GCom09

Anteprima Assassin's Creed 2

Mezz'ora in compagnia dell'assassino, al GamesCom 09

anteprima Assassin's Creed 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Non sono state molte le novità presentate a questo GamesCom, rispetto al recentissimo E3. Quasi tutte le built mostrate al pubblico ed ai giornalisti erano le stesse della convention Losangelina. Fortunatamente così non è stato per molti dei top title, fra cui spicca senz'ombra di dubbio Assassin's Creed 2. Del masterpiece Ubisoft si sono fatti ammirare nuovi dettagli, importantissime aggiunte alla struttura ludica, e tutta la bellezza dell'ambientazione fiorentina. Grazie alla gentilezza degli sviluppatori e degli operatori presenti in loco, abbiamo potuto assistere ad una lunga presentazione di quasi mezz'ora, che ci ha lasciati decisamente senza fiato.

La culla del Rinascimento

Chi tiene il pad in mano tende a precisare che ciò che stiamo per vedere non è una demo, ma il gioco praticamente completo, con tutti i contenuti della versione finale. Manca solo qualche aggiustamento grafico, ma è già possibile toccare con mano il prodotto finito. Questa breve introduzione non è comunque sufficiente a preparaci alla visione dello spettacolo meraviglioso che si apre di fronte ai nostri occhi.
Il panorama fiorentino, visto dall'alto dei tetti, è semplicemente superbo. Le tegole rosse brillano sotto il sole del mezzogiorno, che illumina un orizzonte visivo interminabile. La chiesa di Santa Maria Novella è la protagonista della scena, con la sua facciata candida ed il rosone centrale, ma giocando con l'inquadratura si intravedono, in lontananza, tutti i monumenti del fiorente borgo medievale. Il duomo ed il campanile svettano alla sinistra di palazzo della signoria, Ponte Vecchio si slancia sulle acque verdastri dell'Arno. Più oltre, lontano, le colline sorridono di un verde acceso, trafitte dalle sagome perfette dei cipressi e degli ulivi. E come un colpo al cuore. L'architettura della città è vibrante, poderosa: i tetti svettano al margine delle stradine, il selciato delle viuzze viene coperto dall'ombra delle case. La direzione artistica è, come d'uso, praticamente perfetta, e Firenze mostra una personalità ben diversa rispetto alla strabordante Venezia. Le strade sono affollate di poveracci e gentiluomini, medicastri e cavadenti, imbianchini ed operai; e se ci fosse un premio per i “miglior costumi” anche in ambito videoludico, Assassin's Creed 2 lo vincerebbe a mani basse, per la fedeltà della ricostruzione storica. Il prodotto Ubisoft, insomma, genera emozioni forti anche per il roboante impatto visivo: anche il secondo capitolo del brand risulta in qualche modo originalissimo, fresco, vivace, anche solo per il contesto insolito e non abusato in cui si ambientano le gesta di Ezio.

Nuovi approcci

Per altro, il finissimo lavoro di design ambientale non resta svincolato dal perfezionamento delle meccaniche ludiche. Del resto, oltre ad Auditore, il vero protagonista è l'ambiente di gioco, ed il suo rapporto con il personaggio. Qualche breve spostamento fra i tetti ci mette al corrente delle nuove possibilità di movimento, e fa bella mostra della grazia innaturale dell'assassino. I salti adesso sono più precisi, possono essere direzionati con maggiore attenzione. Inoltre, sfruttando alcuni degli elementi ornamentali appesi sul margine dei tetti sporgenti (fioriere o lampioni), Ezio può oscillare e compiere dei rapidi cambi di direzione a novanta gradi. Il tutto con la solita semplicità d'esecuzione: basta un tasto e la leva analogica per muoversi rapidissimi, navigando sul mare di tegole che sovrasta Firenze.
Per il resto, delle altre aggiunte alla componente motoria di Assassin's Creed 2 si è già parlato abbastanza (comprendono, per chi non lo sapesse, nuove mosse in combattimento, nuove animazioni per le esecuzioni, la possibilità di nuotare e di usare armi particolari). Ed allora la prova si è concentrata sulla struttura delle Side Quest. Raccolta una missione secondaria leggendo un messaggio portato da un piccione viaggiatore, scopriamo che finalmente anche gli incarichi non legati alla Main Quest si fanno davvero interessanti. Ad esempio, in questo caso specifico dobbiamo uccidere un nobile fiorentino senza farci notare dai cittadini e dalla sua guardia del corpo. Cominciamo la caccia muovendoci rapidi sui tetti. Incontriamo qualche guardia di pattuglia, ma non è un problema. Per eliminare l'ultima, Ezio impugna una pistola: il congegno infernale, progettato nientemeno che da Leonardo, assomiglia ad un archibugio in miniatura, ma è difficile da utilizzare e poco pratico, anche se può salvare Ezio dalle situazioni più difficili. Per focalizzare la linea di tiro si impiega qualche secondo, ed il fragore dello sparo è assordante. Un'aggiunta gestita in maniera fortunatamente elegante.
Quando ci avviciniamo all'obiettivo, indicato da un cerchio rosso sulla minimappa, attiviamo la visuale dell'assassino: ora può essere utilizzata in qualsiasi frangente, ma l'abuso è scoraggiato dal velo scurissimo che ostruisce la visuale, lasciando in rilievo solo le prede (in giallo) e le minacce (in rosso). Inoltre, quando Ezio si focalizza sulla sua prossima vittima, ottunde i suoi sensi, ignora ogni rumore, trasforma le voci della folla in un indistinto brusio. La visuale, che mostra anche il percorso della preda, ci è utile per individuare l'obiettivo e la sua guardia del corpo. A questo punto, per riuscire nell'intento senza destare sospetti, ci sono varie opzioni. Non è facile liberarsi dell'insistente soldato, quindi ci vengono mostrate soluzioni meno dirette e più ingegnose. Ezio scende in strada e borseggia qualche passante (alla semplice pressione di un tasto, niente a che vedere con le vecchie missioni del primo capitolo). Lancia allora le monete vicino alla vittima, ed una folla di straccioni corre a raccogliere quel piccolo tesoro. Allora la guardia si allontana dal suo protetto per scacciare gli inopportuni mendicanti. Sarebbe un ottimo momento per agire, ma pare che ci ci mostra il gioco abbia qualcos'altro in mente. Ezio si avvicina alla bancarella di uno speziale e compra del veleno: imbevendone la lama, la trasforma in un'arma letale. Basta un graffio al braccio della guardia perchè questa comincia a vacillare. Le animazioni sono, come sempre, perfette. Il soldato si piega, mentre gli bruciano le viscere. Si agita, suda freddo, perde ogni barlume di lucidità. Quando il suo padrone gli si avvicina, è così inconsapevole ed impaurito che lo uccide lui stesso, agitando a caso la sua alabarda.
La platea che assiste alla presentazione sorride soddisfatta: garantita la varietà concettuale, la conquista della libertà d'approccio e la necessità di compiere un'uccisione non plateale sono due elementi che rendono praticamente perfetto l'impianto di gioco. Ma non è finita: il nuovo sistema monetario sembra essere il garante di una pluralità ludica sconosciuta al primo capitolo. Spendendo fior di quattrini è possibile, ad esempio, assoldare qualche mercenario per innescare uno scontro con le guardie cittadine. E' così che superiamo una piccola serrata di soldati e raggiungiamo l'ingresso delle catacombe di Santa Maria Novella.

