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Anteprima Arcania: A Gothic Tale

Tutti i dettagli sul nuovo RPG di Spellbound

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Era il 13 Ottobre del 2006 quando il terzo capitolo della saga di Gothic sbaracava nei negozi.
Il titolo però deluse le aspettative dei fans della serie e fu presto catalogato come “prodotto non finito”.
Tecnicamente molto valido, il gioco era però stracolmo di bugs oltre ad avere una giocabilità ai limiti della frustrazione, destino che condivise poi amaramente con l’addon che ne seguì, ovvero Gothic III : Forsaken Gods.
Le difficoltà incontrate spinsero il produttore del gioco, Jowood, ad un deciso cambio di rotta, culminato con la separazione dagli sviluppatori dei primi tre capitoli della saga, i Piranha Bites.
Il successivo annuncio fu il nome del loro prossimo titolo, Arcania: a Gothic Tale lo sviluppo del qualse sarebbe stato affidato a Spellbound.
Piccola curiosità riguarda proprio il titolo di rilascio.
Inizialmente Jowood aveva pensato a due nomi diversi : Gothic 4 : Arcania per il mercato Europeo e
Arcania: a Gothic Tale per il solo mercato USA.
Successivamente i produttori optarono per il secondo titolo come unico per entrambi i mercati, probabilmente consapevoli che dopo il fallimento di Gothic 3 il cambio di rotta che si intendeva effettuare doveva essere ben visibile sin dalla lettura del nome sulla scatola di gioco.
Arcania non ha ancora una data di rilascio ufficiale, ma le ultime interviste rilasciate dagli sviluppatori fanno propendere per la fine del 2009/ inizio 2010.
Il gioco sarà rilasciato per PC, Xbox360 e Playstation 3.

Un Nuovo Eroe

"Al ritorno da un'avventura, il protagonista trova la sua città natia razziata e distrutta; la nave con a bordo i responsabili scompare all'orizzonte.
Assetato di vendetta, l'eroe lascia la città ormai in rovina e presto si rende conto che il vile attacco non è opera del capriccio di mercenari senza scrupoli: una forza malefica attende silenziosa ai confini di questo mondo, e il nostro eroe dovrà affrontare il nemico senza nome.
Ma non sarà solo: il suo destino è legato a quello di una bellissima quanto misteriosa signora e a quello di un potente artefatto proveniente dal lontano e dimenticato passato, che svolge un ruolo fondamentale in questa grandiosa avventura di ruolo.”


Questo è quanto accenna a livello di trama il sito ufficiale del gioco.
A livello temporale, rispetto i precedenti capitoli, ci troviamo circa 10 anni dopo Gothic 3 e presumibilmente dopo gli eventi dell’ultimo addon Gothic 3: Forsaken Gods.
Il vecchio eroe della saga sembra infatti essere impazzito.
Dopo essersi dichiarato Re, spinto dalla sete di potere, ha mosso guerre di conquista fino a spingersi nelle isole a Sud.
Alcuni dei suoi più stretti collaboratori si domandano a cosa sia dovuto un così radicale cambio di atteggiamento, e corre voce che il Re non agisca secondo la sua volontà.
Nostro compito sarà quindi quello di capire cosa sta succedendo nei panni di un nuovo eroe, al quale il Re ha appena distrutto e saccheggiato il villaggio natale.

