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Speciale Cosplay Andrea Vesnaver - Intervista

Inviato il 26/06/2009 da Luca "Huma" Trevisan
Sulle pagine di everyeye, abbiamo il piacere di offrirvi l'intervista ad Andrea Vesnaver, artista poliedrico e fenomeno emergente del cosplay Italiano.
Bando alle ciance e via alle domande.
Presentazione
Speciale Cosplay Andrea Vesnaver - intervista - Anime Ciao Andrea, cominciamo con una tua breve presentazione.

Ciao, nel mondo del cosplay mi chiamano Re Vega. Realizzo ed indosso costumi da tanti anni, ma è solo dal 2007 che dedico le mie creazioni al magico mondo del cosplay. Sono della classe ’72, quindi non proprio un ragazzino fuori, ma dentro sono rimasto agli anni ’80 dei robottoni giapponesi. Lavoro come impiegato tecnico, il resto del poco tempo libero lo dedico a figli e famiglia, agli spettacoli laser, al canto, aerografia, palestra, snowboardÂ... tante, troppe cose insomma.



Cosa ti spinge a partecipare a queste competizioni di cosplay e quando è nata questa passione?

Mi avvicinai al mondo del cosplay assolutamente per caso quando, nel 2006, mi recai alla fiera LUCCACOMICS per assistere ad un concerto de “I cavalieri del Re”, noto quartetto autore di decine di sigle dei cartoni animati degli anni ’80. Li vidi cos’è un “cosplay contest” e rimasi ipnotizzato da quell'universo di personaggi usciti fuori dal mondo dei cartoons.
Cosa mi spinge ? Un po’ di sano spirito agonistico e un po’ di esibizionismo, ma soprattutto la voglia di mostrare al pubblico cosa si riesce a fare con materiali particolari e buona volontà..
Cosplay e cartoni animati
Speciale Cosplay Andrea Vesnaver - intervista - Anime Il cosplay è un fenomeno prettamente Giapponese, secondo te quali sono, se esistono, le differenze tra le nostre rappresentazioni e quelle nipponiche?

Sono due culture molto diverse, quindi penso che cambi anche lo spirito con cui si indossa il costume, ma per essere onesto ti confesso che non mi sono mai addentrato in questa analisi. Sicuramente il livello del cosplay in Giappone è già a livelli incredibili, qui stiamo ancora crescendo, ma abbiamo artisti italiani che non hanno nulla da invidiare al Sol Levante, anzi.



Dalle competizioni che ti hanno visto protagonista, emerge una tua predilezione per i personaggi degli anni '70-'80. Questa scelta, è legata ai ricordi dell'infanzia o nella nuova generazione di manga/anime non riesci a trovare coinvolgimento? In cosa sono cambiati i cartoni di oggi, rispetto a quelli della tua epoca?

Entrambe le cose: c’è la voglia di materializzare i personaggi che ho amato da piccolo, in primis i “robottoni” di cui ero assoluto estimatore e c’è un mio personale scarso interesse per i manga moderni. Diciamo che ho talmente tanto materiale da attingere dalle generazioni passate, che preferisco lasciare i personaggi moderni alle nuove leve. Più in generale tuttavia, è evidente che il filone robotico e di fantascienza ha lasciato il passo al genere fantasy. Quindi mi rifugio negli anni dove la sci-fi (di cui sono appassionato) la fa da padrona.
Made in Japan
Speciale Cosplay Andrea Vesnaver - intervista - Anime Sebbene i prodotti nostrani come Dylan Dog, Nathan Never (solo per citarne alcuni) abbiano un seguito numerosissimo, i cosplay dedicati a questi personaggi sono pochi rispetto a quelli Giapponesi e Americani come mai?

Non so cosa risponderti perché non sono appassionato di “prodotti nostrani”, tuttavia la stragrande maggioranza dei cosplayer mangia e respira Giappone a tempo pieno, quindi è logico che il cosplay aiuti a sentirsi ancor di più una sorta di “nipponico adottivo”.



Qual'è il personaggio che hai rappresentato e a cui sei più legato e perché?

Naturalmente il Daitarn 3, sia per la fama che mi ha regalato che per la simpatia e la potenza del personaggio, insomma, si parla di un robot alto 120 metri !



Hai qualche aneddoto simpatico da raccontarci, avvenuto durante un raduno di cosplay?

Penso che quello fa più ridere sono gli incredibili errori che fa la gente quando cerca di dare un nome al tuo costume. I cosplayer magari si offendono, ma le castronerie che vengono fuori sono assolutamente spassose: Batman che diventa il diavolo, Darth Vader l’uomo nero e in generale quasi tutti i costumi possono diventare i Power Ranger o Sailor Moon!
Progetto e costruzione
Speciale Cosplay Andrea Vesnaver - intervista - Anime Tra il progetto e la costruzione materiale dei costumi, quanto tempo ci dedichi? Sei il solo creatore o dietro le quinte ricevi un aiuto?

Il tempo per me è il problema più grosso, ne ho sempre poco e anche il cosplay ne risente parecchio. Questo è il motivo per cui ho realizzato pochi costumi, sempre di sera e fino a notte fonda, ma questi sono i soliti orari di tutti i cosplayer. Dietro le quinte, e me ne vanto, faccio tutto da solo, grazie agli insegnamenti di mio padre, almeno fino a che non si tratta di prendere in mano ago e filo, in quel caso scende in campo la mia sarta. Ma ripeto, volendo fare tutto da solo, solitamente non faccio costumi di stoffa, non è il mio genere.



Ma poi, tutti i vestiti fabbricati per l'occasione, che fine fanno? Nell'armadio insieme a giacca e cravatta?

Nel mio armadio ci sono ben poche giacche e cravatte, ma sarebbe comunque difficile trovare lo spazio per delle armature da robot. Sono molto disordinato e quindi nel mio laboratorio spuntano pezzi di robot da ogni dove, riposti dove trovo un po’ di spazio, sembra di trovarsi in una officina di cyborg nel futuro !



Il personaggio che vorresti rappresentare, ma che non hai mai potuto, a causa della difficoltà di realizzazione?

Tendenzialmente scelgo personaggi che sono in grado di realizzare, malgrado le immancabili difficoltà tecniche. Quello che è difficile da realizzare, richiede solo più impegno in termini di tecnica, tempo e materiali. Mi piacerebbe fare un transformer moderno, come le ultime versioni cinematografiche, ma siccome poi è impossibile cambiare davvero forma, che trasformer sarei ? Quando divento il Daitarn 3, alcuni bambini mi chiedono di diventare astronave o carro armato e deludere i bambini è la peggior cosa che ti può capitare.

Speciale Cosplay Andrea Vesnaver

Genere: COSPLAY
Tipo: Manga
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