Anteprima Anarchy Reigns

Svelati i primi dettagli della nuova opera Platinum Games

anteprima Anarchy Reigns
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

L’online è probabilmente la caratteristica più importante di questa generazione di console. Essere costantemente in linea in contatto con i propri amici e pronti a buttarsi nell’arena del multiplayer, cose ormai da anni di ordinaria amministrazione su PC, sono diventati anche su console elementi di cui molti giochi sembrano non potere e volere fare a meno. Gli sviluppatori occidentali sono stati sicuramente i più rapidi ad accorgersi di questa tendenza e hanno sfruttato al meglio le possibilità offerte da infrastrutture come Xbox Live e PlayStation Network, mentre quelli giapponesi, storicamente più tradizionalisti, sono stati restii a saltare sul carro dell’online e ne hanno pagato il prezzo, cadendo in una crisi creativa che ha promosso gli sviluppatori occidentali a leader di questa generazione. Ci sono ovviamente delle eccellenti eccezioni a questa regola, tra cui figurano sicuramente i ragazzi di Platinum Games, autori di gemme come Bayonetta e Vanquish, che con Anarchy Reigns, il loro progetto più recente, hanno deciso di creare il loro primo gioco multiplayer. E per non venire meno alla loro tradizione, hanno deciso di evitare di lanciare l’ennesimo sparatutto: Anarchy Reigns è un picchiaduro che riprende elementi presi da giochi come Mad World e Bayonetta. I protagonisti di Anarchy Reigns sono degli esseri umani che hanno modificato i loro corpi con impianti nanotecnologici che danno loro forza e resistenza fuori dal comune. In linea con il loro aspetto, ognuno di loro ha uno stile di combattimento diverso in modo da offrire un’esperienza di gioco varia e gratificante per tutti; queste differenze sono evidenti nel multiplayer competitivo, ma nelle modalità cooperative che vengono sfruttate al massimo, grazie alla sinergia che si viene a creare tra uno o più combattenti con stili di lotta compatibili tra di loro.

L’IMPORTANTE È PICCHIARE FORTE

Nel corso della presentazione avvenuta la settimana scorsa, abbiamo avuto l’occasione di osservare (ma non di provare direttamente, purtroppo) Anarchy Reigns in azione in Battle Royale, una modalità multiplayer “tutti contro tutti”. Le arene che fanno da teatro per gli scontri sono ambientate in un mondo post-apocalittico; gli ambienti sono interattivi e i giocatori possono raccogliere automobili e altri oggetti e usarli per attaccare gli avversari. Inoltre, nel corso dei combattimenti accadranno quelli che gli sviluppatori chiamano Action Trigger Event, eventi che sconvolgono le arene e che possono ribaltare l’andamento della battaglia in un istante; per esempio, uno tsunami potrebbe abbattersi sulla città oppure un ponte enorme potrebbe crollare, modificando pesantemente gli ambienti di gioco, con una meccanica che per certi versi ricorda gli eventi causati dai giocatori in Split/Second. Nel gioco sono presenti 18 ATE differenti, quindi le sorprese durante gli scontri non mancheranno.
Oltre alla modalità Battle Royale, ci è stata anche mostrata Survival, una cooperativa in cui quattro giocatori collaborano per respingere ondate di nemici di difficoltà crescente. Per ora sono state menzionate solo queste due modalità multiplayer, ma la versione finale del gioco ne includerà molte altre che verranno annunciate in futuro.

GLI INGREDIENTI CHE NON POSSONO MANCARE

Tatsushi Inaba, uno dei fondatori di Platinum Games, riconosce il valore e gli elementi che fanno di giochi come Call of Duty dei grandi successi, ed è per questo che in Anarchy Reigns non mancherà la crescita dei personaggi grazie all’ottenimento di punti esperienza. Inaba-san non ha voluto sbottonarsi su che vantaggi si otterranno crescendo di livello, ma è facile supporre che si sbloccheranno bonus, personalizzazioni estetiche e altre amenità simili. Inaba si è però lasciato scappare che una volta raggiunto il livello massimo si potrà ricominciare da capo, come accade per i Prestigi di Call of Duty, in modo da offrire un incentivo a continuare a giocare. Ogni personaggio è equipaggiato con un’arma, come per esempio l’enorme mazza ferrata di Mathilda o la sega elettrica di Jack (che abbiamo entrambi già visto in Mad World) e non ci sorprenderebbe che tra i bonus sbloccati con i livelli ci fossero anche nuove armi per i nostri alter ego.
Nonostante Platinum Games ponga grande importanza sulla natura multiplayer di Anarchy Reigns, non mancherà una modalità storia per un giocatore che darà maggiori informazioni sull’ambientazioni e sulle motivazioni dietro i combattimenti. Facciamo fatica a immaginare una trama particolarmente complessa e profonda, ma siamo comunque curiosi di scoprire cosa ha in serbo per noi Platinum Games.
Nelle parole di Inaba, il sistema di combattimento di Anarchy Reigns combina elementi presi da titoli action come Bayonetta ad altri provenienti da picchiaduro a incontri come Street Fighter e Tekken. In particolare, in risposta a una nostra domanda sull’argomento, Inaba ha accostato i combattimenti di Anarchy Reigns proprio a quelli del grande classico di Namco Bandai. Per quanto ci è stato possibile capire dalla dimostrazione a cui abbiamo assistito, gli scontri si svolgono a colpi di combo e parate difensive, ma data la natura piuttosto dinamica degli scontri, il team di sviluppo ha scelto un’impostazione non troppo tecnica che dovrebbe soddisfare un’ampia fetta di pubblico.

Anarchy Reigns Siamo sinceri, quanto visto di Anarchy Reigns non ci ha convinto fino in fondo. La modalità Battle Royale, per quanto altamente spettacolare, sembrata eccessivamente caotica, mentre Survival è solo l’ennesima variazione sul tema di giocatori contro orde e orde di nemici. Se dietro lo sviluppo di Anarchy Reigns ci fosse un team sconosciuto, non avremmo molte speranze per questo titolo, ma Platinum Games ci ha abituato a giochi di altissima qualità, quindi il team giapponese merita la nostra fiducia incondizionata. Almeno fino a prova contraria

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