Caro Yoshito Usui... > Speciale > Versione Analizzata Manga
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Caro Yoshito Usui... - Speciale
Inviato il 15/01/2010 da Nicolò Pellegatta
Le cause della scomparsa
Yoshito Usui ha perso la vita a seguito di un volo di oltre 120 metri sotto una parete del monte Tomoiwa, una altura nelle vicinanze del monte Arafune (1.422 metri s.l.m.), al confine tra le prefetture di Nagano e Gunma.
l referto medico sul corpo ha rivelato che Usui aveva i polmoni collassati e ferite multiple in tutto il corpo; il decesso sarebbe avvenuto nel pomeriggio del 11 settembre.
La notizia è stata confermata solo a seguito del riconoscimento del corpo da parte dei familiari, i quali per primi ne hanno denunciato la scomparsa alle autorità.
L'ufficialità del decesso è giunta soltanto il 21 Settembre, dieci giorni dopo la data effettiva della morte.
Caro Yoshito Usui,
hai scelto una morte da eroe.
Hai deciso di protrarti poco più in là per rimirare quel fiore che cresceva, germogliava solitario, ma imperioso a ridosso di un burrone: hai deciso che valeva la pena, che meritava quella creazione di Madre Natura di essere fissata a imperitura memoria sulla pellicola della tua macchina fotografica. Quel fiore probabilmente sarebbe appassito di lì a qualche settimana, ma tu hai sfoderato l'arma infallibile: ne hai immortalato il suo animo nobile, rigoglioso, altezzoso; per te, nella tua mente, quel fiore resterà sempre all'apogeo della sua bellezza, al culmine del suo processo vitale.
Perchè tu, caro Yoshito Usui, giammai avrai modo di vedere il suo lento appassire, la sua perdita inevitabile di colorito e la sua decadenza ultima. Nient'altro che polvere.
Perchè tu, caro Yoshito Usui, quello scatto di macchina fotografica è stato il tuo ultimo scatto, quella bellezza è stata la tua ultima bellezza, quella vitalità è stata la tua ultima vitalità.
Poi quel salto nel vuoto, la caduta e il drammatico schianto: di te, caro Yoshito Usui, non rimaneva altro che il corpo esanime, polvere nella scarpata.
Del tuo talento immenso, eppur umile, nulla di più che un cumulo di albi di fumetti e una manciata di produzioni su pellicola. Il ciclo narrativo della famiglia Nohara e del suo imprevedibile pargolo, Shin Chan.
A te è sopravvissuto quel fiore, a te sono sopravvissuti i personaggi nati dalla tua matita: il primo è destinato a sfiorire come tutti gli esseri pervasi da spirito vitale, mentre i secondi sono ora destinati all'immortalità mossi dal sempiterno vento dell'arte. Animeye Biographies - speciale - Manga
Eredità di uno scalatore
Animeye Biographies - speciale - Manga Prima regola di un escursionista: mai avventurarsi da soli in montagna. Mai.
La montagna non perdona.
La montagna è imprevedibile, non si può mai sapere cosa si potrebbe celare dietro quegli ameni sentieri, quei ruscelli cristallini, quei panorami mozzafiato. La bellezza del paesaggio è proporzionale tanto alla fatica richiesta per giungere a mirarlo quanto all'insito coefficiente di pericolosità.
Ben esprime questo concetto quella volta in cui Shinchan e famiglia affrontarono il lungo cammino per conquistare la cima di una montagna, per poi scoprire una volta raggiunta la sommità che sull'altro versante era disponibile una pratica funivia: comunque delusi per la fatica sprecata, Shin Chan e famiglia erano ugualmente contenti per aver raggiunto con successo l'obiettivo che si erano prefissi. "Soffrire vuol dire forgiare il carattere. Le avversità di oggi serviranno per affrontare altre situazioni dolorose" predica papà Hiroshi.
E il pic-nic a ridosso dell'emozionante panorama aveva davvero tutto un altro sapore.
Il caro Yoshito Usui aveva ben capito il significato del termine "remunerazione", calata in un contesto quotidiano e familiare. La sua creatura più coccolata, il pestifero ragazzino Shin Chan, rappresentava la perfetta incarnazione della sua umile visione del focolare domestico: nonostante l'elemento di eccezionalità, rappresentato dalle irriverenti azioni e affermazioni del pargoletto, l'amore della e per la famiglia riportava il suo caldo temperamento alla normalità.
Yoshito Usui si è concentrato, più di ogni altro mangaka, sulla vita di tutti i giorni, sulla realizzazione quotidiana dell'uomo; una direzione artistica apparentemente opposta alla tradizione nipponica manga e anime, che trova un capostipite in Osamu Tezuka per il pensiero futuristico e meccanico, mentre un esponente di punta in Akira Toriyama per il pensiero mitico e marziale. Non c'è spazio per la collettività, c'è spazio solamente per l'eroe: tutto è eccezionale, grandioso, epico, mentre l'umile, il piccolo e il normale vengono raramente toccati.
Yoshito Usui aveva a cuore specialmente questi ultimi aspetti, non tanto per un desiderio di allontanarsi dagli altri, quanto piuttosto per avvicinarsi all'uomo comune, che nell'idea di famiglia di Usui poteva benissimo rispecchiarsi.
Venuta a mancare con la sua tragica scomparsa questa direttiva entro l'industria del fumetto (e dell'animazione) nipponica (la quale, a onor del vero, rimane formalmente nella ricetta di uno shojo), venuto a mancare un perno fondamentale, si rischia uno sbilanciamento. Ecco perchè l'opera di Yoshito Usui è tanto importante quanto quella di Osamu Tezuka...
 
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Postato da tizioquick il 16/01/2010 alle 18:25
complimenti alllo scrittore dell'articolo.
Postato da matteg90 il 18/01/2010 alle 21:57
Citazione
complimenti alllo scrittore dell'articolo.


quoto,grande rispetto
Postato da vfede il 21/01/2010 alle 23:47
culo culo mele mele!

:will2:

vf
Postato da lukax94 il 03/02/2010 alle 16:25
riposa in pace ... mi rattrista questa notizia anche perchè dalla foto sembrava molto simpatico ...
Postato da Cocò il 19/02/2010 alle 15:42
Citazione
complimenti alllo scrittore dell'articolo.


No, non me li merito.
Complimentati piuttosto con Usui per le tante genuine risate che ti (ci) ha regalato.