(Dis)Comfort Zone: Outlast 2 Oggi alle ore 21:00

Nuovo episodio della (dis)Comfort Zone dedicata ad Outlast 2

TGS 2011

Anteprima Asura's Wrath

Novità dal TGS per il promettente Action di Capcom

anteprima Asura's Wrath
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3

Per fortuna che c’è Capcom, verrebbe da dire, visto il desolante panorama dei titoli presentati al Tokyo Game Show di quest’anno. Qualcosa d’intrigante c’è, per carità, ma è ormai inutile rimarcare come gli sviluppatori giapponesi siano in crisi: d’ispirazione, d’idee, di qualità. E, si badi, non è che la casa di Megaman sia un’oasi felice. Il mercato continua ancora a premiarne i prodotti (riconoscimento ad una qualità solitamente buona), ma nemmeno da quelle parti si vedono cose che possono far mutare il giudizio riguardo gli ultimi anni della produzione nipponica. Troppo fumoso Dragon’s Dogma, penalizzato dal controverso quinto episodio Resident Evil: Revelations, spostato su una console ancora in cerca d’identità, Nintendo 3DS, il prossimo episodio regolare di Monster Hunter: questo è quanto sta accadendo in quel di Osaka, sede della compagnia. Curioso quindi che ad un titolo annunciato in sordina, ma che trailer dopo trailer ha riscosso molta fiducia presso i giocatori, vengano affidate molte delle speranze dell’azienda giapponese per il periodo d’inizio 2012: ovviamente, vi stiamo parlando di Asura’s Wrath, beat ‘em up in arrivo su Playstation 3, Xbox 360 e PC. E, forse, Wii U.

Anche le divinità s'arrabbiano

La tradizione di Capcom è piena di titoli che hanno declinato a memoria la sapiente arte della mazzata a scorrimento. In un tempo in cui la principale macchina da gioco non era la console casalinga ma il cabinato arcade, milioni di giovani infilavano le loro monetine in cassoni che, più o meno diversamente, proponevano la stessa esperienza di gioco: arrivare da A a B mazzuolando tutti i bruti che s’incontravano per strada, fino al più bruto di tutti, il boss di fine livello. Captain Commando, Cadillac & Dinosaurs, Knights of the Round, persino i piacchiaduro a scorrimento con licenza di Dungeons & Dragons (che ricalcano fedelmente lo storico The King of Dragons) sono alcuni, tra i più eccelsi, esempi al riguardo. Dove vogliamo arrivare è presto detto: difficile immaginare picchiaduro in mani più sapienti di quelle Capcom, anche se non è direttamente dai suoi ragazzi, ma da quelli di CyberConnect2, che Asura’s Wrath sta prendendo vita. Poco male: il "know how" c’è, e tanto basta a farci fremere nell’attesa.
In un contesto storico che rifiuta il picchiaduro d’impostazione classica ma che abbiamo visto sa premiare lavori come Bayonetta, un titolo come Asura’s Wrath può trovare la sua collocazione. Non è tanto la tecnica ad interessare, ma la scenograficità dei combattimenti, e quella pare esserci già tutta. Dopo aver ammirato lo stile artistico dei primi trailer ed il carattere caciarone, tamarro e del tutto sopra le righe del gioco, abbiamo ricevuto ulteriori conferme in tal senso dagli spezzoni di gameplay, mostrati o provati con mano, dei quali quello del TGS è l’ultimo. Riprendendo il filmato del Captivate, troviamo Asura impegnato in uno scontro con il suo mentore Angus, nientemeno che sul territorio lunare. Le conseguenze provocate da una baruffa tra semidei sono facilmente immaginabili: cumuli di rocce spediti in orbita come fossero bruscolini, crateri aperti nella superficie, effetti speciali a go-go, in un succedersi di fasi più classiche ed altre nei quali sono i quick-time event a farla da padrone. Di base il sistema di controllo è tutto sommato canonico, tra attacchi veloci, forti, a distanza e salti. Ma alle sequenze action s’affianca una ipervalorizzazione dell’attimo focale: momenti in cui lo sviluppatore asseconda l’istinto violento del giocatore, tramite una breve sequenza interattiva nella quale dare inizio ad una sonora dose di sganassoni. Quanto e come queste fasi diverse si leghino tra loro, sarà oggetto di analisi in ambito di recensione, ma da quanto visto finora va sottolineato come siano strettamente funzionali al feeling del titolo, che si presenta come un picchiaduro senza controllo e tale vuole rimanere, al di fuori del tecnicismo esasperato.
Gli sviluppatori hanno comunque dato indizi riguardo fasi più esplorative, ed oltre alla sequenza di gioco descritta è stato rilasciato un altro trailer, nel quale è stato presentato quello che sarà il secondo personaggio giocabile, Yasha, cognato di Asura. Simile a un ninja nelle movenze e coperto da una classica maschera in volto, dovrebbe essere meno potente ma più agile della controparte a sei braccia, ed avere un approccio al combattimento del tutto differente. Ovviamente le scene che ce l’hanno introdotto non hanno lesinato ogni sorta di tamarrata testosteronica e metodi per provocar dolore fuori da ogni logica, ragion per la quale rimaniamo dubbiosi riguardo all'effettiva pregnanza delle "variazioni" al gameplay che incontreremo nei suoi panni. D’altronde, non è nemmeno detto che i giocatori le vogliano: Asura’s Wrath continua ad affascinare con la sua essenza votata all’eccesso, più che con una struttura di gioco della quale si è visto effettivamente poco, e probabilmente è proprio il picchiaduro nudo e crudo il miglior modo per rappresentarla.

Asura's Wrath Asura’s Wrath procede nella sua opera di infiltrazione nelle menti dei giocatori. Il gioco si sta affacciando in un panorama dominato dai soliti grandi brand, e lo fa più che degnamente, a suon di trailer cinematografici, personaggi bizzarri ma carismatici, divinità orientali solennemente infuriate, ma soprattutto grazie ad una struttura di gioco che pare essere assolutamente semplice, e proprio per questo foriera di spensierato divertimento. Ora, però, che Capcom si lasci andare, mostrando qualcosa in più del gameplay: in attesa dei prossimi grandi titoli, non è detto che un rilancio della software house non possa passare per questa via.

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