malkuth e Kimlasca-Lanvaldear in guerra, mentre le tensioni non fanno altro che aumentare in un clima sempre più teso e denso di attriti.
E’ all’interno di questa cornice politica che si inserisce la vicenda di Luke fon Fabre, protagonista assoluto del gioco. Rapito in giovane età, ha rimosso i ricordi del suo passato e ora vive recluso in una gigantesca magione per volere dei suoi altolocati genitori, preoccupati per la sua incolumità. Il rocambolesco incontro con Tear, segnerà l’inizio dell’avventura vera e propria dove, manco a dirlo, il nostro giocherà un ruolo chiave per le sordi di Auldrant.
L’andamento generale del plot segue a grandi linee la crescita personale di Luke: fastidiosa e lenta all’inizio, deflagrante e coraggiosa da metà in poi. Come la saga ci ha ormai abituati infatti, si deve prima attraversare una lunga fase di iniziale immobilismo e conoscenza dei vari personaggi, prima di sperare nell’avvio vero e proprio dell’intreccio narrativo. Tuttavia se Lloyd, protagonista di Symphonia, ci metteva poco ad attirarsi le simpatie del videoplayer, Luke impiegherà più tempo proprio a causa della sua maggior complessità. In prima battuta apparirà un viziato e borioso ragazzino, salvo poi maturare via via che l’avventura lo metterà di fronte a molteplici difficoltà e personaggi che gli insegneranno il vero significato della vita.
Bisogna insomma avere pazienza per le prime ore, consapevoli che la trama ha molto da offrire, grazie a un cast di prim’ordine e un intreccio per certi versi persino più riuscito di quello di Tales Of Symphonia.
Un RPG molto dinamico
Tales of the Abyss - recensione - 3DS Dal punto di vista del gameplay, Tales Of The Abyss non presenta alcuno stravolgimento rispetto ai canoni della saga. In particolar modo questa versione per 3DS non gode di contnuti extra rispetto all’originale, ad esclusione dell’ovvio effetto 3D.
Se la struttura generale persegue la tradizionale alternanza tra città e dungeon, nello specifico anche questo episodio si distacca dai dettami più ortodossi e classicisti del genere degli RPG. Al posto di incontri casuali e combattimenti a turni, avrete a che fare con nemici sempre visibili sulla mappa e un combat system rigorosamente in tempo reale. Tradotto all’atto pratico, entrando in contatto con i mostri presenti nello scenario avvierete la battaglia vera e propria, ritrovandovi in un’arena di medie dimensioni, in cui potrete muovervi liberamente e attaccare con tutte le tecniche in vostro possesso, aiutati dai restanti membri del party controllati dalla CPU.
Come in Tales Of Symphonia avrete due tipi di attacco principale, quello normale e quello legato al consumo della barra del mana, che potranno essere abbinati alle diverse inclinazioni dello stick analogico. Contando su un sistema di controllo relativamente semplice, potrete quindi dare vita a un numero piuttosto ampio di mosse, che progressivamente verranno sostituite a mano a mano che imparerete tecniche più potenti o efficaci contro una certa tipologia di nemici.
Le battaglie risultano piuttosto veloci, se non frenetiche, e prive di momenti morti. Al di là delle pure statistiche infatti, molto dipenderà dalla vostra abilità nel difendervi e nell’attaccare al momento più opportuno.
Altre due feature poi, collaborano a rendere il combat system ulteriormente profondo e appagante. La prima prende il nome di Field Of Fonons. Fondamentalmente si tratta di aree generate casualmente durante le battaglie, nelle quali, dando vita a un attacco del medesimo allineamento elementale, otterrete un bonus d’attacco sbalorditivo. Per quanto questi fenomeni presuppongano un certo quantitativo di fortuna, legato al luogo e al momento dell’apparizione, saper sfruttare al meglio i Field Of Fonons vi tirerà più di una volta fuori dai guai, soprattutto nei lunghi e difficili scontri contro i boss.
L’altra feature invece, è legata alle così dette Artes. Si tratta in pratica di mosse speciali editabili dall’utente per ogni membro del party. Queste saranno il risultante di diverse tecniche base e rappresenteranno spesso l’asso nella manica utile a ribaltare le sorti di una battaglia. Inoltre, con la possibilità di impreziosirli di ulteriori bonus passivi, avrete modo di dare sfogo a tutta la vostra verve tattica.
A conti fatti insomma, il combat system di Tales Of The Abyss rappresenta un ottimo compromesso tra immediatezza e strategia. Sebbene per avere la meglio sugli avversari è bene raggiungere un buon equilibrio tra i due ambiti, sia quelli più abituati a menare le mani, che coloro estasiati dall’idea di perdersi tra menù e statistiche, sapranno divertirsi.
Graficamente la produzione Namco-Bandai soddisfa, sebbene mostri il fianco a qualche piccola critica. A fronte di un art design azzeccatissimo e piacevole, di modelli poligonali e scenari ben modellati e dettagliati, di animazioni convincenti, l’ottimizzazione per il piccolo schermo del 3DS non convince appieno. Colpa di colori fin troppo saturi e di una risoluzione non sempre ottimale. Anche il 3D lascia a desiderare. Per quanto l’azione vera e propria in profondità rispetto all’HUD sia una trovata sempre gradita, l’effetto ora è praticamente invisibile, ora può addirittura risultare fastidioso, soprattutto quando gli oggetti tendono all’aggetto.
Splendido il sonoro. Tra musiche meravigliose e sempre coordinate all’azione su schermo, un doppiaggio capace e ottimi effetti sonori c’è davvero poco di cui lamentarsi. Purtroppo manca la localizzazione nella nostra lingua sia per quanto riguarda il doppiaggio, sia per i testi a schermo: per questo motivo chi non ha dimestichezza con la lingua inglese, potrebbe faticare e non poco a seguire la trama del gioco.
Impossibile lamentarsi sulla longevità. Sebbene sia vero che mancano contenuti extra rispetto all’edizione statunitense per PS2, la quest principale offre almeno una cinquantina di ore di intrattenimento. A queste ne vanno sommate almeno altre venti per portare a termine tutte le side-quest e il ritrovamento di diversi oggetti più o meno rari.
Tales Of The Abyss è un titolo assolutamente consigliato a tutti i possessori di un 3DS. Il suo essere un RPG apprezzabile anche da chi ama l’azione, grazie al suo combat system in tempo reale, rende il prodotto accessibile anche ai non amanti del genere. Una trama degna di questo nome e un comparto grafico-sonoro di tutto rispetto poi, completano l’opera.
Peccato solo per la mancanza di extra rispetto alla versione per PS2 e per un 3D non del tutto convincente.
VOTOGLOBALE8
Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

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Tales of the Abyss

Disponibile per: PS2 | 3DS
Genere: J-RPG
Sviluppatore: Bandai Namco
Pegi: 12+
Lingua: Tutto in Inglese
Sito Ufficiale: Link
Data di Pubblicazione: 24/11/2011
Tales of the Abyss
7.5
8
9
8
25 voti
7.8
ND.
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