Un po’ per Tutti

Il gioco inizierà su una piccola isola che servirà più che altro da tutorial: qui infatti impareremo le basi del movimento e del combattimento, per poi muoverci in un’isola più grande dove inizierà la nostra avventura,.
Joowood ha parlato di più di 300 quest complessive, quantificabili in circa 30-40 ore di gameplay, che a confronto con la durata media dei giochi di ultima generazione ne esce sicuro vincitore.
Come nei precedenti capitoli l’aspetto iniziale del nostro alter ego non potrà essere modificato, ma la promessa di più di 100 armi ed armature diverse dovrebbe garantire un’ampia varietà di diverse combinazioni.
Con il prosieguo della storia, infatti, ci imbatteremo in diverse popolazioni e diverse culture, ognuna delle quali porterà in dote diversi tipi di armi ed armature, particolari anche nell'aspetto estetico: comprare uno scudo in un villaggio di pescatori potrebbe voler dire avere il simbolo di un pesce su di esso, ad esempio.
Il gioco ci permetterà di accedere ad un set di armi di tutto rispetto: spade, spadoni, asce, mazze, archi, scudi e chi più ne ha più ne metta.
Ovviamente non mancherà l’uso della magia, dalle famose palle di fuoco sino alla possibilità di controllare il tempo atmosferico.
La crescita del personaggio abbandonerà il sistema visto in Gothic 3 per passare ad un'assegnazione ad albero delle differenti abilità, per permettere così una più ampia personalizzazione del nostro eroe.
Ci saranno ancora diverse gilde alle quali potremo aderire, che ci permetteranno di sbloccare altre abilità ed opzioni a livello di gameplay.
Una delle novità più interessanti risiede nelle modifiche fatte al combattimento corpo a corpo: dopo un colpo andato a segno, infatti, la nostra arma risplenderà per un breve periodo di un alone blu, durante il quale, se saremo svelti abbastanza e colpiremo di nuovo, avremo la possibilità di legare gli attacchi in vere e proprie combo multiple.
Suddetto bagliore blu, o tempo di attivazione, scomparirà sempre più velocemente mano a mano che legheremo attacchi, aumentando quindi la difficoltà di esecuzione delle successive combo.
Il paragone con The Witcher in questo caso sorge spontaneo; chi ha amato il combat system di quell’ottimo titolo ne sarà sicuramente soddisfatto.
Altra novità nel combattimento è l’inserimento di un sistema di puntamento automatico che aiuterà i meno esperti a nel mirare i vari nemici.
Va detto però che così facendo il danno risultante sarà la metà rispetto ad un attacco senza “aiuti”.
Interessante anche il sistema di “carica”, che nell’ultimo video di gameplay presentato all’E3 dagli sviluppatori riguarda una palla di fuoco: più terremo premuto il tasto della magia, maggiore sarà la sua potenza, un po’ come avviene per le magie di Fable 2.
Altra aggiunta user-friendly è la nuova minimappa situata in alto a destra, che ricorda moltissimo quella del popolare World of Warcraft e che ci aiuterà -forse anche troppo- nell’esplorazione delle 3 isole in cui sarà ambientato il gioco, oltre a tenere traccia delle quest e delle pietre di teletrasporto.
Non mancheranno, inoltre, attività lavorative come l’alchimia per le pozioni e la lavorazione dei metalli per forgiare le nostre armi.

Quando il motore fa la differenza

Nei recenti video rilasciati da Jowood quello che risalta subito è il comparto grafico.
Vedere il gioco in movimento, anche se si parla di una versione alpha, è una vera gioia per gli occhi.
Il motore di gioco scelto dagli sviluppatori è il Vision Game Engine 7 di Trinigy, che sembra fare il suo lavoro in maniera eccellente.
Basti sapere che suddetto è stato appena selezionato come finalista nella categoria “migliori motori grafici” del prossimo Develop Industry Excellence Awards, a fianco a prodotti del calibro dell’Unreal Engine 3 di Epic Games o il BlitzTech di Blitz Games Studios per capire che la scelta è stata ben ponderata.
Dalla piccola demo mostrata all’E3 si può notare come tutto ciò che si vede su schermo è stato curato in ogni particolare.
Animazioni, texture, effetti di luce dinamici, effetti atmosferici, tutto sembra realizzato con cura e cognizione di causa.
Nel video viene anche mostrato come la pioggia possa creare delle polle d’acqua se prolungata, o come scivoli in maniera alquanto realistica sulle rocce.
Insomma sembra proprio che i ragazzi di Spellbound intendano sfruttare al massimo le capacità di questo motore grafico.

Arcania: Gothic 4 Arcania : A Gothic Tale si prospetta come uno dei titoli più attesi di fine anno per gli amanti degli RPG e i fan della serie in generale. Anche coloro i quali si avvicinano per la prima volta a questo tipo di giochi non rimarranno delusi, grazie ad un sistema di combattimento ed esplorazione che permette di attivare a piacimento aiuti e semplificazioni che i meno esperti troveranno sicuramente molto utili. Circa 300 quest, centinaia di armi e armature, una media di circa 30 ore di gioco assicurato ed un sistema di sviluppo del personaggio e delle sue abilità finalmente più intuitivo e semplice offrono una sostanza che pochi titoli al momento in commercio possono dare. Se a questo si aggiunge un nuovo motore grafico che sembra, dalle prime battute, fare eccellentemente il suo lavoro, l’attesa cresce ancora di più. L’unico dubbio che ci rimane, erede purtroppo del precedente capitolo della saga, è se tutto quello che è stato sino ad ora mostrato sia poi nel gioco completo sviluppato come si deve, soprattutto considerando il fatto che si è parlato ancora di una versione alpha. Jowood e Spellbound promettono un’esperienza di gioco ai massimi livelli, quantità e qualità insieme; noi ci limitiamo ad essere molto soddisfatti di quello che abbiamo visto, ma speriamo al più presto di avere tra le mani una versione più avanzata per trarre le dovute conclusioni.