Captivate

Anteprima Asura's Wrath

Al Captivate la software house nipponica presenta il suo nuovo Action Game

anteprima Asura's Wrath
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Miami - Dopo una fugace apparizione al TGS dello scorso anno, Asura's Wrath è letteralmente sparito dai nostri radar videoludici. La curiosità instillata dai primi trailer, dunque, è rimasta perlopiù radicata negli animi dei estimatori di Action Game. Del resto, quando a mobilitarsi nella produzione di un nuovo esponente del genere è la casa di Devil May Cry, c'è davvero da drizzare le orecchie. Il fatto che poi Asura's Wrath avesse mostrato un particolarissimo tratto artistico, contaminato dall'iconografica della tradizione mitologica giapponese, aveva ulteriormente ingolosito la platea. Finalmente, al Captivate di Miami il prodotto è tornato a mostrarsi, svelando un'altra delle sue molteplici facce.

Combat Sistem

Asura's Wrath non è un Action Game come gli altri. Non mancheranno, ci assicurano i Game Designer, sequenze di combattimento molto classiche, fatte di lunghe combinazioni, schivate e contromosse, ma il l'esperienza videoludica sarà ben lontana dall'esaurirsi fra pugni e parate. Lo dimostra chiaramente il fatto che sulle abilità di combattimento del protagonista si sia soffermata una minima parte della presentazione: giusto qualche scena montata per l'occasione, un paio di minuti di sequenze in-game, e nulla più. Il breve trailer basta per adocchiare i tratti di un action game abbastanza classico ma molto vario, impreziosito soprattutto dalle ottime animazioni dei personaggi, e dallo stile di combattimento potente e distruttivo del protagonista. Notevole anche la capacità di sparare proiettili d'energia da una visuale che opportunamente si sposta “over the shoulder”: una soluzione non dissimile da quella del recente Enslaved. Certo, le similitudini con il titolo Namco Bandai si fermano qui, dal momento che Asura's Wrath pare puntare molto di più sulla varietà, sul ritmo, sull'abilità tecnica. Si tratta ovviamente di impressioni che poggiano su una base non solidissima, perchè appena cominciamo ad intravedere le buone potenzialità del titolo, il team di sviluppo spegne il monitor e cambia repentinamente argomento.

Quick Time Frenzy

“L'idea alla base di Asura's Wrath” spiega il producer del gioco, “è quella di far sentire partecipe il giocatore dall'inizio alla fine. Dimenticatevi quindi sequenze non interattive, lunghi filmati: siamo convinti che la parte narrativa, in un videogioco, debba essere legata a doppia mandata con l'interattività tipica del medium”.
Il proposito, pensiamo, è pienamente condivisibile. Del resto, Asura's Wrath sembra puntare molto anche sul plot, che spicca - se non per originalità - almeno per quel che riguarda ambientazione e personaggi coinvolti. Asura è difatti un semidio caduto, che si trova costretto a combattere le divinità che hanno rapito sua figlia. L'incipit abbastanza banale ci trascina però in un mondo distrutto, dominato da entità capricciose e volubili. Una terra allo sbando, polverosa, attraversata dai profili di queste insolite entità celesti. Che condividono i tratti somatici dell'esercito di porcellana, i ventri del buddismo, le espressioni statiche delle maschere da guerra giapponesi. Come anticipato, il comparto stilistico è davvero uno dei punti di forza della produzione Capcom, impreziosito in qualche modo dall'opacità dei colori, dalla desolazione degli scorci d'orizzonte.
Affascinati quanto mai dal colpo d'occhio di Asura's Wrath, assistiamo dunque ad una lunga sequenza giocata, che mostra lo scontro con una delle prime divinità che dovremo affrontare. Restiamo in verità un poco stupiti dalle soluzioni adottate dal team di sviluppo. In pratica, tutto il combattimento è una lunga sequenza di spettacolari quick time event, che si susseguono con un incedere trotterellante e ritmato. Il nostro avversario è un colosso enorme che ci sovrasta letteralmente, e comincia a spararci addosso missili e sfere di fuoco. In delle sequenze che ricordano da vicino quelle di Sin & Punishment (o del più recente Kid Icarus), dovremo scansare i proiettili, cercando al contempo di colpirlo con le nostre raffiche precise. Di tanto in tanto, quando un missile si avvicina troppo, la pressione di un tasto al giusto momento ci permette di fermarlo e rispedirlo al mittente. Dopo qualche secondo, il bestione decide di passare agli attacchi diretti. E' qui che fra pressioni ripetute dei front button e sequenze di pulsanti eseguite con tempismo, riusciamo a controbattere ai suoi assalti, ribaltando la situazione a nostro vantaggio. L'alternanza precisa di QTE e fasi da Scrolling Shooter va avanti per un po'. Forse per qualche minuto in più del necessario, accompagnando una sequenza spettacolare ma piuttosto lunga, in cui succede davvero di tutto. Animato da una rabbia non comune, Asura riesce persino a scagliare il suo nemico fuori dall'atmosfera terrestre: proprio dalle profondità oscure dell'universo, questo dio iroso e vendicativo tenta di schiacciare l'eroe, dopo aver moltiplicato le sue dimensioni: gli basta un dito, scagliato come una meteora, per credere d'averla vinta. Ma la rabbia di Asura è distruttiva, fuori controllo. E quando esplode, assieme alle sei braccia che gli spuntano dai margini dei dorsali gonfi d'adrenalina, è davvero capace di mandare a tappeto una divinità.

