Highschool of the Dead > Anteprima > Versione Analizzata Manga
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Highschool of the Dead - Anteprima

Inviato il 17/12/2010 da Enrico Rossini
“La notte prima che tutto finisse, sono rimasto sveglio fino a tardiÂ... Nel giorno in cui tutto finì, io, ho ucciso il mio miglior amico e abbracciato per la prima volta la ragazza che amavo.”
-Komuro Takashi-


Da un po’ di tempo a questa parte sembra proprio che il filone horror degli zombie stia vivendo una seconda giovinezza. Film come: Benvenuti a Zombieland o il serial The Walking Dead sono solo due degli esponenti massimi di questa nuova ondata dei mangiatori di cervella umana. Anche il mondo dei videogiochi si diverte a metterli un po’ qua e un po’ la, basti pensare allo sparatutto in prima persona Left for Dead, dove un gruppo di civili deve aiutarsi a vicenda per salvarsi da orde di inferociti non morti (ottimo nell’online), o ancora la modalità Nazi zombie di Call of Duty, che tanto successo ha avuto nella sua prima incarnazione, fino al divertentissimo e strampalato Plants vs. Zombies, un tower defense davvero degno di nota. Ora cari amici nerd cosa manca all’appello? Abbiamo film, telefilm, fumetti e videogiochi tutti sui nostri cari e decomposti non morti, solo un campo non è stato ancora nominato: l’animazione, manca un bell’anime incentrato sugli zombie!
Highschool of the Dead, questo il nome del suddetto, è la trasposizione animata del manga disegnato da Shòji Satò e scritto da Daisuke Satò, pubblicato nel belpaese dalla, sempre più prolifera e attenta alle mode, Panini.
La serie attualmente in corso, si compone di soli sei tankòbon e tratta le avventure di un gruppo di ragazzi alla ricerca dei propri cari che cerca di sopravvivere in mezzo alla follia e al caos di una pandemia di zombie (nel caso fossero sopravvissuti ovviamente).

AMIAMO L’UOMO E IL SUO SAPORE
Highschool of the Dead - anteprima - Anime E’ una giornata primaverile, come tante altre, dove la noia e la malinconia fanno da padroni, nessuno ancora sa che tutto sta per cambiare e il mondo come lo conosciamo è destinato a finire. Komuro Takashi, il nostro protagonista, se ne sta sulla scalinata esterna a guardare il giardino della scuola, rimpiangendo le promesse fatte in passato e mai mantenute. Ricorda il giorno in cui, ancora bambino, promise a Rey Miyamoto di prenderla in sposa; ma si sa che la vita non va sempre come ci si aspetta o pianifica, infatti, per i troppi dubbi e ripensamenti di Komuro la bella e bionda Rey decise, un po’ per ripicca, di mettersi con Hisashi (miglior amico del protagonista). A distoglierlo dai tristi pensieri ci pensano gli schiamazzi che provengono dall’entrata principale della scuola. Un uomo, in stato apparentemente confusionale, si riversa insistentemente con forza contro il cancello chiuso, come se non lo vedesse.
Un manipolo di insegnanti e inservienti, accorsi sul posto per il trambusto creato da quest’ultimo, incitano l’uomo ad andarsene, con scarsi risultati. Stufo dell’ottusaggine di quell’individuo, un professore, cerca ti percuoterlo allungando il braccio tra l’inferriata del cancello e, come potete intuire, questo sprovveduto gesto segna l’inizio di tutto.
Con uno slancio di mandibola il disturbatore appioppa un morso al braccio dell'insegnante; il pover’uomo immediatamente cade a terra urlando di dolore e pochi secondi dopo esala l’ultimo respiro. Il resto del gruppo è sbigottito e senza parole, pochi secondi dopo lo sconcerto diventa ancora più grande nel vedere il collega morto riprendere vita e senza un motivo, attaccarli.
Perché cari lettori, se ancora non l’aveste capito, l’essere che fuori dal cancello pretende di entrare è un affamatissimo zombie!
Da qui in poi la situazione può solo degenerare; il “morbo” si espande a macchia d’olio e il caos e il terrore prendono piede nella scuola. Takashi, che ha assistito a tutta la scena (anche se ancora non ha capito cosa sta succedendo), pensa bene di avvisare Rey e Hisashi e insieme mettersi in salvo cercando una via di fuga. Neanche a dirlo pochi secondi dopo la scuola entra in stato d’allarme, ma ormai è troppo tardi; gli zombie hanno preso il sopravvento e lo spettacolo che si manifesta agli occhi dei tre è una terribile e grottesca danza di sangue. In ogni angolo della scuola ci sono gruppi di non morti che si cibano o che braccano nuove prede.
L’unica soluzione è scappare sul tetto dell’edificio, facendosi strada con armi di fortuna: una mazza da baseball e un tubo di metallo. Purtroppo però Hisashi per salvare Rey da un attacco di un non morto rimane ferito. Cosa fare ora di lui? Cosa fare raggiunto il tetto ora che il mondo sembra impazzito?
Stanno solo posticipando la loro morte o c’è davvero qualche possibilità di fuga?
Nello stesso momento, ma in zone diverse della scuola, altre quattro persone combattono per la loro sopravvivenza: Saeko Busujima, presidentessa del club di kendo, Saya Takagi, anche lei amica di vecchia data di Takashi, Kohta Hirano, un ragazzo grassottello con la passione per gli fps e ultima ma non meno importante Shizuka Marikawa, la procace infermiera della scuola che più che combattere, dorme beatamente in infermieria.
Riuscirà questo ben assortito gruppo a sopravvivere fino all’ultima puntata?