E nuovi ambienti

Rimaniamo di stucco quando vediamo a conoscenza del fatto che in Assassin's Creed 2 potremo esplorare anche alcune ambientazioni sotterranee. La cripta scavata sotto la chiesa è fatta di cunicoli stretti e angusti, grossi strapiombi, cancelli e carrucole. Il team ci informa che nel gioco finale saranno presenti moltissime di queste gallerie: non sarà necessario esplorarle per portare a termine la storia principale, ma chi vorrà attraversarle per raggiungere i tesori al loro interno si troverà occupato per quasi cinque ore, a tutto vantaggio della longevità. In queste sessioni, il gameplay sarà più simile, ci dicono, a quello di un capitolo di Prince of Persia: senza che si perda l'immediatezza motoria tipica di Creed, si dovranno combinare acrobazie funamboliche sfruttando ogni rilievo delle rovine. O, magari, affrontare qualche semplice puzzle ambientale, per trovare interruttori e leve che liberino la strada. Il feeling visivo è davvero buono, l'espediente perfetto per aggiungere varietà e concretezza. Assassin's Creed 2 sembra, insomma, aver scacciato ogni fantasma che infestava la struttura del suo predecessore. All'interno delle catacombe, anche queste cesellate da un'art direction impeccabile ed ispirata, assistiamo anche ad un inseguimento mozzafiato. Ezio cerca in tutti i modi di fermare una guardia che scappa per chiamare rinforzi, e la “coreografia” della fuga è così ben delineata da risultare esaltante.
Prima di uscire di nuovo per le vie della città, vediamo una piccola cut scene: Ezio origlia la conversazione dei cospiratori (i membri della famiglia dei Pazzi), che ordiscono nell'ombra il piano per l'uccisione dei Medici, nel giorno in cui perderà poi la vita Giuliano, fratello di Lorenzo. La qualità della recitazione digitale è elevatissima, e sebbene l'espressività dei volti non sia esaltante, il doppiaggio in inglese (con qualche intercalare recitato in perfetto italiano), risuona intonato ed espressivo.
Prima di tornare alla luce del sole, scopriamo un sarcofago che contiene una parte del tesoro degli assassini. Uno strano glifo ed una buona quantità di denaro sono dei Collectibles ben più interessanti delle bandierine. Inoltre, ci viene promesso, la ricompensa per il ritrovamento di tutti gli extra, sarà eccellente.

Assassin's Creed 2 L'incontro con Assassin's Creed 2 ci ha lasciati, come sempre, estasiati. Il titolo Ubisoft sembra aver superato tutti i limiti del suo predecessore, per affiancare ad un plot ispirato e ad un'ambientazione ispiratissima, una struttura libera ed aperta, e coinvolgente, e ricchissima di contenuti. Dopo questa prova possono tranquillizzarsi tutti gli utenti che si sono lamentati della scostante inconsistenza delle vecchie Side Quest. Inoltre, l'apparizione miracolosa dell'ambientazione fiorentina, vivace ed avvolgente, non può che alimentare ancora l'interesse che nutriamo nei confronti di questo titolo. Non vediamo l'ora di scoprire le altre città (ci confermano una digitalizzazione di San Gimignano, bellissimo borgo medievale con 7 torrioni che svettano sulla skyline), e conoscere qualche dettaglio in più sulla trama. Al momento, per il profilo tecnico esemplare, per il design visivo e strutturale senza pari, e per la capacità di rinnovare le sue fondamenta ludiche, Assassin's Creed 2 appare uno dei migliori prodotti presenti al GamesCom. Sarà un amore incondizionato che proviamo da quando abbiamo visto la silhouette di Altair, ma l'attesa per Novembre si fa sempre più animosa.