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Anteprima Assassin's Creed Victory

Da Parigi a Londra, Ubisoft porta in giro per l'Europa la sua saga principe

anteprima Assassin's Creed Victory
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Matteo Mangoni Matteo Mangoni è un grande amante della tecnologia e, soprattutto, del medium videoludico. Programmatore di giorno e gamer incallito di notte (o viceversa), ha avuto fra le mani la sua prima console all'età di 6 anni, e da allora per lui niente è più stato lo stesso. Soprattutto le bollette della luce. Lo trovate su Facebook e Twitter.

Il web, nel corso degli ultimi anni, ha cambiato nettamente il modo di comunicare delle persone. Un cambiamento globale che ha lentamente incrementato la velocità dell'informazione e favorito la diffusione delle notizie in modo prematuro: i "leak" sono ormai all'ordine del giorno, seguiti solitamente da numerose indiscrezioni ed anticipazioni sempre più precise. Anche nel mondo videoludico, ormai, le informazioni viaggiano più veloci delle oculate pianificazioni dei publisher, costretti a conservare gelosamente ogni singolo dettaglio delle loro creature per evitare che questi finiscano - entro poche ore - in tutti i siti web tematici del pianeta. Mai prima d'ora era capitato che a così pochi giorni dall'uscita di un capitolo di Assassin's Creed, Ubisoft si fosse ritrovata a dover ammettere, di fronte all'evidenza, l'esistenza di un nuovo capitolo della saga, già in lavorazione da tempo. Il suo nome completo è Assassin's Creed: Victory e sarà ambientato nella Londra vittoriana, ovvero nel XIX secolo.

PARIGI-LONDRA SOLO ANDATA

Che anche il prossimo anno ci sarebbe stato un nuovo Assassin's Creed lo sapevamo tutti. ormai abbiamo fatto l'abitudine alla cadenza annuale della serie. Questa volta però ci sono andati giù veramente pesante con i leak. Non si sono limitati a qualche informazione sparsa, un'immagine rubata e cose di questo tipo: tutto è nato da un video di circa 7 minuti fatto trapelare da una fonte anonima (ma non disponibile per il pubblico), da cui sono stati estratti numerosi screenshot - tutti rigorosamente in alta definizione - che hanno fatto il giro del mondo. A quel punto, Ubisoft non ha potuto far altro che ammettere la veridicità di queste indiscrezioni, senza però aggiungere troppi dettagli sul gioco. Dobbiamo ammetterlo: il periodo storico di riferimento è decisamente intrigante, denso com'è di avvenimenti di primaria importanza per la storia del nostro continente e del mondo intero. Sembra che Ubisoft abbia deciso di continuare il filone europeo della saga - continente da cui fino all'arrivo di Unity si era separata drammaticamente - e magari anche quello legato alle "rivoluzioni", passando da quella francese - che abbiamo imparato a conoscere nel capitolo current-gen uscito meno di un mese fa - a quella industriale, scoppiata proprio in quest'epoca storica.

Stando alle notizie diffuse, il video in questione mostrava un gioco in uno stadio di sviluppo piuttosto avanzato, notizia che sembra trovare riscontro anche nelle dichiarazioni ufficiali del publisher, il quale ha etichettato Victory come "un nuovo capitolo della serie in sviluppo da alcuni anni presso gli studi di Ubisoft Quebec". Il ritratto di Londra che emerge dalle prime immagini del gioco è quello di una città soffocata dallo smog, in cui un'atmosfera oppressiva, figlia dell'eccessiva industrializzazione, viene squarciata solo da qualche flebile raggio di sole che filtra con fatica e dalla slanciata torre dell'orologio, all'epoca presumibilmente ancora fresca di costruzione. Tutto molto bello, anche se in fondo il protagonista se ne sta appollaiato sull'ennessimo punto di osservazione: cambia l'epoca e la location, ma le meccaniche di base restano le stesse di sempre. Anche se a dirla tutta, già da questo primo sguardo al gioco emergono alcune interessanti novità a livello di gameplay.

TUTTI IN CARROZZA!

Una delle novità più evidenti ed interessanti è l'aggiunta dei combattimenti in movimento: il protagonista del gioco - la cui identità non è ancora stata svelata - si ritroverà ad affrontare un cospicuo numero di templari sopra a delle carrozze in movimento, cercando al contempo di mantenere l'equilibrio nonostante le condizioni precarie. Non sappiamo ancora quali saranno le dinamiche precise di questa nuova tipologia di scontri, ma sembra praticamente certo che questi mezzi di locomozione avranno, in generale, un ruolo assolutamente centrale nel gioco. Potrebbero quindi essere utilizzate per eventuali inseguimenti, o magari come nascondigli in cui attendere la nostra preda prima di assassinarla: le possibilità sono molte, non ci resta che aspettare ed osservare ciò che Ubisoft Quebec sarà in grado di proporci.

