Rainbow Six Siege Oggi alle ore 21:00

Scopriamo le ultime novità dello sparatutto Ubisoft!

GCom14

Anteprima Assassin's Creed Unity

Ubisoft ci mostra la nuova via dell'Assassino

anteprima Assassin's Creed Unity
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Se c'è un dettaglio che emerge chiaramente dalla presentazione di Assassin's Creed Unity approntata appositamente per la Gamescom di quest'anno, è che le principali novità di questo capitolo Next Gen sono legate soprattutto alla rappresentazione architettonica della Parigi rivoluzionaria, ed al conseguente lavoro sulle animazioni della componente Parkour.
Mettetevi l'anima in pace, se cercate un'intima rivisitazione del gameplay, e soprattutto dei combattimenti all'arma bianca. Il team di sviluppo, addirittura, preferisce non mostrare gli scontri a viso aperto, concentrandosi esclusivamente sulle uccisioni stealth. Ma quando per sbaglio il nuovo protagonista Arno finisce per incasinare la situazione, e si finisce sotto la minaccia degli stocchi nemici, tutto si rivela ancora pericolosamente vicino alle meccaniche di gioco che conosciamo ormai da anni. Gli avversari ci accerchiano, ma poi attaccano uno ad uno, con fendenti ampiamente prevedibili. Le animazioni sono ancora altalenanti, e in generale le dinamiche risultano poco credibili. Peccato.
Eppure, quando ci si trova a scalare non visti la facciata di Notre Dame, o mentre ci infiliamo tra la folla adesso più densa e viva che mai, tutto funziona a meraviglia: anzi, Unity sembra davvero un nuovo inizio per la saga Ubisoft. Anche in queste fasi si intravedono elementi raccolti di peso dalla scorsa generazione: il borseggio non ha un'animazione precisa, l'intelligenza artificiale che regola l'allerta delle guardie è la stessa di sempre, e insomma la sensazione è quella di un titolo che per certi versi sguazza ancora nella tradizione del brand.
E' impossibile non provare lo stesso senso di meraviglia che ci investiva di fronte alla ricostruzione di Firenze in Assassin's Creed 2. Il ritorno delle architetture di stampo europeo, che si lasciano finalmente indietro quelle americane e caraibiche degli ultimi due capitoli, è senza ombra di dubbio l'aspetto che più fa bene a Unity. Qui, poi, il team ha ricostruito per la prima volta tutti gli edifici in scala 1:1. La cattedrale parigina, insomma, si staglia in tutta la sua imponenza al centro della mappa di gioco (resta ancora avvolta nel mistero l'estensione), e la sua mole titanica è quasi spaventosa. Guardando in alto, mentre attorno a noi una folla inferocita agita forconi e manichini dati alle fiamme, si vedono le guglie che svettano vertiginose, sovrastando il giocatore con un senso di timore e meraviglia.
Il sistema che regola le scalate è stato leggermente rivisto. Adesso c'è un pulsante per arrampicarsi ed uno invece che serve per la “discesa controllata”. Persino per scendere dai tetti dei palazzi più bassi serve insomma un po' di cautela, e Arno si dimostra in questi casi un assassino decisamente agile: la nuova gamma di animazioni caratterizza in maniera veramente convincente tutti gli spostamenti, facendoci riscoprire almeno un briciolo di quella meraviglia che abbiamo provato -tanti anni fa- conquistando le torri di Acri e Gerusalemme.

I peccati di Arno

E' insomma la componente scenica e tecnica, quella che più giova al titolo Ubisoft: anche se c'è qualche fenomeno di Pop-Up che rovina un attimo l'immersione, il salto generazionale ha fatto davvero bene ad Assassin's Creed, permettendo al team non solo di scolpire i monumenti con una quantità di dettagli impareggiabile, ma garantendogli anche la possibilità di modellare molti più interni. Nel corso della demo non abbiamo visto soltanto le navate di Notre Dame, ma anche una piccola casupola in cui ci siamo infiltrati per rubare un mazzo di chiavi ad una guardia.
Anche sul fronte del mission design Ubisoft si è data da fare, cercando di garantire una maggiore libertà interpretativa al giocatore. All'inizio di ogni missione una schermata riassuntiva ci informerà di quello che ci aspetta: sarà indicato il numero di entrare nascoste che potremo utilizzare per infiltrarci in un palazzo, la presenza di missioni secondarie che, una volta completate, potrebbero darci informazioni in più sugli spostamenti della vittima, e anche la possibilità di eseguire un'uccisione speciale. In questa maniera l'utente sarà invogliato ad esplorare l'area circostante, invece che buttarsi a capofitto verso il bersaglio.

Nel caso della prova a cui abbiamo assistito, prima di penetrare nella cattedrale Arno ha deciso di inseguire un priore corrotto, per scoprire che avrebbe dovuto incontrarsi con la vittima designata nel confessionale. L'approccio migliore è sembrato quello di uccidere il prelato e prendere il suo posto.
Per evitare il manipolo di guardia di fronte alla porta principale, tuttavia, abbiamo dovuto rubare le chiavi che poco fa menzionavamo, aprendo poi una delle finestre sulle balconate superiori.
Il team ci informa però che avremmo potuto evitare questo passaggio nel caso in cui avessimo selezionato l'abilità per scassinare le serrature. Anche se poi non ci viene mostrato nessuno skill tree, sembra insomma che potremo decidere come potenziare il nostro assassino, e che le nostre scelte avranno qualche influenza sullo svolgimento delle missioni.
Sicuramente si tratta di un'introduzione più che interessante: vedremo poi come si interfaccerà con il sistema di crafting, e quanta libertà interpretativa concederà al giocatore. Sicuramente ci farebbe piacere vedere un titolo meno inquadrato nella progressione, che sfrutti in maniera finalmente decisa l'estensione della mappa di gioco, gli oggetti a disposizione del protagonista, il design delle varie parti della città e dei luoghi di interesse.

Assassin's Creed Unity La demo di Assassin's Creed Unity si è conclusa con una violentissima uccisione stealth, e la lama celata di Arno che, sfondando la grata del confessionale, finiva direttamente per trapassare la gola del nostro bersaglio. Con un po' di rammarico, abbiamo constato che al posto delle oniriche sequenze in cui l'assassino dialogava con la sua preda, qui uccidere un templare permette più semplicemente di vedere qualche lampo dei suoi ricordi, scoprendo magari qualche dettaglio in più sugli intrighi di Parigi o sulla trama di gioco. A noi le “white room”, come le chiamava il team di sviluppo, piacevano abbastanza, così surreali e così attente a tratteggiare la personalità delle nostre prede. Ma insomma, ce ne faremo una ragione: Assassin's Creed Unity vuole cambiare anche strategie narrative. Torniamo a ribadire che avremmo voluto un mutamento più deciso nel combat system o nell'Intelligenza Artificiale, ma che la demo ci ha comunque convinto. Per l'impatto scenico, per le ottime doti del motore grafico (che mostra però il fianco a qualche critica, fra pop-up e modelli poligonali alle volte un po' squadrati), ma soprattutto per un focus interessante sulla pianificazione e sull'esplorazione delle aree in cui si svolgono gli incarichi. Siamo curiosi di scoprire di più sul sistema di potenziamento del protagonista: speriamo di poterlo fare prima della data d'uscita.

Che voto dai a: Assassin's Creed Unity

Media Voto Utenti
Voti totali: 58
7.2
nd