Libertà e Intelligenza insieme per la conquista del mondo > Speciale > Versione Analizzata Comics
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Libertà e Intelligenza insieme per la conquista del mondo - Speciale

Inviato il 24/01/2012 da Gabriele Bianchi
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Ecco cosa protebbe succedere da qui a pochi anni, mesi, questo è solo un esempio, un gioco se volete, speriamo che non sia mai realtà
I nerd sono naturalmente portati ad approfondire, analizzare, sviscerare concetti e dati fino a raggiungerne il nocciolo, a non accontentarsi di rimanere sulla superficie delle cose, a rifuggire dai pareri affrettati e poco argomentati.
Questo è lo spirito con cui abbiamo affrontato i fatti degli ultimi giorni, ci abbiamo pensato su parecchio e abbiamo costruito una nostra opinione. Ci riferiamo, ovviamente, agli eventi che hanno scosso il mondo di internet nel corso della scorsa settimana: l'oscuramento volontario di Wikipedia, bissato da quello di Twitter e Facebook di ieri, e l'oscuramento coatto di Megaupload ad opera del governo degli Stati Uniti, con conseguente rappresaglia da parte di Anonymous.
Tutti questi fatti ruotano attorno ad un nodo centrale, che è quello del copyright. E' inutile girarci attorno: è chiaro come il sole che dietro SOPA e PIPA (Protect IP Act) ci siano le lobby che fanno gli interessi di quelle aziende che si sentono minacciate dalla libera circolazione del contenuto in rete: l'industria cinematografica, quella musicale (anzi, discografica: la musica è un'altra cosa) e anche quella videoludica. Cerchiamo quindi di affrontare il problema con questo bene in mente.
Si potrebbe dire che questi settori, in fondo, non fanno altro che cercare di tutelare i propri interessi, che sono più che legittimi: fare soldi grazie alla vendita delle loro proprietà intellettuali. E si potrebbe anche dire che ce la si può raccontare come si vuole, ma scaricare e condividere materiale protetto dal diritto d'autore è un furto, un illecito, e come tale va punito.
Libertà e Intelligenza insieme per la conquista del mondo - speciale - Fumetto
Dove sta il problema, dunque?
Il problema risiede nel fatto che le industrie suddette agiscono partendo dal presupposto che il copyright protegga il loro diritto di lucrare sul diritto d'autore, e non il diritto d'autore in sé. Da questo enorme fraintendimento nascono tutti gli atteggiamenti e le brutture che siamo certi ben conoscete: gli album musicali a 20 euro ("beh, se la gente scarica la musica gratis noi non possiamo fare altro che alzare i prezzi. Altrimenti come ci guadagniamo?"), le protezioni anti-pirateria dei videogiochi, che non fanno altro che rendere la vita impossibile agli utenti onesti, mentre non danno il minimo fastidio a chi li cracka ("beh, se la gente pirata i nostri giochi noi non possiamo fare altro che proteggere i nostri interessi obbligando gli utenti paganti a stare collegati a internet ogni istante per giocare a un gioco in single player, o consentendo loro di installare il gioco che hanno comprato per tre volte al massimo... altrimenti i pirati aumentano"), i DVD con sempre meno contenuti e a un prezzo sempre più alto ("beh, se la gente guarda tutto in streaming o su YouTube, noi non possiamo fare altro che risparmiare e alzare i prezzi, altrimenti come ci guadagniamo?") e così via.
Le agghiaccianti proposte di legge e la chiusura di Megaupload rispondono perfettamente a questa mentalità miope, che è sbagliata e liberticida dal punto di vista ideale e soprattutto completamente controproducente dal punto di vista pratico. Sul primo aspetto in questi giorni si è già detto tutto, e non c'è molto da aggiungere. E' sul secondo aspetto, quello pratico, che vorremmo dire la nostra: care industrie dello spettacolo, non è alzando un muro e facendo la guerra che risolverete il problema della pirateria.
Libertà e Intelligenza insieme per la conquista del mondo - speciale - Fumetto
Alzando i costi dei vostri prodotti, rendendo la vita difficile a chi ancora vuole comprarli onestamente e diminuendo la qualità della vostra offerta non fate altro che rinfoltire le schiere dei "pirati", perché state facendo in modo che valga sempre meno la pena provare a fare gli onesti. La via non può essere questa: non sta scritto da nessuna parte che voi abbiate il diritto di guadagnare sui vostri prodotti. Se la vostra offerta è buona, allora i clienti verranno. Altrimenti si allontaneranno, e voi non farete nemmeno un quattrino. Si chiama libero mercato.
Sentiamo già il coro di voci: "sì, ma i pirati se ne fregano del libero mercato! Se noi vendiamo film, come possiamo avere speranza se la gente può semplicemente vederli in streaming? Se noi vendiamo musica, come facciamo a guadagnare se la gente può semplicemente scaricare intere discografie in pochi minuti? Se noi vendiamo videogiochi..." eccetera eccetera. Tutti questi discorsi (e le loro tragicomiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti) sono la testimonianza del fatto che il mondo è cambiato, e il mercato si è conseguentemente evoluto. Certo che c'è lo streaming! Certo che ci sono i torrent! Ma sperare di risolvere i problemi cercando di proibire queste pratiche e opporsi a questi cambiamenti significa non aver capito nulla di come funziona internet: questa non è una guerra che è possibile vincere.

Libertà e Intelligenza insieme per la conquista del mondo

Tipo Fumetto: Comics
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