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3x3 Occhi - Recensione

Inviato il da Mario "Delita" D'Arco
3x3 Occhi - recensione - Fumetto Sono passati ben 12 anni da quando il primo episodio di 3x3 Occhi comparve su Kappa Magazine. Insieme a Oh, Mia Dea! e Ghost in the Shell fu l'apripista del settore manga Star Comics. Non che la cosa gli abbia portato buona sorte editoriale, dato che durante gli anni la saga horror/fantastica di Yuzo Takada ha cambiato molteplici formati e testate, fino a stabilizzarsi nell'edizione monografica Trinetra (che è il nome di una delle saghe, non del manga). Questo continuo sballottamento non ha garantito all'opera di Takada la giusta visibilità, relegandolo nella zona bassa delle vendite italiane, nonostante l'ottima qualità della storia.
Luglio 2004, i Kappa Boys recitano mea culpa e promettono di risistemare le cose attraverso la collana Greatest (i più grandi appunto), destinata alla riproposta dei migliori manga editi da Star Comics.
3x3 Occhi è finalmente monografico e alla portata di tutti, con un'ottimo rapporto pagine/prezzo, ma questa edizione purtroppo non soddisfa pienamente; e il perchè è presto detto: l'adattamento è identico a quello di 12 anni fa, non una virgola del lettering è stata cambiata e, più importante, il manga è ribaltato... cosa che di solito non pregiudica la qualità di un manga e il piacere della lettura, ma che in questo caso fa storcere un pò il naso, per la grande quantità di scritte cinesi/giapponesi e simboli da ribaltare, il più importante dei quali sempre presente sulla fronte del protagonista. Peccato, un'occasione mancata per i puristi e gli amanti delle edizioni fedeli all'originale, ma si chiude volentieri un occhio di fronte alla possibilità di una nuova, si spera più fortunata, distribuzione di 3x3 Occhi. Dopotutto, una storia così bella non può rimanere confinata nelle case dei pochi lettori di Kappa Magazine.
La storia
Yakumo Fuji è uno studente giapponese nella norma, che si guadagna da vivere lavorando in un gay bar. Il padre di Yakumo scomparve anni prima, mentre conduceva degli studi su una leggendaria stirpe di esseri dai tre occhi: i Triclopi, custodi del segreto dell'immortalità. Ricerca che lo condusse a incontrare Pai, all'apparenza una ragazza sedicenne, ultima rimasta della stirpe dei Sanzhiyàn Hum Kara, la stirpe dei Tre Occhi.
L'uomo, in punto di morte, scrive una lettera per il figlio pregandolo di prendersi cura di Pai, la quale partirà per il Giappone alla ricerca di Yakumo. L'incontro tra i due e l'iniziale scetticismo del giovane dureranno molto poco, finchè un incidente non ucciderà Yakumo: istintivamente, Pai si impossesserà della sua anima, trasformandolo in un immortale Wu.
I Wu sono legati per sempre al Triclope che ne custodisce l'anima: se il Triclope muore, il Wu cessa di esistere; per questo Yakumo sarà costretto a difendere Pai dalle molteplici persone ed entità desiderose di mettere le mani sul segreto dell'immortalità. Ma il desiderio di Pai è quello di tornare umana, e dunque parte con Yakumo alla ricerca di un sistema che permetta ad entrambi di diventare umani. Tornare umani, nel caso di Yakumo, che intanto deve abituarsi alla sua nuova non vita di guardiano immortale.
Ma la personalità del Terzo Occhio, che vive all'interno di Pai e ne custodisce gli immensi poteri, accetterà docilmente di essere eliminata?
Col tempo...
Questo è solo il plot di partenza di una saga molto lunga e articolata, dove non mancano sentimenti, azione, avventura, colpi di scena (alcuni veramente eccezionali)... La comparsa di un altro Wu e la minaccia del suo padrone arricchiranno presto la trama di un antagonista spietato e potentissimo, dalla forza mostruosamente superiore a quella dell'inesperto Yakumo, che intanto guadagna terreno imparando nuove arti magiche e invocazioni. Nuovi personaggi, alcuni molto riusciti, si aggiungeranno al cast fisso, arricchendo e complicando le situazioni.
Takada prende presto confidenza coi personaggi, e la serie assiste nei primi numeri ad una crescita su due fronti: da un lato la regia delle tavole, l'agilità dei dialoghi,e in generale il ritmo di narrazione arrivano a livelli altissimi, dall'altro il disegno si affina, passando da uno stile abbastanza grezzo nei primi numeri al tratto più consapevole che ci accompagnerà per il resto della serie. Forse un pò confusionario nelle scene d'azione più concitate, ma comunque perfettamente funzionale al tipo di storia.
In conclusione, 3x3 Occhi è un manga da non lasciarsi sfuggire. Soprattutto se non si è potuto leggerlo nella sua prima edizione, sarà facile lasciarsi trasportare nel mondo ideato da Takada: una storia ideata negli anni 80, ma che ancora oggi mantiene una notevole forza narrativa.
In pratica, un classico del manga.

3x3 Occhi

3x3 Occhi - Fumetto
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ND.
6,7 (su 25 voti)
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