Anteprima Army of Two: The 40th Day

Carattersitiche specifiche della versione portatile

anteprima Army of Two: The 40th Day
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Psp

Il primo Army of Two non convinse del tutto le folte masse dei fan di “Third Person Shooter” e affini, ma le discrete vendite del prodotto e le buone idee che lo animavano hanno convinto Electronic Arts a riprovarci con un seguito.
Il nuovo capitolo del brand sarà disponibile a fine anno e, sebbene saranno le versioni per console HD ad essere maggiormente al centro dell'attenzione, anche gli utenti PSP potranno mettere le mani sull'ultimo nato negli studi EA Montreal.
L'annuncio del lancio su PlayStation Portable avvenne durante l'E3, fiera che ha segnato una vera rinascita dal punto di vista software per la piccola di casa Sony. Sembra che, finalmente, gli sviluppatori abbiano iniziato a fornire un supporto più intelligente, con prodotti pensati per sfruttare le particolarità della macchina.
La versione portable di Army of Two: Il 40° giorno, infatti, non si rivela essere una semplice conversione del gioco presente sulle macchine da salotto, ma un lavoro di intelligente adattamento.

Un esercito di due persone

Tyson Rios ed Elliot Salem, i due esilaranti protagonisti del primo capitolo, stavolta si troveranno alle prese con una missione ancora più difficile e delicata: dovranno infiltrarsi in una Shangai assediata da un esercito di mercenari e dilaniata da numerosi attacchi terroristici, per scoprire gli obiettivi della tremenda organizzazione e riuscire a fuggire sani e salvi. Sebbene solo questi pochi dettagli siano riusciti a trapelare, gli sviluppatori assicurano una storyline profonda e curata. Certo, non sarà forse il comparto narrativo il punto di forza di un titolo basato sull'azione più ignorante e diretta.

Succose novità e gradite conferme

La prima, grande, novità rispetto alle versioni per home console riguarda la visuale, non più in terza persona, da sopra le spalle, ormai tipica per uno shooter moderno, ma dall'alto come negli sparatutto vecchio stampo. Questa nuova inquadratura, che richiama alla mente quella adottata in Killzone: Liberation, si rivela molto più accessibile ed immediata, grazie anche ad una ottimale mappatura dei controlli. Il gameplay del titolo promette di essere molto tecnico, e richiederà al giocatore un costante uso delle coperture per sopravvivere ai numerosi assalti dei nemici e dei boss che i due protagonisti dovranno affrontare nel corso dell'avventura. Ad esempio, nell'unica demo mostrata i due esperti combattenti hanno dovuto affrontare un enorme elicottero da combattimento.
L'uso delle coperture è stato migliorato sensibilmente rispetto al precedente episodio: gli sviluppatori hanno messo appunto un sistema intelligente che permetterà al giocatore di spostarsi da un riparo all'altro con la semplice pressione di un tasto, accelerando quindi il ritmo della progressione.
Pur constatando la differente esperienza di questa versione portatile non sarà tuttavia difficile ritrovare tutte quelle caratteristiche che hanno dato modo al titolo di farsi apprezzare su home console: lavoro di squadra, mosse combinate e situazioni che non hanno nulla da invidiare ai migliori film d'azione. Faranno ritorno infatti tutte quelle azioni altamente coreografiche e spettacolari del primo episodio, come il combattimento spalla-a-spalla, e l“Aggro System”, una tecnologia che darà la facoltà ai nemici di percepire il livello di pericolosità dei due mercenari adattandosi di conseguenza.
Confermata anche la cooperativa multigiocatore -unicamente in locale- che permetterà di affrontare l'intera avventura con un amico, anche con una sola copia di gioco, possibilità che accogliamo con molto piacere e che compensa ampiamente la mancanza del gioco online.

Tecnicamente parlando...

Il comparto tecnico di questa versione di Army of Two, per ovvie ragioni, non potrà rivaleggiare con quello delle console di ultima generazione, ma il lavoro degli sviluppatori è comunque decisamente positivo, garantendo un buon colpo d'occhio ed una eccellente fluidità.
È possibile notare come già da adesso il titolo mostri una notevole cura nelle ambientazioni, complesse e ricche di dettaglio, che vanno ad esaltare il buon lavoro fin'ora svolto nel level design. Speriamo di trovare nel prodotto finale una buona varietà di scenari, caratteristica necessaria per mantenere sempre fresca l'esperienza di gioco.
L'intelligenza artificiale del nostro compagno di squadra e dei nostri avversari è stata migliorata, assicurando reazioni più realistiche in base al contesto.
Buona infine la realizzazione dei protagonisti, che su PSP abbandonano lo stile delle versioni maggiori per diventare leggermente “deformed”. La scelta potrebbe non piacere a tutti, ma garantisce senza dubbio un'ottima riconoscibilità dei personaggi anche nei momenti più concitati.

Army of Two: The 40th Day Army of Two: Il 40° giorno è un titolo promettente, accompagnato da una convincente grafica e da un gameplay pensato per funzionare al meglio sulla piattaforma che lo ospita. Siamo felici di constatare come finalmente si guardi a PSP sempre più spesso come una macchina con le sue caratteristiche uniche e non come una console da casa in miniatura. Restate con noi per futuri aggiornamenti.