Un'altra novità è invece quella dei travestimenti: anche in questo caso, logicamente, non siamo ancora in grado di fornirvi un quadro dettagliato del loro funzionamento nell'economia di gioco, ma siamo certi che potrebbero risultare piuttosto utili, oltre che per confonderci tra la folla, anche per entrare in luoghi in cui normalmente l'accesso ci sarebbe stato precluso. Se così fosse, sarebbe un'aggiunta abbastanza gradita, capace di rimpolpare le scarne meccaniche stealth della serie, che nonostante il passo avanti visto nel capitolo parigino continuano a non brillare per completezza ed usabilità.
Quella del potenziamento delle dinamiche stealth del titolo, fino ad ora un misero orpello ai margini di un gameplay che troppo spesso continua a spingere il giocatore ad abbandonare il modus operandi tipico dell'assassino in favore di un approccio più diretto, potrebbe essere a nostro avviso una delle migliori strade da percorrere in questo nuovo titolo della serie. Insomma, è vero che Assassin's Creed è una serie creata e sviluppata per la massa, ma l'introduzione di qualche meccanica d'infiltrazione un po' più approfondita sicuramente non guasterebbe: non a caso una delle idee più apprezzate di Unity è stata proprio l'introduzione - decisamente tardiva, comunque - della possibilità di accucciarsi a piacimento.
L'ultima delle novità di cui per il momento siamo a conoscenza è la possibilità di utilizzare una sorta di rampino, uno strumento da agganciare a vari appigli (ancora non sappiamo se sarà possibile farlo ovunque o in determinati punti prestabiliti come in Far Cry 4) che potremo utilizzare per coprire lunghe distanze in poco tempo, per fuggire rapidamente da una situazione di pericolo o piombare dall'alto sul nostro prossimo bersaglio. Non solo: questa novità, in teoria, potrebbe anche permetterci di navigare la mappa in modi nuovi, andando a rinfrescare anche uno dei comparti più stantii del gioco. Ci aveva già provato Unity, è vero, ma lo aveva fatto con modalità molto meno invasive. L'introduzione della discesa controllata non era una cattiva idea, ed anche le nuove modifiche alla scalata funzionavano egregiamente in molti casi, ma non sempre: ora serve qualcosa di nuovo, un'aggiunta innovativa che vada a scardinare gli equilibri di un sistema di controllo ormai fossilizzato sul parkour standard che ha accompagnato per tutti questi anni la nostra caccia ai templari. Se questa particolare funzionalità sarà utilizzabile anche in questo modo potrebbe aprire scenari decisamente interessanti. Ovviamente per il momento queste sono solo ipotesi e speculazioni, quindi non abituatevi troppo all'idea: stiamo solo provando - come sicuramente starete facendo anche voi - ad interpretare i segnali che sono emersi da queste prime informazioni.

Assassin's Creed Syndicate Una Londra combattuta fra il progresso e le tradizioni, ancora ben radicate in una società che forse, all'epoca, ancora quell'avanzamento tecnologico non era in grado di comprenderlo: questo ci aspettiamo dalla Londra che farà da sfondo alle vicende del nuovo capitolo di Assassin's Creed. Un città logorata dallo smog, decisamente meno luminosa della Parigi dipinta in Assassin's Creed: Unity. Ma soprattutto novità, tante novità. Queste non solo ce le aspettiamo, ma le pretendiamo. Perché in fondo ci importa molto poco dei cicli produttivi, delle tempistiche di sviluppo e cose simili: la cosa veramente importante è il gioco, il risultato finale. Unity, nel suo piccolo - al netto di una quantità considerevole di problemi tecnici, molti dei quali anche decisamente fastidiosi - ha provato a fare un piccolo passo avanti cercando di proporre una città viva, piena di persone e di attività da svolgere. Ma non basta, ora è il momento di mostrare davvero qualcosa di diverso, un'opera di svecchiamento di alcuni aspetti fondanti del gameplay, che ormai iniziano pericolosamente a dare segni di cedimento. A partire dal combat system, che ancora non convince, fino ad arrivare ad una rifinitura del sistema di controllo, che in Unity ha mostrato delle lacune ancora piuttosto grossolane. Per il momento, comunque, non ci resta che aspettare, sinceramente rinfrancati anche dalla notizia che, finalmente, questa volta non ci sarà un capitolo old-gen ad accompagnare il titolo di punta della serie, e che di conseguenza tutte le attenzioni saranno rivolte solo ed esclusivamente alla nuova produzione di Ubisoft Quebec. Studio che, per altro, è al suo primo appuntamento con un capitolo principale della serie: in passato aveva lavorato solo su un DLC di Assassin's Creed 3 (The Tyranny of King Washington) ed uno di AC4: Black Flag (Freedom Cry). Speriamo anche questo possa dare un'ulteriore spinta verso l'introduzione di qualcosa di nuovo nella serie.

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