Kokuriko-Zaka Kara > Anteprima > Versione Analizzata Fumetto
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Kokuriko-Zaka Kara - Anteprima

Inviato il 31/07/2011 da Nicolò Pellegatta
I racconti di Terramare, pellicola di debutto di Goro Miyazaki, figlio del più celebre Hayao, iniziava proprio con il protagonista nell'atto di pugnalare il padre. La stampa di tutto il mondo selezionò accuratamente quella scena per mettere in luce lo scarso entusiasmo dimostrato dal regista de La città incantata nei confronti dell'opera prima del proprio pargolo. Non solo gli negò ogni supporto, ma anzi si lasciò scappare più di una dichiarazione a suo modo offensiva nei confronti del lavoro del debuttante regista.
Forse non aveva ancora l'esperienza necessaria per sobbarcarsi la direzione di un lungometraggio (in effetti la sua laurea in architettura gli valse prima di allora appena la direzione del Museo d'arte Ghibli) o forse il fantasy europeggiante non era nelle corde dello studio d'animazione, fatto sta che solo con il secondo lungometraggio Goro Miyazaki ha ricevuto il beneplacito del padre, nonché decano dell'animazione nipponica. C'è anche dell'altro: i due hanno lavorato a stretto contatto per l'intera lavorazione, dialogando moltissimo, così da far comunicare le due epoche protagoniste della narrazione.
Kokuriko-Zaka Kara, infatti, si ispira ad un manga del 1980, che a sua volta si richiama, con dichiarato amore nostalgico, al 1963 dalle parti di Yokohama: ci sono la giovinezza di Goro e la giovinezza di Hayao, strette strette all'interno del lungometraggio nei cinema nipponici dal 16 Luglio.
Questo non vuol dire che la severità di un padre di antico stampo come Hayao Miyazaki sia stata messa da parte: con un pizzico d'ironia, l'emittente nipponica NHK ha intitolato un documentario sulla lavorazione della pellicola "La guerra dei 300 giorni tra padre e figlio", argomento di cui hanno rinvenuto parecchio materiale.
Bright the future
Kokuriko-Zaka Kara - anteprima - Anime Nell'anno precedente le Olimpiadi di Tokyo, il Giappone galoppa aitante sulla scia del miracolo economico che farà dell'arcipelago asiatico la seconda economia del mondo. Il paesaggio e le abitudini delle persone si modificano rapidamente: strade dalle ampie corsie aggrediscono le colline attorno al porto di Yokohama, mentre i vecchi oggetti prebellici sono sacrificati in favore di nuovissimi manufatti di foggia occidentale. Eppure la speranza rinforza ancora i cuori certi di un futuro migliore e splendente: il mare mantiene il colore blu specchio dell'azzurro del cielo, l'erba dei prati è verde perchè l'inquinamento non domina ancora le vite degli uomini.
Tanto il manga, quanto il film, sono ammantati di una nostalgia tutt'altro che minimizzata, pronta ad esclamare a gran voce la bellezza dei tempi andati in maniera non dissimile da quanto fece Isao Takahata con Omohide Poro Poro, ambientato pressapoco nella stessa epoca.
La topografia di Yokohama è riconoscibilissima in Kokuriko-Zaka Kara, disegnata tale e quale com'era nel 1963. Nel film si intravede la zona portuale così come i suggestivi promontori adibiti a zone residenziali. Alcune scene si ambientano nello Yamashita Park, mentre ricorre più volte di lontano la Marine Tower, inaugurata proprio nell'anno in cui si svolge il film.
La protagonista di Kokuriko-Zaka Kara è Umi Matsuzaki, sedicenne dalle trecce corvine: insieme alla madre gestisce un ostello; tutte le mattine prima di recarsi a scuola issa nel giardino di casa alcune insegne marinare come auspicio per i naviganti. Il padre era un vecchio lupo di mare, scampato alle distruzioni della Seconda Guerra Mondiale, ma perito durante la Guerra di Corea qualche anno più tardi.
Shun Kazama è il ragazzo di cui si innamora Umi. Di un anno più grande di lei, redattore del giornale scolastico Latin Quarter, Shun si reca tutte le mattine a scuola a bordo di una chiatta ed è proprio durante una di queste traversate che si accorge delle insegne issate da Umi. Ne nasce una storia d'amore assai innocente, prossima a quella saggiata in Mimi wo Sumaseba del compianto Yoshifumi Kondo, fatta di piccoli frammenti che ne tratteggiano l'immensa nostalgia. Un romantico giro in bici sul far del tramonto, conclusosi con un divertito capitombolo di Umi sopra Shun, oppure una scorpacciata di crocchette donate alla golosa ragazza.
Sullo sfondo vi è l'esperienza di un gruppo di ragazzi e compagni di classe di Umi e Shun spinti a lottare duramente per impedire la distruzione del loro luogo di ritrovo: un edificio dell'era Mejii realizzato cento anni prima secondo lo stile architettonico europeo.

Kokuriko-Zaka Kara

Genere: Animazione Classica
Regia: Goro Miyazaki
Sceneggiatura: Hayao Miyazaki
Nazione: Jap
Durata: 95 min
Produttore: Toshio Suzuki
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