Anteprima Adventures To Go

Un nuovo RG tattico da Natsume, in cui l'utente costruisce su misura le proprie avventure

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Non tutti gli eroi sono dei nobili cavalieri senza macchia e Finn Courtland, il protagonista del nuovo gioco Natsume/Global A Entertainment, non è uno di questi. Il suo unico desidero è quello di ottenere fama, gloria e un'ingente quantità di ricchezze, e non c'è impresa nella quale non sia disposto a gettarsi pur di ottenerle.
Tuttavia nel corso della sua ultima avventura si ritroverà a lottare contro il formidabile esercito di demoni del malvagio signore oscuro Arbitus, ma fortunatamente non sarà solo: un mago buontempone, un ex taglialegna, un ladruncolo dal cuore tenero sono solo alcuni dei tanti strani personaggi che, per un motivo o per un altro, decideranno di unirsi a lui in un'impresa tutta da scoprire.

L'avventura nelle tue mani!

Adventures To Go è un gioco di ruolo strategico piuttosto originale che, pur fondandosi sul classico battle system a “griglia”, promette infatti di portare una bella ventata d'aria fresca nel suo genere.
Il mondo di gioco è vasto, ma sarà una piccola cittadina la “base operativa” dalla quale il variopinto gruppetto di avventurieri sceglierà le missioni da affrontare. Il giocatore avrà la possibilità di visitare varie strutture come la casa natale di Finn o girare per il mondo, in una mappa rigorosamente in due dimensioni, alla ricerca di tesori o commercianti con cui fare affari. La destinazione principale dei viaggi resterà comunque l”Adventures To Go”, una specie di azienda che si rivelerà essere un luogo di grande richiamo per le bande mercenarie. L“Adventures To Go” rappresenta un luogo di grande importanza grazie alla presenza di uno degli aspetti più interessanti del titolo: qui sarà infatti possibile creare le proprie quest e dei dungeon per completare specifici obiettivi o per assolvere a determinati incarichi assegnati da un abitante della città.
Il livello di personalizzazione delle nostre quest sarà molto avanzato: si potrà scegliere il tipo di terreno, la grandezza del dungeon, i mostri che incontreremo, la loro forza e persino i loro punti deboli.
Ovviamente non sarà tutto gratis, infatti creare le proprie missioni richiederà l'utilizzo del denaro che l'allegra compagnia guadagnerà nel corso della storia. Ne consegue quindi che il giocatore dovrà fare un uso molto attento delle proprie risorse economiche, perchè fallire una missione comporterà inevitabilmente la perdita degli investimenti effettuati.
Il giocatore sarà libero di organizzare come meglio crede la propria avventura grazie al valido editor, ma una cosa è certa: maggiori saranno i rischi da correre e le difficoltà da superare e maggiore sarà la ricompensa finale.
Molto importante nell'economia del gioco sarà la gestione del party, infatti nel corso dell’avventura si potranno reclutare nuovi compagni, ognuno dei quali possederà tantissime abilità e caratteristiche uniche, e sarà compito del giocatore sfruttarle al meglio in combattimento per concatenarle e dare vita a combo devastanti.
L'esplorazione, che avviene con una visuale isometrica, verrà interrotta saltuariamente dagli incontri casuali con i nemici. Il battle system si basa sull'utilizzo degli AP o punti azione, che serviranno per far compiere ai vari membri del party tutte le azioni del caso, dallo spostamento sulla griglia di gioco fino all'attacco, passando per l'uso di oggetti ed abilità.
Importante, infine, segnalare l'elevata longevità, circa sessanta ore, e rigiocabilità che -gli sviluppatori promettono- sarà uno dei punti di forza del titolo.

Modestia tecnica

Mettiamo subito in chiaro una cosa: la grafica non è sicuramente uno dei punti forti del titolo. L'engine di gioco gestisce sia scenari in due dimensioni, come la mappa del mondo, che in tre dimensioni, i campi di battaglia, ma in nessuno dei due casi riesce ad offrire una resa visiva che faccia gridare al miracolo o che comunque dimostri di sfruttare a fondo le potenzialità dell'hardware della piccola console. Il dettaglio generale infatti è piuttosto povero e gli ambienti visti non brillano certamente per complessità risultando abbastanza piatti.
Buono invece il lavoro di caratterizzazione dei personaggi, realizzati con il classico stile da manga giapponese, ma comunque niente che risulti di un livello tale da innalzarsi sopra la media delle altre produzioni.
La localizzazione in inglese procede bene e -cosa sicuramente positiva per gli appassionati- sembra mantenere un livello di complessità piuttosto basso.

Adventures to Go Adventures To Go è un titolo che l'appassionato di giochi di ruolo strategici deve seguire con molta attenzione: la possibilità di creare a piacimento le quest da affrontare e l'intrigante sistema rischio/ricompensa sono una formula inusuale, che ci sentiamo di appoggiare con grande fiducia. Certo, graficamente non sfrutta affatto le capacità del potente portatile Sony e difficilmente questo aspetto cambierà all'uscita nei negozi, ma gli utenti meno esigenti sotto questo punto di vista potrebbero benissimo chiudere un occhio e godersi un gioco che promette di essere fresco e longevo. Le promesse fatte dagli sviluppatori saranno mantenute? Continuate a seguirci per scoprirlo.

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