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Anteprima Assassin's Creed Utopia

L'Abstergo assalta il mercato Mobile

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Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Con l'esponenziale crescita del gaming mobile era inevitabile che su smartphone e appstores approdasseo persino spin-off di grandi produzioni. Dopo Dishonored: Rat Assassin, che consente già da ora a chi lo scaricasse gratuitamente da App Store di sperimentare alcuni dei poteri di Corvo in una spietata caccia al ratto, ecco giungere Assassin's Creed: Utopia. Si tratta di una produzione completamente gratuita, progettata per sistemi Android e iOS senza alcuna distinzione di sorta e con la possibilità di cross-play tra i diversi sistemi: un videogioco che vuole essere a modo suo complementare rispetto all'avventura di Connor in arrivo su console e PC questo autunno. Il titolo, atteso per la fine del 2012, si è presentato nel corso dei recenti Digital Days di Ubisoft. Lo stato di avanzamento, secondo quanto riferitoci, è ancora piuttosto prematuro (fase Alpha), ma riguardo alle meccaniche di gioco ci si è già potuti fare un'idea abbastanza precisa di quello che offrirà Utopia.
Il titolo è stato sviluppato da GREE, che ha potuto attingere per intero agli asset Ubisoft, amalgamandovi la propria esperienza in ambito social e mobile gaming.

Azione e costruzione

La presentazione ha voluto anzitutto focalizzarsi sulla nomenclatura del prodotto - Utopia. Il significato è in buona sostanza multiplo: da una parte si riferisce all'utopia dei coloni britannici, giunti nel Nuovo Mondo via nave per cercare fortuna. Dall'altra Utopia è il nome di un software creato dalla Abstergo ben prima del progetto Animus, per “viaggiare” virtualmente nel passato. L'intreccio narrativo di questa incarnazione parallela, dunque, si focalizzerà su questi aspetti, proponendo una visione d'insieme in grado di spiegare le motivazioni dell'insediamento degli Assassini nel continente americano, nonché approfondire il background di Connor. Il team, tuttavia, ha soltanto introdotto le vicende, senza entrare troppo nel dettaglio.
Nel 1586 l'ennesima nave di coloni britannici sbarca a Ranoke Island, al largo della North Carolina. I passeggeri vengono immediatamente attaccati dai Nativi Americani, che sterminano pressoché l'intera spedizione. A sopravvivere sono solamente alcuni uomini ben addestrati, già facenti parte -almeno a quanto ci dicono- della congregazione degli Assassini. In tutto questo noi non saremo altro che un beta tester contattato dalla Abstergo per Utopia, coinvolto suo malgrado nella vicenda appena riportata. Null'altro ci viene rivelato, aggiungendo però che i collegamenti con Assassin's Creed 3 sono stati curati nel dettaglio e, per quanto non certo indispensabili per la fruizione dell'avventura su console, saranno certamente interessanti per arricchire il “lore” della produzione.
Per quanto l'aspetto narrativo possa risultare accattivante, per ottenere buoni risultati da un videogioco ci vuole anche e soprattutto il gameplay: un aspetto in cui Assassin's Creed: Utopia si è mostrato ad oggi piuttosto deficitario. La struttura ludica si compone sostanzialmente di due parti, una gestionale ed una che invece si avvicina ai canoni dell'RPG: nella prima saremo chiamati a costruire e sostenere le strutture cittadine di sostentamento della confraternita, di allenamento degli assassini e di produzione di armi e gingilli di sorta; nella seconda a combattere in prima persona. In questo caso, anche se al momento non è ben chiaro in quali termini, ci sarà la possibilità di affrontare battaglie PvE e PvP, oppure cooperare con una seconda gilda umana contro la CPU. Il tutto anche in cross platform tra dispositivi (iPhone ed iPad) ed ambienti (iOS ed Android). Le meccaniche della fase gestionale ricorderanno molto da vicino quanto visto in produzioni similari (dunque menù contestuali, fra investimento di risorse e quant'altro), mentre il sistema di combattimento ha ben poco a che fare con le canoniche avventure. Le fasi di lotta prevederanno infatti una strutturazione molto simile a quella dei più semplici RPG tattici, con la facoltà in primo luogo di posizionare l'eroe e i suoi adepti su una scacchiera 3x3.

Il sistema prevederà un'azione a turni, dandoci la possibilità di selezionare di volta in volta la tipologia d'attacco da eseguire. A differenziare uno scontro dall'altro ed instillare una certa varietà ci dovrebbe pensare l'editor degli Assassini, tramite il quale saremo in grado di personalizzare la dotazione dei soldati, rendendo eterogeneo e dunque più duttile il gruppo. Meccaniche corredate dalla facoltà di raccogliere punti esperienza, da utilizzare in un secondo momento per potenziare non solo l'eroe ma anche i suoi seguaci, aggiungendo nuove skill e quant'altro al già nutrito arsenale di questo o quell'assassino. Una serie di dettagli che, sulla carta, potrebbero sembrare vincenti. La dimostrazione odierna, tuttavia, ha mostrato come il titolo sia ancora in una fase piuttosto arretrata, più di quanto non converrebbe ripensando alla data d'uscita prevista (entro il 2012). Nonostante vi sia innegabilmente una certa differenziazione tra aste, spade, bastoni, lance e chi più ne ha più ne metta, questo non sembra influire sul gameplay nella maniera attesa. I combattimenti sono dunque apparsi piuttosto monotoni e ripetitivi, con un andirivieni di attacchi apparentemente sconclusionato. Non convincono neppure le animazioni, macchinose e legnose per la rappresentazione tridimensionale che il dev team ha pensato di mettere in atto. Il comparto grafico in generale, per quanto il look spartano sia stato attribuito alla fase Alpha, ha lasciato più d'una perplessità: i modelli poligonali non appaiono molto rifiniti e soprattutto, a dispetto dell'editor, quasi tutti uguali tra loro. L'ambiente è poco caratterizzato, senza una vera e propria direzione artistica da seguire nonché spoglio pressoché d'ogni dettaglio. Stiamo pur sempre parlando di un free2play in versione mobile, ma non serve allontanarsi molto per vedere che in questo stesso ambiente altri, anche in passato, hanno saputo fare di meglio. Dal blasone di Assassin's Creed, ne siamo certi, si può ricavare molto di meglio.

Assassin's Creed Utopia Assassin's Creed: Utopia, per quanto in fase molto arretrata (e forse soprattutto per questo), non ci ha convinto pienamente. L'idea di ripercorrere un periodo storico precedente a quello che vivremo nei panni di Connor è senza ombra di dubbio molto affascinante; peccato però che, al contrario, l'intelaiatura ludica non seguano in alcuna maniera le sorti di Assassin's Creed 3, rivelandosi a questo primissimo assaggio priva di mordente. Se la fase gestionale, in un titolo mobile, sembra funzionare piuttosto bene, quella di combattimento tridimensionale, vista la macchinosità complessiva (ed il lento ritmo di una struttura a turni), stona sonoramente. Siamo tuttavia consci che qualsiasi giudizio sia al momento prematuro; attendiamo dunque con ansia la release (o qualche informazione in più) per avere un quadro più completo.

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