THERE IS NO SUSHIÂ...
Highschool of the Dead - anteprima - Anime Highschool of the Dead, ha una trama che più scontata non si può, come molti (se non tutti) i prodotti che hanno come storia portante la pandemia di zombie.
La struttura semplice e a tratti, davvero, molto prevedibile, lascia spazio ai drammi personali dei ragazzi, alle loro paure e speranze, cercando di approfondire la psicologia degli stereotipati protagonisti. Il bello e tenebroso, che suo malgrado si ritrova ad essere il capogruppo e che porta sulle spalle il peso di tutti gli altri compagni; la bella coprotagonista dal carattere forte, innamorata dell’impavido eroe ma che nasconde un segreto (tutt’altro che sconvolgente). E si potrebbe andare avanti così per tutti i restanti personaggi che ci accompagnano per i 12 episodi che compongono questa serie, eh sì, perché essendo un anime tratto da un manga ancora in corso (e si presume ben lontano dalla conclusione) le puntate sono pochine e la storia fatica a svilupparsi, impedendo così di affezionarsi ai personaggi e alle loro vicissitudini. Vicissitudini che sono raccontate solo marginalmente e poco approfondite (eccezion fatta per quelle di Komuro e Rey). Non tutto è da buttare però, il livello qualitativo è leggermente al di sopra degli standard moderni (stiamo pur sempre parlando di un prodotto Madhouse): ottime animazioni, sempre fluide e mai scattose, colori accesi e brillanti che danno una sensazione di patinatura ai personaggi, che in fondo non stona, ombreggiature sempre presenti e ben equilibrate, cg presente ma poco invadente ed usata in modo da non stonare quasi mai e una regia sapiente che tiene sempre viva l’attenzione con espedienti sempre nuovi e con un particolare occhio di riguardo ai momenti d’azione (vero e proprio punto di forza dell’opera). Un piccolo appunto sulla regia bisogna farlo ancora, sì perché se da un lato è sempre pronta a creare scene spettacolari quando gli zombie si fanno “vivi” e reclamano carne umana, è ancora più furba e “geniale” quando deve esibire le grazie delle eroine. Il fan service proprio non si spreca, grazie anche al fatto che Daisuke Satò e Shòji Satò hanno creato un mondo dove non esistono ragazze con una taglia inferiore alla terza di reggiseno e dove le ragazze preferiscono vestiti di almeno tre taglie in meno. Se all’inizio tutta questa carne messa a nudo può divertire, coll’andare avanti degli episodi si nota che le situazioni per mostrare sempre qualche “strabordanza” vengono, pesantemente, forzate, diventando poco credibili e alla lunga rischiano di abbassare la qualità dell’opera trasformando il tutto in un siparietto erotico di gag già viste e riviste. C’è anche da dire che l’opera originale è piena zeppa di fan service e l’anime non fa nient’altro che riproporle pari pari, quindi non è un vero è proprio difetto da imputare alla versione animata e comunque quest’ultima considerazione cambia anche in base al gusto personale di chi visiona l’opera e al fatto che è un vero e proprio prodotto ecchi (termine che contraddistingue anime o manga con contenuti erotici). Il character design è molto fedele al tratto del manga e per i fan sarà un vero piacere vedere i propri beniamini all’opera; anche la scuola e il resto della città sono illustrate e rappresentate in ottimo modo, riuscendo a dare quel senso di “fine del mondo” che ben aiuta ad immedesimarsi nella visione.
Le musiche incalzano sempre e sottolineando le scene più importanti senza mai dare fastidio o annoiare, in definitiva fanno il loro lavoro. Degna di nota la sigla di apertura in stile emo/rock che porta il titolo dell’anime ed è eseguita da Kishida Kyōdan & The Akeboshi Rockets; una curiosità sui titoli di coda che contano ben nove canzoni differenti.
In conclusione, Highschool of the Dead è un buon prodotto, penalizzato sia dalla sua natura ecchi sia dal fatto che è tratto da un manga che tutt’ora è in corso (con alle spalle ben pochi volumi). La narrazione, arrivata a metà serie, bruscamente rallenta e le puntate perdono così mordente diventando un po’ noiose e fine a se stesse. Il tutto è comunque confezionato bene e riesce a tenere l’interesse alto fino alla fine, fine che effettivamente non c’è. I 12 episodi compongono una lunga introduzione a quello che sarà la storia in futuro (almeno si spera, voci di corridoio non lo danno come un anime fortunato) e moltissimi punti rimangono in sospeso. Se si fosse aspettato che il manga entrasse più nel culmine della storia, probabilmente anche questo prodotto ne avrebbe giovato, ma è possibili che si sia fatto il tutto per tutto per cavalcare la moda del momento. Ora sapete tutto quello (o quasi) che c’è da sapere su quest’ anime e sapete anche cosa aspettarvi e a cosa andate incontro visionandoloÂ... quindi, ora, siete pronti a tornare a scuola?!

Highschool of the Dead

Genere: Horror, Ecchi
Regia: Tetsuro Araki
Durata: 24' x 12 ep
Anno: 2010
Char Design: Masayoshi Tanaka
Musiche: Takafumi Wada
Lingua: Giapponese
Formato Video: 16:9
Tipo: Manga
Sito Ufficiale: Link
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