X10

Anteprima Alan Wake

Considerazioni sull'atteso titolo di Remedy dopo la visione del trailer mostrato all'X10

anteprima Alan Wake
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Scorrendo la lista dei titoli presentati, confermati, svelati all'X10 di Microsoft, evento conclusosi poche ore fa in quel di San Francisco, è quasi imbarazzante ritrovare molti sequel o nuove installazioni di franchise già affermati come Halo, Crackdown, Fable, Splinter Cell. Eccezion fatta per i sempre apprezzati Live Arcade, l'unico progetto veramente nuovo destinato a Xbox 360 è Alan Wake. Più che imbarazzante è rassicurante ritrovare una dimensione minuta e privata a questi eventi extra-fieristici, trampolini di lancio per prodotti più o meno imminenti e occasione utile per tracciare un bilancio carico di aspettative ("Questo è destinato ad essere un grande anno per Xbox 360 e per i giocatori di tutto il mondo" recita con enfasi la press release): è certo che in queste occasioni basta una semplice data di uscita per calamitare l'attenzione sui propri prodotti per almeno un paio di giorni.

Luce diffusa

Uno scrittore in cerca di ispirazione, un paesino sperduto incastrato tra le montagne e un placido lago, un'atmosfera soffusa. La nebbia è densa, l'angoscia è palpabile, la tensione si affetta con il coltello.
"Il mio nome è Alan Wake. Sono uno scrittore" avvia il trailer mostrato dai ragazzi di Remedy all'X10. Un filmato avvolto nell'oscurità, pregno di toni ambigui: non è ancora tempo di mostrare nella sua possenza il comparto ludico di Alan Wake e ormai siamo certi che dovremo pazientare sino all'uscita sugli scaffali per afferrare qualcosa di nitido e concreto.
Per fortuna il team finlandese è stato galantuomo con tutti coloro che non vedono l'ora di calarsi nel pieno di questo horror-thriller che ammicca tanto ad Alone in the Dark: l'evento americano è stata la giusta occasione per rivelare al mondo le date certe di uscita di tale prodotto. 18 Maggio negli Stati Uniti, il 21 seguente in Europa: una collocazione non troppo sonnacchiosa. Alan Wake sarà inevitabilmente un placido risveglio dal torpore primaverile, che tra Marzo e Aprile attanaglierà il mondo videoludico (anche se un Febbraio così importante certamente impegnerà a dovere i nostri polpastrelli).
Dunque a Maggio il ridestarsi di Alan sarà certamente un pessimo risveglio. "Waking up into a nightmare" marchia infatti il trailer. Un misterioso incidente automobilistico, una voce femminile che chiede aiuto. "Alice!". E' da questi indistinti elementi che Alan Wake prenderà l'avvio e catapulterà il protagonista a vivere uno degli incubi che solo pochi mesi prima esprimeva su carta con la sua fida macchina da scrivere. L'atmosfera si tinge di foschie noir, tipiche di quelle produzioni thriller che troppo spesso scadono nella barbarie degli horror di serie B: mai come in questo caso si auspica la presenza di una valida struttura narrativa, capace di diradare le nebbie di un prodotto così cupo stilisticamente. "Solo la luce rivela la verità": la frase postula quello che è il fondamento del gameplay di tale titolo, riallacciandosi di netto a capisaldi del survival horror come Silent Hill e Alone in the Dark. La luce diventa quindi l'elemento unico a scacciar le tenebre, una epifania chiamata a gran voce: i ragazzi di Remedy, però, dovranno escogitare vari modi per usufruire di tale strumento (che funge anche da elemento simbolico) onde evitare di scadere nei clichè più banali. Appare quindi tanto confortante quanto terrorizzante la successiva frase impressa a chiare lettere tra le sequenze in-game del trailer: "combatti con la luce". Dicevamo, la luce come arma, strumento, benedizione. Ma anche la luce frutto di ambiguità, di una forza talvolta tutt'altro che tonificante (lo si può scorgere nella sequenza che precede il logo del gioco sul finire del filmato). Il protagonista è un tipo fragile, l'antitesi perfetta di Marcus Fenix, ancora più distante dal macho videoludico e più prossimo all'uomo comune dei quattro "attori" di Heavy Rain: chi attende con spasmodica curiosità il prossimo prodotto Remedy guarderà con felicitazione gli apprezzamenti al capolavoro di Quantic Dreams, che è finalmente riuscito a rendere con relativo spessore una trama profonda entro meccaniche ludiche. Difficile non intravedere in Alan Wake la risposta di Microsoft all'esclusiva Playstation 3: la possibilità di operare un confronto a così breve distanza tra due opere tanto attese anche per le tematiche narrative apre squarci interessanti per la prossima evoluzione del Videogioco.

Edizioni Limitate

Il palcoscenico dell'X10 è stato selezionato da Microsoft per svelare alcune novità sulle edizioni limitate che accompagneranno l'uscita sugli scaffali di Alan Wake. A coloro che preordineranno il gioco sarà consegnato l'esclusivo "Bright Falls Bonus Pack", che include accessori per gli Avatar, un tema Xbox Live e il "making of". Altrettanto succosa appare la Limited Edition: al suo interno troverà alloggio un disco bonus con all'interno il dietro le quinte, degli esclusivi commenti di Remedy a vari aspetti del titolo, la colonna sonora, il libro "The Alan Wake Files" e molto altro.
La panciuta confezione rigida impreziosisce la gradita offerta.

Scrittori in erba

Il nuovo titolo degli sviluppatori di Max Payne coinvolgerà primariamente l'intelligenza e l'arguzia del nostro alter ego, un individuo sufficientemente pragmatico da impegnare la propria esistenza in attività intellettuali, ma sicuramente non in un periodo particolarmente felice della propria esistenza. La misteriosa scomparsa della moglie Alice lo condurrà all'interno di un turbamento emotivo che avrà necessarie ripercussioni sul fare psicologico: l'inquietante chiusura del trailer dell'X10 con un Alan evidentemente fuori controllo condotto da una sinistra mano di fronte a una macchina da scrivere apre spiragli vertiginosi a tale thriller. "Si, scrivo" pronuncia con fare meccanico: una simile visione non pretende uno sbocco felice, ma lascia intravedere una destabilizzazione irreversibile del protagonista.
Quali conseguenze avrà tale casistica narrativa sul gameplay? E' un interrogativo che ci assilla molto quando pensiamo ad Alan Wake: come saranno riusciti gli sviluppatori a produrre una storia articolata e ricca di colpi di scena, preservando al tempo stesso un intuitivo e coinvolgente sistema di controllo? Quando vi sveglierete non dovrete attendere poi molto per ottenere le risposte: fate in fretta, però, perchè l'incubo vi inghiottirà ben presto...

Alan Wake Alan Wake è certamente un prodotto su cui Microsoft punta molto e di cui Xbox 360 ha disperato bisogno: un comparto narrativo colmo di spunti interessanti si affianca ad elementi prettamente ludici di sicuro impatto. L'atmosfera sospesa tra il thriller poliziesco e l'horror tipo Silent Hill aiuta a maturare una concezione ambigua su questo titolo. Il che, vista l'insistenza dei toni soffusi e tenebrosi dei trailer mostrati nei mesi scorsi (caratteristica ravvisabile anche in quello proiettato all'X10), è considerato da Microsoft un bene perchè tiene vivo l'interesse per tale opera di Remedy (i creatori di Max Payne). L'appuntamento con Alan Wake è fissato al 21 Maggio prossimo: solo allora avremo tutte le risposte ed ogni capitolo di questo appassionante romanzo potrà acquisire finalmente un senso.

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