Anteprima Assassin's Creed: Revelations

L'anteprima Definitiva sul nuovo Assassin's Creed. Tutte le informazioni!

anteprima Assassin's Creed: Revelations
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    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Tra i brand nati e sviluppatisi negli ultimi anni sulle console casalinghe di settima generazione, non molti sono ormai saldi punti di riferimento conosciuti praticamente dalla totalità del pubblico. Dopo tre capitoli usciti in quattro anni e oltre 28 milioni di copie piazzate, Assassin’s Creed può a buon diritto ritenersi la più riuscita scommessa recente di Ubisoft.
Sebbene non siano pochi gli utenti a ravvisare un certa ripetitività di fondo nel corso delle avventure vissute dagli appartenenti alla Setta degli Assassini nel corso dei secoli, il fascino irresistibile della fantastoria narrata dalla softwarehouse francese stimola vendite sempre più alte e alimenta la nostra voglia di scoprire come andrà a finire la lotta per la conquista dei Frutti dell’Eden.
Ma stimola anche l’impegno da parte degli sviluppatori a proporre di volta in volta storie sempre più avvincenti e meccaniche di gioco sempre più perfezionate: per Assassin’s Creed Revelations l’ambizione è alta e il tempo a disposizione decisamente poco, tanto che sotto la guida del lead studio con base a Montreàl, si è negli ultimi dodici mesi resa necessaria una fitta collaborazione tra i team Ubisoft di mezzo mondo. Con ben sei team coinvolti tra Canada, Francia, Singapore, Svezia e Romania, ognuno con ben definiti compiti settoriali da svolgere, Revelations è a tutti gli effetti il più impegnativo progetto della storia Ubisoft.

Rivelazioni

A solo un anno dall’uscita di Assassin’s Creed Brotherhood, già a Novembre 2011 saremo quindi in grado di rientrare nell’Animus (firmware 2.03) ed esplorare nuovamente la memoria genetica di Desmond Miles, attualmente in stato di coma indotto dagli eventi conclusivi del precedente videogame; la sua coscienza è però vigile, intrappolata nel marchingegno e connessa a ancora una volta a quella di Ezio Auditore da Firenze, protagonista dall’italico charme che accompagneremo per la terza volta lungo una serie di intrepide peripezie. Nel gioco tornerà però anche ad esserci spazio per Altair, in una digressione ambientata nel XII secolo: facendo finalmente convergere le storie dei tre personaggi in un unico gioco, Revelations sarà il capitolo conclusivo dell’attuale arco narrativo della serie, in cui molti dei misteri e delle cospirazioni messe in piedi dagli sceneggiatori troveranno finalmente una conclusione.
Secondo ad esempio alcune analisi amatoriali effettuate sui brevi teaser trailers fino ad ora rilasciati, c’è chi si aspetta una avventura articolata lungo 12 sequenze genetiche; una di queste, si specula, dedicata non ai ricordi del nostro Desmond ma al suo predecessore, lo sfuggente Soggetto 16, anche lui discendente di Altair ed Ezio. Ne scopriremo finalmente l’identità?

Un po’ di storia

“Ispirata a eventi e personaggi storici, quest’opera di finzione è stata ideata, sviluppata e prodotta da un team multiculturale di confessione religiosa e credo differente.”
Il disclaimer, risalente al primo Assassin’s Creed, aveva un po’ perso la sua ragion d’essere nei due videogames successivi, avendo questi accantonato il tema delle crociate e del conflitto tra religioni di stringente attualità preferendo i mille intrighi e giochi di potere orditi dai potentati dell’Italia rinascimentale collusi all’ordine dei Templari.
Prepariamoci però, con Revelations, ad un certo ritorno alle origini e ad un cambio di setting. Anche da prima della conferma ufficiale da parte di Ubisoft, i criptici teaser trailer diffusi mostravano brevemente l’esotica architettura di Costantinopoli, già capitale dell’Impero Romano d’Oriente fino alla caduta del 1453 e crocevia economico culturale tra la realtà dell’Europa cristiana e l’Impero Ottomano.
Le vicende del nuovo Assassin’s Creed ci presentano un Ezio Auditore, ormai Gran Maestro degli Assassini, fortemente invecchiato: ha ora circa 50 anni ed una vita di uccisioni alle spalle. Una vita che non ha mai davvero scelto in prima persona...
L’uomo sente il bisogno di tornare agli inizi ripercorrendo i passi del suo antenato Altair. Che cosa significa davvero essere un Assassino? In oriente, a Masyaf, per Ezio inizia l’avventura decisiva quando viene a scoprire l’esistenza di un artefatto potentissimo che non deve in alcun modo finire in mano ai Templari. Per recuperarlo dovrà impossessarsi di cinque misteriosi reperti, di cui uno già in possesso dei nemici, chiavi che potranno aprire i sigilli apposti secoli prima proprio da Altair.
Così come Desmond adopera l’Animus per rivivere gli anni di Ezio Auditore, quest’ultimo avrà modo di calarsi nella mente di Altair grazie alle portentose chiavi del sigillo. Questo stratagemma del ricordo nel ricordo permetterà a noi giocatori di controllare tutti e tre i carismatici personaggi, assistendo ad una loro crescita e ad una presa di coscienza dei fatti in cui sono coinvolti loro malgrado.
In particolare prepariamoci a scoprire la vera importanza di Ezio Auditore in questa vicenda che attraversa i secoli. Intorno a lui si dipanano più linee narrative, da quelle strettamente politiche che coinvolgono i Templari ed i nuovi signori di Costantinopoli in lotta per il potere, a quelle più mistiche con il ritorno della insondabile dea Minerva, fino a quelle più personali, grazie all’amore per la bella libraia veneziana Sofia Sorto e al rapporto di stima e rivalità con Yusuf Tazim, Maestro Assassino locale.