Ancora tutto da scoprire...

E' ovviamente difficile capire quali saranno le qualità del prodotto in seguito a questa breve ed intensa presentazione. Evidentemente, il team di sviluppo vuole centellinare le informazioni sul suo nuovo prodotto, mostrandone una faccia alla volta. In occasione di questo Captivate, ciò su cui i game designer hanno voluto fare il punto è stata questa “interattività estesa”, che tenta di mescolare la spettacolarità di una lunga Cut-Scene con la partecipazione di uno scontro serrato. Come sempre l'abbondanza di scripting va a braccetto con una discreta linearità, ma la soluzione sembra davvero interessante, soprattutto nel caso in cui si voglia puntare molto sulle “proporzioni esagerate”, come Asura's Wrath dimostra di voler fare. Basti pensare che il boss mostrato era solo il primo dell'avventura, e le soluzioni ardite non sono mancate.
Ma attenti a trarre conclusioni affrettate: Asura's Wrath è ben lungi dall'esaurirsi in questo approccio da laser game: anzi, proprio il combat sistem, intravisto solo per qualche secondo, ci ha incuriositi, lasciandoci in attesa di ulteriori informazioni (Capcom promette una demo giocabile in occasione dell'E3). Le stesse parole degli sviluppatori fanno capire chiaramente che Asura's Wrath sarà un titolo concettualmente molto “movimentato”. Impossibile infatti non chiedere ulteriori informazioni sull'eventuale presenza di sequenze esplorative, o sull'importanza del puzzle solving: l'intento è quello di capire se il titolo sarà un action puro o abbraccerà qualche aspetto tipico dell'adventure game. Il producer sorride, criptico, e poi risponde: “non possiamo essere più precisi, al momento, ma Asura's Warth sarà un titolo molto dinamico. Diciamo che ogni sezione di gioco cercherà di inquadrare le dinamiche di base da un differente punto di vista, rendendo l'incedere sempre diverso.” Ovviamente, non vediamo l'ora di saperne di più.

Asura's Wrath Al di là del trailer d'annuncio, è stato il Captivate 2011 il vero esordio di Asura's Wrath. Il team di sviluppo ha fatto il punto su quelle che saranno le caratteristiche del prodotto: un'interattività estesa (che mira a non attenuare in nessun momento la partecipazione del giocatore), un dinamismo concettuale che trasformi continuamente l'approccio del videoplayer, e la volontà di rompere i confini ed elevare esponenzialmente le proporzioni degli scontri, e la loro spettacolarità. Certo, molti di questi propositi restano per ora solo promesse. Ma per fortuna, il materiale In-Game ci rassicura. Non solo mostrando i primi scampoli di un Combat System classico ma all'apparenza dinamico e fluidissimo, ma anche presentandoci i tratti artistici di una produzione non comune. Asura's Warth è un altro di quei prodotti fieri di portare il vessillo della tradizione folkloristica e culturale dell'oriente, ed anche solo per questo motivo riesce a stuzzicarci come pochi altri videogame.