Anteprima Assassin's Creed 3 - Wolf Pack

Abbiamo provato recentemente la modalità cooperativa di Assassin's Creed 3: il terzo episodio della serie Ubisoft introduce meccaniche particolarmente interessanti legate al comparto multigiocatore.

anteprima Assassin's Creed 3 - Wolf Pack
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Wii U
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Entrato di diritto tra i più attesi di questa fine 2012, Assassin's Creed 3 sembrava aver mostrato, in tempo per l'E3 appena conculusasi, tutte le sue carte migliori. Nuove ambientazioni ed atmosfere, un periodo storico estremamente accattivante ed un protagonista tanto silenzioso quanto feroce e carismatico, capace di sfruttare armi e mosse inedite nella prosecuzione della millenaria (e sempre più spettacolare) lotta tra Assassini e Templari. Ubisoft, invece, ha ancora diversi assi nella manica, uno dei quali scoperto in occasione del recente Comic-Con di San Diego, dove lo spazio dedicato ai videogiochi sta pian piano arrivando a pareggiare quello dedicato a fumetti, cinema e serie tv d'ogni sorta. I ragazzi francesi hanno colto l'occasione per mostrare una versione commentata della demo ambientata a Boston -di cui abbiamo già ampiamente parlato qui- ed una più piccola porzione dell'inedita modalità Coop. Wolf Pack, questo il nome della particolare game mode che permetterà la collaborazione fino a quattro giocatori contemporaneamente, per venticinque stage totali ed un numero di bersagli da eliminare al momento sconosciuto. Mentre per saggiare la bontà complessiva del titolo dovremo necessariamente aspettare la fine di Ottobre, questi piccoli assaggi ci danno già un'idea di quali possono essere -in linea di massima- le aspettative.

Un videogame nel videogame?

La "premessa narrativa" (se così si può chiamare) a questo Wolf Pack risulta piuttosto strana, per non dire forzata. Si presuppone infatti che nel futuro indefinito dal quale Desmond (o chi per lui) sta collegandosi all'Animus, la macchina in questione sia sbarcata sul mercato, come prodotto commerciale. La particolarità più "strana" -se vogliamo- è però la natura ludica di questa sua commercializzazione: il sofisticato macchinario che ha permesso a Desmond d'impersonare Altair ed Ezio è infatti diventato un vero e proprio videogioco nel quale "divertirsi" nei panni di un Assassino.

"La rapidità è la vera e propria chiave della modalità che mostra in continuazione la necessità di sfruttare sprint, scellerate corse sui tetti e così via, in maniera da esplorare quanta più "superfice di gioco" possibile nel minor tempo possibile"