So take me back to Constantinople

Facendo seguito alle positive impressioni suscitate dalla riproduzione su larga scala di Roma, Ubisoft sceglie di riproporre uno schema analogo con Costantinopoli, grande città multiculturale suddivisa in quattro distretti dal differente contenuto architettonico e sociale. L’opulenta zona Imperiale, il quartiere popolare Constantin, il ritrovo commerciale di Beyazid, la cosmopolita Galata: la città sul bosforo è ancora più estesa di Roma, più varia e più ricca di abitanti. La mappa si articola su più livelli di altezza dovuti alla conformazione del territorio, e da ogni punto di osservazione troneggiano punti di riferimento come la maestosa moschea di Hagia Sophia.
Per quanto grande, Costantinopoli non è però la sola location che avremo modo di ammirare in Revelations. Prima ancora che in Turchia Ezio si recherà, come abbiamo accennato, a Masyaf, roccaforte degli Assassini di Altair ed Al Mualim ormai in rovina; visiterà poi la vera e propria tana del lupo infiltrandosi in una vasta e pericolosa città Templare nel sottosuolo della Cappadocia. Stando poi alle solite analisi non ufficiali, pare che una delle chiavi del sigillo dovrà essere recuperata sull’isola di Creta.
Più strettamente sotto il profilo del gameplay, continua decisa l’evoluzione in meglio già sperimentata nei titoli precedenti. Revelations propone diverse caratteristiche inedite che puntano a rendere l’esperienza di gioco sempre più profonda ed articolata.
In particolare viene ampliato il concetto delle missioni secondarie e della conquista del territorio cittadino già presente in Brotherhood. Espandendo quanto già proposto a Roma con le Torri dei Borgia, anche a Costantinopoli dovremo liberare dal nemico dei particolari luoghi fortificati e trasformarli in Covi degli Assassini per poter poi ravvivare liberamente il quartiere circostante e limitare la presenza di guardie templari in favore di più accomodanti soldati ottomani. La differenza è che stavolta ci viene promessa una varietà di obiettivi molto maggiore rispetto al menage fotocopia di Brotherhood, quindi il nostro scopo non si limiterà sempre a dover uccidere un intendente per reclamare il luogo d’influenza. Ma non finisce qui: una volta sottratta un’area ai Templari, i nostri nemici potranno tentare di riconquistarla in nostra assenza attaccando in massa, soprattutto se avremo troppo spesso attirato l’attenzione su di noi e sul nostro Credo. A quel punto potremo scegliere se recarci personalmente sul luogo dell’assalto a difesa del Covo oppure affidarci ai nostri collaboratori. E’ ancora presente infatti la Lega degli Assassini: nuovi giovani guerrieri si affideranno ad Ezio, e diventeranno sempre più letali crescendo di esperienza - il livello massimo è stato aumentato a 15. Un Assassino di cui ci fidiamo particolarmente può anche essere scelto come guardiano di un Covo, in modo che organizzi lui stesso la difesa contro gli attacchi avversari. Insomma, la situazione è stata resa meno statica e viene dato maggior peso all’elemento strategico della gestione degli alleati e delle influenze territoriali; viene persino promesso un ruolo attivo delle condizioni atmosferiche da tenere in debita considerazione.
Un discorso simile si estende anche alle missioni secondarie: Templari ed Assassini si contenderanno il controllo delle città del bacino del mediterraneo, anch’esse suddivise in più distretti che possono essere conquistati e perduti più volte. Di tanto in tanto compagni Assassini più esperti ci chiederanno spontaneamente di essere inviati a compiere particolari missioni personali che mettono in palio interessanti ricompense uniche. Li manderemo a diffondere il Credo nel resto d’Europa o preferiremo che ci aiutino a difendere Costantinopoli?

