Anteprima 3D Dot Game Heroes

Un immenso tributo alle serie cult degli anni '80

anteprima 3D Dot Game Heroes
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  • Ps3

Cosa succede quando un gruppo di programmatori amanti del retrogaming anni ’80 e cresciuti tra una triforza ed un quarto di cuore decidono di sviluppare un gioco con oltre 20 anni di ritardo? Semplice, esce il qui presente 3d Dot Game Heroes.
Le iniziali impressioni a seguito del primo filmato rilasciato qualche mese fa hanno portato in molti a pensare erroneamente ad una simpatica presa in giro ai danni della saga di Link. Alcuni, più clementi, hanno invece pensato ad un omaggio, altri ancora ad una sorta di Rpg Maker, dove l'utente fosse in grado di “fabbricarsi” un proprio videogioco sulla falsariga dell’avventura di Miyamoto. Ma mai come in questa occasione il vecchio detto “l’emulazione è la più sincera forma di adulazione” sembra definire in maniera precisa il nuovo titolo dell’accoppiata Atlus/From Software, da poco apprezzata grazie al difficilissimo, ma assai acclamato, Demon’s Souls. Perchè a tutti gli effetti, con 3D Dot Game Heroes ci troviamo dinanzi ad una riproposizione personale, opportunamente aggiornata, del primo titolo datato 1986 della più famosa saga Nintendo.

Un tuffo nel Passato

Avendo potuto provare la versione definitiva del prodotto, si comprende l’intenzione dei programmatori nel voler omaggiare, attraverso un’impostazione “zeldiana”, l’intera produzione ludica in voga negli anni ’80. A cominciare proprio dalla storia, molto semplice ed utile solo come pretesto per l’avventura: si racconta che il regno “2D” di Dotnia, soggiogato all’oscurità dal malvagio Dark King Onyx che riuscì a rubare i 6 cristalli a protezione del reame, venne liberato grazie all’apparizione di un eroe che riuscì nell’intento di rinchiudere, senza però eliminarlo definitivamente, l’Oscuro Signore, permettendo la prosperità e il graduale passaggio al “3D” di tutto il paese... ma dopo un periodo di pace ecco che il ritorno dell’antico nemico minaccia nuovamente le vite degli abitanti, nel frattempo ansiosi per la venuta di un nuovo eroe.
Come vedete il gioco non ha problemi a prendersi in giro già dalle battute iniziali, con un incipit spassoso che ci traghetta nello humour che permea tutta questa divertente vicenda. Subito prima di dare la possibilità al giocatore di immergersi in questo mondo a metà tra il vecchio ed il nuovo, ci viene presentata l’opzione per creare il nostro Avatar, attraverso un semplice ma ricco editor di sprite, simile ai programmi di disegno pixel-by-pixel a “mattoncini”, ma in 3 dimensioni, che lascia davvero tutto alla nostra immaginazione (e voglia) per la scelta fisica del nostro eroe.
L’ avventura in se è strutturata in modo molto semplice, senza troppe pretese, alla maniera dei vecchi giochi per Nes e Master System: senza miriadi di statistiche e schermate, e con l’avanzare della trama legato al completamento dei vari sotterranei. Progredendo, si ha anche un graduale aumento della vita, unica variante delle caratteristiche del personaggio che cambia durante il gioco, e rappresentata per l’occasione da delle mele (al posto dei cuoricini di Link). Il tutto trova spazio nel più classico dei mondi fantasy, suddiviso in varie regioni (desertica, montagnosa, vulcanica) e costellato di svariati villaggi e diversi Dungeon, dove al giocatore viene chiesto di superare puzzle, trovare nuovi oggetti e battere enormi Boss, custodi degli oggetti indispensabili per proseguire. Notate qualche somiglianza con i classici indimenticabili del Super Nes? Si è già detto che l’intero pacchetto vuole essere un omaggio al capolavoro Nintendo,giusto?
From Software ha comunque arricchito il titolo con svariati elementi introdotti nelle avventure videoludiche nel corso degli anni. Come ad esempio lo sviluppo delle armi (“upgradabili” nel corso dell’avventura), diverse quest secondarie che dovrebbero arricchire l’esperienza ludica (sbloccabili parlando con le tante figure che costellano il vasto mondo esplorabile), e colpi speciali attuabili solo in determinate circostanze (con l’energia al massimo -ad esempio- la spada del nostro avatar si ingrandisce a dismisura, permettendo di avere maggior raggio d’azione ed infliggendo cospicui danni per poi rimpicciolirsi ad ogni colpo subito). Ma non basta: il team di sviluppo ha infarcito il suo prodotto con una miriade di richiami alle saghe storiche assolutamente imperdibili per chi segue da anni il mondo dei videogiochi. Meritano di essere citate le varie schermate di caricamento che per una volta si trasformano in qualcosa di meno snervante del solito, riproducendo con i personaggi del gioco le più famose copertine delle custodie di titoli come Street Fighter 2, Chrono Trigger, Megaman e moltissime altre gemme che sicuramente faranno la gioia degli appassionati e dei più curiosi.

3d retrò

Tecnicamente gli sviluppatori sono riusciti a restare fedeli allo stile anni ’80 del primo Zelda, spigoloso e scarno all'epoca, ma trasformato oggi in uno splendido quadro a mattoncini, arricchito di tutta una serie di scelte all’avanguardia: riflessi, luci HDR, effetti particellari, cambi d’inquadratura, in grado di ricordarci che la console su cui gira il titolo non è l'indimenticabile mangiacartucce Nintendo. Il look risulta pertanto molto gradevole anche per chi fa dell’aspetto tecnico un fattore decisivo in vista di un eventuale acquisto. Naturalmente anche l’audio “plagia” senza alcuna vergogna gli anni attorno a cui ruota l’intero progetto, con motivetti semplici e familiari, nessuna voce campionata ma tanti piccoli particolari sonori come i colpi inflitti ai nemici, il fruscio del vento. E credeteci se vi diciamo che il sottofondo sonoro non sfigura affatto al confronto con i vari titoli multimilionari di questi mesi, identificando una via diversa per creare un'atmosfera unica.
Concludendo, in movimento il gioco è assolutamente splendido sia da vedere che da sentire, unico fra una miriade di titoli che ricercano il realismo ad ogni costo, con effetti semplici ma gradevoli ed una veste grafica sognante.

3D Dot Game Heroes Atlus si conferma come una delle realtà giapponesi più attente nella ricerca di titoli particolari ma di spessore per il mercato occidentale: dopo Demon’s Souls, la saga di Persona, e Knights in the Nightmare, arriverà nel mese di maggio su suolo americano (sperando in una conferma per il nostro mercato), e ad un prezzo inferiore alla norma, un altro titolo che, sebbene indirizzato ad una “nicchia” amante di certe meccaniche retrò, di certo incuriosirà anche un pubblico ben più vasto, e darà forse la possibilità ai più giovani di scoprire parte delle radici del loro passatempo preferito.