Proprio alla luce di questa particolarità la modalità cooperativa in questione assume connotazioni quasi completamente differenti da quanto visto sino ad ora, nelle campagne single player come in multiplayer. Anziché attendere pazientemente il bersaglio, perpetrando un piano perfetto per ucciderlo nel massimo riserbo, dovremo stavolta correre a perdifiato in una lotta contro il tempo che con Assassin's Creed c'entra apparentemente poco. Il cronometro, in Wolf Pack, sarà importante quasi quanto il bersaglio designato; un target del quale apprenderemo solo l'identikit sommaria (proprio come nell'analoga modalità multiplayer), venendo quindi costretti ad una caccia all'uomo piuttosto concitata, durante la quale potremo fidarci soltanto del nostro istinto assassino e delle vibrazioni del gamepad, che indicheranno la prossimità al bersaglio; o per meglio dire ai bersagli. Si perché quanti più giocatori saranno presenti in partita tanti più saranno i nemici da assassinare per completare uno dei "checkpoint" presenti in ciascuna area. Questo aspetto introduce, anche alla luce della spietata lotta contro il cronometro, un minimo di strategia ad avvallare la cooperazione. Correre in lungo e in largo per la mappa, senza cognizione di causa, sarà del tutto controproducente: una volta assassinato uno dei bersagli, infatti, gli altri se la daranno a gambe in fretta e furia, lasciandoci davvero poco tempo per riprenderli e finirli definitivamente. Dunque, piuttosto che un approccio totalmente caciarone, sarà auspicabile un movimento simbiontico; rapido ma simultaneo. E la rapidità, come già si diceva, è la vera e propria chiave della modalità che, come mostrato alla fiera di San Diego, vede in continuazione la necessità di sfruttare sprint, scellerate corse sui tetti e così via, in maniera da esplorare quanta più "superfice di gioco" possibile nel minor tempo possibile. E le guardie? Le guardie, almeno negli stage mostrati, non muoveranno un dito, alla stregua dei comuni cittadini presenti all'interno delle location. A giustificare -forse in maniera non del tutto convincente- questa scelta la stessa connotazione videoludica dell'Animus che si discuteva poco sopra. Trattandosi sostanzialmente di un "simulatore virtuale" (una situazione analoga a quella sperimentata nel multiplayer competitivo), i restanti "giocatori" presenti (fittizzi ovviamente) saranno pienamente consapevoli della natura "giocosa" di quanto osserveranno tragicamente avvenire sotto i loro occhi, non preoccupandosene dunque per nulla. Il team, tuttavia, ha voluto precisare che nei livelli più avanzati anche i comuni passanti, inorriditi dai delitti compiuti in mezzo alla folla, potrebbero ostacolare la folle corsa dei videogiocatori, rendendo così più complicato il cammino, assassinio dopo assassinio. Non mancherà, ovviamente, la possibilità di utilizzare ogni strumento a disposizione degli assassini per sviare l'attenzione (per quanto non sempre indispensabile) ed eliminare gli avversari in maniera sempre differente. Da questo punto di vista il dev team si è fatto sfuggire un piccolo -ma importante- particolare: le uccisioni più "fantasiose" (utilizzando veleni, trappole e quant'altro) verranno ricompensate con bonus in termini d'esperienza (e forse qualcos'altro), in grado di garantire una progressione più rapida per il nostro avatar. Una prospettiva molto allettante, specialmente nei primissimi livelli dove l'azione, come dicevamo, sarà totalmente agevolata.

Per quanto visto sino ad ora la modalità non riesce a far trasparire tutte le qualità che, in potenza, potrebbe possedere. Ubisoft ha mostrato diversi spezzoni giocati dove a regnare era soprattutto la facilità con la quale i due (o più) giocatori, scorrazzando liberamente all'interno della mappa (per quanto il tempo fosse sempre tiranno), abbattevano i loro obiettivi, passando dall'uno all'altro con una nonchlance abbastanza preoccupante. Siamo tuttavia convinti che, soprattutto grazie alla necessità di effettuare eliminazioni (quasi) sincronizzate, la modalità si rivelerà ben più che un semplice "svago", andando a completare l'offerta ludica di una tra le produzioni più interessanti dell'inverno.

Assassin's Creed 3 Assassin’s Creed 3 aggiunge un ulteriore tassello ad un mosaico già piuttosto accattivante, mostrandoci la nuovissima cooperativa. Al momento, con la scarsa mole d’informazioni e l’esigua quantità di materiale mostrato, non possiamo dare alcun giudizio sull’implementazione suddetta. Per quanto si è potuto osservare, da una parte è chiaro che il distanziarsi così prepotentemente dal normale “modus operandi” dei vari protagonisti della saga lasci un pò spiazzati; dall’altra, le numerose opportunità per il lavoro di coppia (o squadra) e la varietà al momento solo accennata, potrebbero rendere pregevole quest’ulteriore contenuto. Certo è che l’iniziativa di Ubisoft non può non essere apprezzata dai numerosissimi fan che hanno da sempre richiesto una maggior varietà nell’offerta ludica del brand.