Non ho l'età

La vita inizia a 50 anni! Sarà vero? Anche la medicina moderna avrebbe qualche dubbio, figurarsi quella del 1500. Era un’età piuttosto avanzata per l’epoca, in assenza degli efficaci rimedi contro gli acciacchi su cui possiamo oggi contare. Eppure il maturo Ezio Auditore non sembra risentire troppo dello scorrere del tempo, dato che non ha perso nessuna delle quasi sovrumane abilità stile “parkour ante litteram” di cui faceva sfoggio in gioventù. Anzi, pare essere diventato persino più agile e le sue abilità si sono fatte ancora più varie e letali!
La principale aggiunta all’arsenale di Ezio è costituita dalla cosiddetta hook blade. Si tratta di un semplice uncino applicato alla lama celata che però porta con sé svariate novità, tanto in combattimento quanto nel corso dell’esplorazione. Il tasto B/Cerchio, prima adibito all’uso della “mano nuda” del personaggio, è ora dedicato a questo nuovo tool: l’Assassino non si limiterà più ad agguantare gli avversari come in precedenza, bensì li aggancerà e potrà contare su un controllo dello spazio di battaglia completamente rinnovato, esibendosi in portentose piroette e capriole letali a dispetto dell’età non più verde. L’uncino e le nuove abilità di movimento che con esso arrivano vanno poi ad aumentare considerevolmente la velocità di Ezio nell’arrampicarsi su di un edificio e nel muoversi di tetto in tetto. Se ciò poi non bastasse, ecco un’altra apprezzata novità: Costantinopoli andrà via via dotandosi di una rete di cavi e fili sospesi, tesi appositamente per essere sfruttati dagli Assassini grazie alla lama uncinata a mo’ di funivia per fughe rapide e uccisioni dall’alto.

Con gli anni e la saggezza dell’esperienza, Ezio ha anche migliorato le sue capacità di intuizione: l’Occhio dell’Aquila si è ora evoluto in Senso dell’Aquila. Ora potremo non solo vedere con una particolare colorazione rispetto allo scenario i nostri obiettivi umani, ma saremo persino in grado di prevedere quali saranno i suoi probabili spostamenti lungo la mappa di gioco, il che ci permetterà di preparare anzitempo trappole e imboscate, piazzando bombe o richiamando preventivamente degli alleati.
Un’altra novità è costituita dal semplice sistema di crafting proposto dagli sviluppatori. Parallelamente al già rodato sistema economico del gioco, disponendo di precisi oggetti e delle istruzioni per assemblarli saremo in grado di creare numerosi tipi di bombe, che vanno ad ampliare moltissimo la scelta che in passato si limitava alle cortine di fumo utili a confondere gli avversari. Tali bombe variano moltissimo per effetto e forza di impatto: si va dagli esplosivi ai fumogeni, alle granate accecanti alle bombe di chiodi per bloccare gli inseguitori.

Infine, dopo l’apprezzabile debutto in Brotherhood, il team di sviluppo ha in mente decisi miglioramenti da apportare alla modalità multiplayer, che ritornerà nel nuovo gioco con qualche correzione. Oltre a tutte le nuove caratteristiche del rinnovato gameplay della campagna offline, sarà infatti anche presente un’opzione matchmaking ed un sistema di valutazione ed apprezzamento di mappe e modalità online. Oltre poi ad una più incisiva possibilità di personalizzazione estetica degli avatar in gioco, per invogliare i giocatori a lanciarsi a sfide sulla rete le missioni multigiocatore avranno anche un elemento più strettamente legato alla trama del gioco, che potrà fare ulteriore luce sui misteriosi piani dell’Abstergo.

Assassin's Creed: Revelations Con Revelations, e con un più che probabile Assassin’s Creed III nel 2012, Ubisoft pare proprio voler spingere l’acceleratore sulla sua redditizia saga, che tra un’uccisione e l’altra vede aumentare i propri consensi grazie ai molti miglioramenti che gli sviluppatori apportano con costanza ad un gameplay ormai già ben rodato nelle sue meccaniche di base. Il nuovo episodio della serie, il quarto in ordine di tempo, vuole però essere uno snodo fondamentale anche rispetto alla complessa trama finora imbastita tra videogame, libri e serie a fumetti. Non ci resta che attendere Novembre 2011 per scoprire quali rivelazioni l’Animus 2.03 ha in serbo per noi ed il predestinato Desmond Miles.

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