Anteprima Alan Wake's American Nightmare

Lo scrittore Alan Wake ritorna come Live Arcade

anteprima Alan Wake's American Nightmare
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc
Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

A questo punto della corrente generazione il divario tra Microsoft e Sony a livello di esperienza e risorse tecnologiche si è praticamente azzerato. Xbox 360 e Playstation 3 spartiscono alcune delle migliori esclusive dell'ultimo lustro videoludico, mentre i loro studi interni si ispirano vicendevolmente in un clima di competizione esclusiva su esclusiva. Succede allora che mentre Sony lancia un'avventura collaterale alla New Marais di inFamous 2 con Festival of Blood, Microsoft recupera l'amato/odiato Alan Wake per un nuovo titolo digital delivery. Cosa dobbiamo aspettarci da Alan Wake's American Nightmare? Forse il seguito tanto rumoreggiato, un'estensione del titolo originale? E' la conclusione del franchise oppure un tramezzino in attesa di Alan Wake 2 forse previsto su Xbox 720?
Remedy in effetti negli ultimi tempi è stata taciturna e non sappiamo esattamente su cosa stiano lavorando: declinato Max Payne 3, il team di sviluppo finlandese si è occupato di Death Rally per iOS e del qui presente Live Arcade dalla durata di una manciata di ore. Possibile che in pentola non bolla nient'altro? Possibile che l'ambizione dei ragazzi dietro Max Payne si sia assopita?
Noi siamo convinti del contrario e la nuova avventura nel mondo di Alan Wake potrebbe rappresentare una vera sorpresa durante i primi mesi del 2012, un'altra annata di videogiochi di gran pregio come confermato dai recenti VGA Awards!

Channel 66

"Ti svelerò un segreto. Ci sono posti nel vostro mondo dove finzione e sogni diventano realtà". La mitica Route 66 è uno di questi, "campo di battaglia in cui si scontrano la luce e le tenebre". Lo scrittore Alan Wake passa a queste latitudini mentre prosegue la sua stasi creativa, in cerca di un'ispirazione per il suo prossimo romanzo. L'idea, però, lo coglierà nella maniera più inaspettata...
Avviene proprio nell'Arizona più profonda, nel momento in cui transita dalle parti dell'osservatorio astronomico del monte Redtooth che si imbatte in un isolato motel. L'insegna del Desert Shore rischiara come un angolo di Las Vegas lo squallore di una pensione da Pulp Fiction, mentre tutt'intorno lavorano martellanti le trivelle in cerca di petrolio nel sottosuolo.
Alan Wake comprende immediatamente che quello non è posto da un hamburger veloce, che quello è luogo di incubi ricorrenti. Essi prendono forma, "alimentati dalle energie oscure che provengono dall'aldilà", fuoriescono dal tubo catodico e turbano i già agitati sonni dello scrittore. Ex sceneggiatore: ricordate che prima di dedicarsi ai romanzi il personaggio di Remedy si guadagnava da vivere con le serie tv e, come descritto nel primo episodio, il suo ultimo script consegnato era Night Spring, guardacaso proprio il nome con cui fu inizialmente annunciato Alan Wake's American Nightmare.
Il passato tormenterà Alan Wake sia con la presenza di nemici più scattanti del solito, sia con installazioni a tubo catodico nei dintorni del buio motel. La mente corre subito al quindicesimo Dylan Dog, quel Canale 666 nel cui palinsesto fu risucchiato l'indagatore dell'incubo. Alan Wake farà forse la stessa fine?

Return from darkness

I due DLC post lancio di Alan Wake, Il segnale ma sopratutto Lo scrittore, dimostrarono un'audacia ed una qualità per certi versi superiore all'avventura su disco: nonostante la durata ristretta Remedy esplorò inedite soluzioni di gameplay e promosse anfratti narrativi freschi e coraggiosi. L'abilità mostrata nel manipolare la difficile materia dei contenuti scaricabili fa ben sperare circa American Nightmare. L'inedita ambientazione fatta di lugubri deserti e sinistre installazioni industriali salutano definitivamente la cittadina di Bright Falls. Se in precedenza i toni erano propri della narrativa di Stephen King, ora Remedy si rifà marcatamente allo stile di Tarantino e Rodriguez, il cui Dal tramonto all'alba ambientato a cavallo tra Messico e Stati Uniti attorno ai luoghi di ritrovo dei camionisti rappresenta una sicura fonte d'ispirazione.
Il viaggio non è sufficiente a scacciare i tormenti di Alan Wake: il passato sembra rincorrere il nostro alter ego, questa volta sottoforma di immagini macabre, torture psicologiche perpetrate con l'ausilio della sempre più malefica scatoletta nera. Il finale aperto di Alan Wake lasciava intendere una naturale prosecuzione ed American Nightmare dovrebbe almeno fornire un "return to darkness".
Sul fronte del gameplay le voci di corridoio parlavano di una sensibile svolta action. Non sarà così, dal momento che l'azione rimane quella sincopata da torcia e pistola tremanti. Munizioni ridotte e visibilità scarsa proprio come ci ricordavamo; tuttavia per chi gradisce una svolta più action sarà presente una modalità bonus denominata Fight Till Dawn, in cui i giocatori maneggeranno un arsenale vario e robusto, un mix di fiaccole e torce elettriche, ondata dopo ondata per sopravvivere. Ci saranno nuovi nemici e si spera puzzle inediti, ma il montaggio frammentato del debut trailer non ci permette di cogliere nitidamente le novità e le conferme. Il simile approccio grafico e le di poco migliorate risorse tecnologiche rappresentano un ulteriore indizio della permanenza delle fondamenta del capitolo precedente, qui appena appena perfezionate e si presume piegate ai nuovi guizzi d'invettiva degli sviluppatori finlandesi.

Alan Wake's American Nightmare American Nightmare replica la struttura horror-thriller di Alan Wake con l'unica ma significativa differenza dell'ambientazione: non più la cittadina marittima avvolta dalle nebbie di Bright Falls, bensì una Route 66 tutt'altro che desertica. Misteriose creature e ancor più inquietanti antagonisti in qualche modo legati ad una vecchia sceneggiatura televisiva popolano sogni e realtà di Alan Wake. Aldilà dell'incipit conosciamo davvero poco dell'ampiezza narrativa del progetto: è un sequel di Alan Wake? Un capitolo introduttivo al secondo episodio? Uno spin off a sé stante, magari dilazionato su più episodi? Il gameplay si destreggia nuovamente tra luce e tenebra, torcia elettrica e pistola: il desiderio è che il deserto nordamericano possa fornire nuova linfa vitale agli sviluppatori sottoforma di nuovi puzzle ambientali. Alan Wake's American Nightmare uscirà a inizio 2012 su Xbox 360 attraverso il canale digitale Xbox Live Arcade. Vista la natura scaricabile dell'avventura sembrano esserci buoni propositi per una pubblicazione PC via Steam, ma al momento si tratta solo di ufficiose promesse.