(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Adesso online

Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

Anteprima 7554

7554 è uno sparatutto in prima persona per PC, sviluppato dal team vietnamita Enobi Games. Un progetto a basso budget che si ispira a titoli come Call of Duty e Battlefield: ecco la nostra anteprima.

INFORMAZIONI GIOCO
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Spesso quando si parla di videogiochi si tende a tralasciare il background che gli stessi hanno alle spalle: la "storia" che ha portato un particolare dev team sino a quel punto. Questo accade soprattutto perché, oramai, conosciamo "per filo e per segno" quasi tutti gli studi che -oggi- si occupano di videogiochi; ed ancorché ne nascano di nuovi i personaggi all'interno risultano quasi sempre esser "ripescati" da smembramenti vari. Ma quella di oggi è una storia diversa, la conquista di qualche centimetro di libertà in più per un popolo del quale sentiamo parlare solo al passato, o in occasioni catastrofiche.
Enobi Games è infatti un team tutto vietnamita, che sta per debuttare sul mercato mondiale con il primo videogioco di rilievo prodotto completamente in Vietnam, dove lo stato -per quel che riguarda la violenza nell'entertainment- attua politiche severissime, almeno quanto quelle sul gaming online: limitato a fasce orari e strettamente controllate. La pubblicazione di 7554 (questo il nome del titolo) all'estero (negli Stati Uniti prima, in Europa poi) è dunque già un successo per i circa trenta ragazzi che compongono il team.
Ma quella di 7554 è una storia che -in un certo senso- ha anche il sapore dell'orgoglio nazionale, dato che le vicende a far da sfondo a questo First Person Shooter alla Call of Duty sono legate a doppio filo all'orgoglio nazionale vietnamita.
Prima di addentrarci nei meandri della produzione è bene precisare che questa sarà un'esclusiva PC (disponibile a partire da Febbraio), che negli Stati Uniti (dunque con tutta probabilità anche da noi) sarà venduta al prezzo budget di 12$.

7 Maggio 1954

La data qui sopra riportata, che conferisce in maniera piuttosto bizzarra il titolo al videogioco in questione (07 - 05 - 1954), rappresenta infatti un punto cruciale nella recente storia vietnamita. Il 7 Maggio 1954 si concluse la sanguinosa guerra d'Indocina (iniziata nel 1946), con la battaglia di Dien Bien Phu (villaggio situato nella parte nord-occidentale del Paese), combattuta dalle forze Viet Minh contro i gruppi francesi del Corpo di Spedizione in Estremo Oriente. La resa francese sancì non solo la vittoria totale delle forze nazionaliste vietnamite ma anche la concessione, da parte della Francia durante la conferenza di Ginevra, dell'indipendenza al Vietnam, segnando così una svolta epocale nelle lotte anticolonialiste del secondo dopoguerra. 7554 ripropone proprio quest'importantissima battaglia, segnando dunque per il popolo vietnamita un doppio motivo d'orgoglio; non solo mezzo per farsi conoscere (e riconoscere) in ambito professionale ma anche per mostrare in chissà quanti altri Paesi del Mondo un'importantissima parte della storia vietnamita.
Fieri e decisi nel loro proposito, ma limitati economicamente da un budget che, a conti fatti, non ha superato le 530 mila sterline nei tre anni di sviluppo, i ragazzi di Enobi Games hanno pensato di recuperare una struttura lineare come quella di Call of Duty, ideale per immergere il giocatore guidandolo attraverso una sequenza di eventi pre-determinati. In 7554 saremo quindi catapultati nei panni di un combattente Viet Minh al climax della Prima Guerra d'Indocina, sperimentando perciò tutte le difficoltà di un esercito tecnologicamente meno avanzato rispetto alla controparte occidentale ma -se non altro- numericamente superiore. Le missioni in solitaria lasciano dunque ampio spazio agli assalti caotici -e spesso suicidi- che abbiamo imparato a conoscere osservando le produzioni Hollywoodiane, lanciandoci costantemente in furiosi assalti sotto una vera e propria pioggia di proiettili. Il leit motiv di questo shooter sarà proprio la frenesia, che accompagnerà il giocatore nel corso delle innumerevoli battaglie nelle quali si vedrà partecipe; senza un attimo di tregua passeremo da un checkpoint all'altro (in pieno stile Call of Duty), con un solo obiettivo principale (aldilà degli incarichi della missione stessa): uccidere quanti più avversari possibile. L'incondizionato massacro, assistito da una riproduzione piuttosto fedele dell'armamentario dell'epoca (alla poco nutrita dotazione vitnamita s'aggiungerà la facoltà di raccogliere le armi dai cadaveri francesi), ricorda, osservando il titolo all'opera, più i fasti dei Call of Duty pre Modern Warfare piuttosto che questi ultimi. Si notano, infatti, particolari appartenenti alle "vecchie versioni" di Call of Duty come un movimento leggermente più dinocolato del protagonista, il tipico zoom "forzato" quando entreremo in modalità mira, movimenti non troppo convincenti dei compagni di squadra e via discorrendo. Permane, in ogni caso, la sensazione di uno shooter dalle solide basi, scorrevole e divertente; e l'aggiunta di un nuovo setting ed una "nuova vicenda" (rispetto alla "solita" Guerra Mondiale) potrebbe dare il LA definitivo alla contenuta spesa.
La differenza più sostanziale tra la sturrura ideata da Infinity Ward e quella utilizzata dai vietnamiti di Enobi Games è l'assenza di una componente multiplayer, nella quale il team non ha potuto investire. Un peccato da un certo punto di vista, ma sicuramente una scelta intelligente, poiché ogni sforzo dedicato ad un'eventuale componente competitiva si sarebbe probabilmente sprecato (o quasi) andado a raffrontarsi con quelli che sono gli FPS online più giocati del momento, che difficilemente i giocatori avrebbero abbandonato.
Il basso budget che ha caratterizzato la produzione ha permesso, in ogni caso, di far valere alcune delle recenti conquiste in campo tecnologico, valorizzate dalla potenza e dalla scalabilità dei motori PC di questi ultimi anni. 7554 , pur non mostrando i muscoli per quanto concerne modellazione poligonale dei combattenti e delle armi, ci delizia grazie ad un'approfondita interattività ambientale (in grado di movimentare ancor più le situazioni) ed un'accurata simulazione fisica, grazie all'unione di PhysX engine and Havok's Vision Engine 8.

7554 Pur non avendo i mezzi per competere con alcuna delle produzioni in prima persona di questi ultimi anni, 7554, anche a fronte di un prezzo budget, potrebbe valere veramente una chance. Le conquiste del team, fattosi da solo, meritano da sole la nostra ammirazione; inoltre, da quanto s’è potuto vedere, il titolo si presenta comunque in maniera più che decorosa, mostrandosi come una sorta di Call of Duty “versione ridotta” ambientato in un’epoca di scontri mai esplorata prima d’ora.

Quanto attendi: 7554

Media Hype Utenti
Voti Hype totali: 10
60%
nd