GCom09

Anteprima All Points Bulletin

La guerra per San Paro comincerà presto: prova diretta in occasione del GamesCom

anteprima All Points Bulletin
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Giovani team crescono.

Inutile continuare con le presentazioni. Tutti conoscono la storia di Realtime Worlds, nata dalla volontà di David Jones, sviluppatore di GTA e Lemmings. L'esordio è di quelli con il botto: Crackdown esce su Xbox 360 nel febbraio del 2007 dimostrandosi imperfetto, ma comunque in grado di appassionare e di creare grandi speranze intorno al giovane team. Tuttavia prima di questo progetto, Realtime Worlds era stata accostata ad un altro titolo: APB appunto. Atteso inizialmente su PC e 360 non più tardi del 2008, alla GamesCom di quest’anno è stata presentata una demo dalla durata di due missioni.
I lavori paiono finalmente in dirittura d’arrivo, sebbene l’unica pubblicazione certa è quella per il mercato PC. E’ valsa la pena attendere tutto questo tempo? Varrà la pena attendere ulteriormente fino al giorno della release? Quanto abbiamo visto al GameCon ci permette di dare una risposta.

San Paro: una città turbolenta.

Per chi non fosse a conoscenza delle intenzioni di All Points Bulletin (di cui APB ne è l’acronimo), il titolo promette di farvi visitare la città di San Paro in compagnia di altri novantanove utenti umani. Naturalmente non stiamo parlando di un clone pacifico di The Sims completamente e unicamente on-line. Qui si spara e anche tanto, visto che si tratta di uno sparatutto in terza persona. Divisi in due fazioni, quella degli Enforcer e quella dei Criminali, vi ritroverete a darvi battaglia in scontri player vs player. Dimenticatevi i tanti PGN di World Of Warcraft, così come le quest in cui combattere tutti uniti, contro un avversario controllato dalla CPU. Visto che ci siete, dimenticatevi anche la presenza di una trama che segua passo passo le vostre allegre scorribande.
In APB ci sono solo missioni e tanti alleati quanti avversari. Rubando o usando la propria auto, si potrà facilmente girare a zonzo tra le ambientazioni della città creata casualmente. Certo, non mancano i passanti ai bordi delle strade, così come le auto da investire ripetutamente, ma la vostra attenzione sarà soprattutto focalizzata sull’intercettazione dei membri della fazione avversaria. Che siate a piedi, armati di tutto punto, o in auto, ogni occasione sarà buona per fare del male.
Entrerete nel mondo di APB creando il vostro personaggio utilizzando il potentissimo editor. Tutto, dalla carnagione al più piccolo tatuaggio situato nel più impensabile dei posti, può essere modificato e modellato a piacimento. Discorso simile per il tuning della propria auto, che potrete sempre utilizzare e che, per fortuna, non potrà esservi rubata da nessuno. Come ovvio che sia, progredendo nel gioco, si potranno sbloccare tutta una serie di abiti e parti per l’automobile esclusivi.
Per questi oggetti però, non vi serviranno solo i soldi necessari. Altro importantissimo parametro sarà il rispetto di cui godrà il vostro personaggio. Eliminando totalmente qualsiasi caratteristica come forza, agilità e velocità, la differenza sarà fatta proprio da quanta fama acquisterete. Più fama, più equipaggiamento. Un’equazione semplice e immutabile.
Come detto però, tutto dipende dalla riuscita delle missioni.

Questa è una rapina!

Il matchmaking con la quale si prenderà parte alle varie missioni dipenderà via proprio dalla quantità di rispetto di cui gode il vostro avatar. Più è elevato in confronto a quello degli altri partecipanti, più vi ritroverete in inferiorità numerica. L’idea è ottima: stimola i più forti a dare fondo alle loro abilità, evita la frustrazione in coloro che non hanno ancora avuto il tempo di equipaggiarsi a dovere.
La demo di prova alla GamesCom mostrava chiaramente questa condizione. Al comando di due Enforcer, bisognava trovare e conquistare una palazzina caduta nelle mani dei Criminali. Questi, più deboli, erano in otto. Un esempio chiaro di come funzionerà il matchmaking, che, a detta degli sviluppatori, non eviterà di organizzare scontri di dimensioni giganti che coinvolgeranno tutti e cento gli abitanti bellicosi di San Paro.
La prova effettuata alla GameCom ha rivelato un sistema di mira e di spostamento del personaggio snello e mai eccessivamente pretenzioso. Anche il modello di guida evitava tecnicismi in favore dell’immediatezza. L’auto si lasciava guidare, evitando anche di penalizzare eccessivamente i giocatori dopo un rovinoso scontro.
Graficamente infine, è innegabile che il team di sviluppo sia più interessato a coinvolgere il maggior numero possibile dei possessori PC, piuttosto che di stupirci con effetti speciali. Aliasing e un pelo di pop-up erano facilmente riscontrabili, ma il tutto filava liscio come l’olio senza alcun calo del framerate. Inoltre gli sviluppatori hanno voluto sottolineare come abbiano preferito sacrificare qualche dettaglio grafico per garantire la totale assenza di lag anche durante le battaglie più concitate. Nonostante questo la grafica non mancava di presentare modelli poligonali ben costruiti e ottimamente dettagliati.

APB Reloaded APB è avvolto da tante promesse. E’ indubbio che se verranno mantenute tutte diventerà un acquisto quasi obbligato per gli amanti degli sparatutto in terza persona on-line. Tuttavia non mancano le perplessità. Funzionerà davvero questo sistema di matchmaking? Il lag sarà realmente un estraneo a San Paro? Questa accessibilità del sistema di controllo non renderà eccessivamente facili e superficiali i combattimenti e le fasi di guida? Le domande sono tante, ma Realtime Worlds sa sicuramente il fatto suo. Dopo aver visto con i nostri occhi APB non possiamo però che concludere che potrebbe esser valsa la pena dell'attesa. Ancora qualche mese e saremo in grado di dirvi se è stato solo un abbaglio o se invece ci abbiamo visto giusto.