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GCom09

Anteprima Bakugan

Dopo trottole e carte, è il tempo dei Bakugan: ennesimo titolo da dimenticare?

Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Ps2
  • DS
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Dal cartone al videogioco

Beyblade, Yu-Gi Oh, Pokémon, Digimon e mezza infinità di altri cartoni animati, possono facilmente essere messi dentro il medesimo scompartimento. Tanto per cominciare la trama, a grandi linee, tocca sempre i medesimi temi: un ragazzo speciale trova o riceve qualcosa di speciale che lo introducono a un’avventura speciale, nella quale dovrà confrontarsi con nemici speciali. Solo grazie ai suoi poteri speciali, potrà abbracciare la sua ricompensa. Ovviamente speciale anch’essa. Similmente anche il cast di supporto a questo protagonista ricalca figure canoniche: quello simpatico, quello che non si sa se è buono o cattivo, il nemico che poi si pente, la ragazzina bella ma un po’ antipatica, quella tutta acqua e sapone e così via.
C’è un’altra caratteristica comune in questo tipo di produzioni: la produzione di una lunga serie di giocattoli e merchandising affiliati. Le trottole di Bayblade o le tante serie di carte di Yu-Gi Oh sono degli ottimi esempi calzanti. Tra i tanti derivati, non mancano neanche i videogiochi.
Bakugan in ordine di tempo è solo l’ultimo arrivato in questo ormai enorme gruppo. Alla GamesCom abbiamo avuto la possibilità di vedere da vicino il videogioco ad esso ispirato. Siamo di fronte, ancora una volta, a un prodotto che punta tutto sul nome piuttosto che sulla qualità?

Lancia e combatti

Sicuramente la produzione Activision è più un’ulteriore prodotto per fare soldi, utilizzando il cartone come cassa di risonanza, piuttosto che un tentativo di creare il capolavoro del secolo. Ciò non vuol dire però che non possa appassionare fans e perché no, i più piccoli che ancora non conoscono le avventure dei Bakugan. Già, perché il titolo pare possa avere un suo perché e un suo preciso pubblico di riferimento.
Le meccaniche del gameplay ricalcano e si basano, ovviamente, su quelle viste nell’anime e nel corrispettivo gioco da tavola.
Si parte con un deck di carte e tre Bakugan. Ogni battaglia si compone di due distinte fasi. La prima è quella di lancio. Le creature che danno il titolo al videogioco, inizialmente sono delle sfere. Sfruttando le capacità sensoriali del Wiimote, dovremmo lanciarli all’interno dell’arena, dove sarà posizionata una o più carte coperte, pescate casualmente dal mazzo. Muovendo nelle varie direzioni il telecomando dovremmo far raggiungere al nostro Bakugan una carta entro il tempo limite. Naturalmente potrete anche dedicarvi alla raccolta di qualche bonus e items sparsi lungo lo scenario che poi vi torneranno utili nella seconda fase della battaglia. Raggiunta la carta, il turno passerà al vostro avversario. Nel caso in cui il suo Bakugan raggiunga una carta in cui c’è già il vostro si darà il via alla seconda fase. Le sfere infatti si apriranno, rivelando il mostro ivi contenuto. La battaglia, supportata da scenografici video animati, entrerà così nel vivo. Ogni creatura è naturalmente provvisto di specifici attributi di attacco e difesa e fa riferimento a un particolare elemento. Acqua, fuoco, non manca nessuno dei classici, così come i giochi di forza e debolezza dell’uno rispetto all’altro. In base ai parametri personali e all’elemento di riferimento, i Bakugan godranno di un certo livello di forza. Questo verrà poi incrementato da eventuali carte abilità, pescate dal deck, e dagli item raccolti nella fase di lancio. Tuttavia manca un ulteriore passaggio prima di poter decretare il vincitore dello scontro.
I livelli di forza possono essere ulteriormente incrementati grazie al superamento di alcuni minigiochi. Che si tratti di agitare il più possibile il Wiimote, o di riprodurre correttamente una serie di comandi impartiti, il vostro Bakugan acquisterà forza in modo direttamente proporzionale al successo che avrete nel corso della piccola prova.
Terminato il minigioco, non sarà più possibile potenziare i mostri e quindi, quello con il livello di forza maggiore, avrà la meglio. Sconfitti i tre Bakugan avrete vinto lo scontro e potrete così impossessarvi delle carte presenti sull'arena.

Facile e veloce: non è per forza un male

Il gameplay di Bakugan evita i tanti tatticismi di un gioco dedicato a Yu-Gi Oh!, così come la profondità del parco mosse di un qualsiasi Pokémon. Ogni battaglia è sostenuta da un ritmo frizzante, affidata più alla pressione di tasti o ad ampi gesti del telecomando, più che a intricati ragionamenti strategici. Pur avendo la sua importanza, l’appartenenza di un mostro a un dato elemento, o la sua forza iniziale, non determinano a priori l’andamento dello scontro. Ciò naturalmente non può far altro che stizzire chi è alla ricerca di un titolo profondo e strettamente tattico, ma non può far altro che avvicinare il giovane pubblico al quale è rivolto anche il cartone.
Proprio nel rapporto con la serie animata abbiamo scoperto qualcosa dello Story Mode. Accanto al canonico VS Mode, tanto contro la CPU quanto contro un animo unicamente in locale, troverà infatti spazio una modalità che propone una serie di battaglie contestuali, tenute insieme da una trama. Questa non mancherà di riferimenti con l’anime. Proporrà i medesimi personaggi, ambientazioni già viste, ma sarà assolutamente inedita. Non a caso, sarete chiamati a creare il vostro avatar a partire da un simpatico e semplice editor.
A livello grafico non si può che essere piacevolmente sorpresi del lavoro svolto dai Now Production. I video che sfruttano lo stesso motore poligonale delle fasi in-game riprendono perfettamente lo stile del cartone e i modelli poligonali dei Bakugan sono sufficientemente dettagliati. Anche le ambientazioni, spiccano per resa e design. Queste saranno in totale otto e ognuna sarà caratterizzata da uno specifico elemento, oltre che da una serie di tunnel, piattaforme e quant’altro.

Bakugan Battle Brawlers Bakugan pare avere tutte le carte in regola per fare breccia tra i fans del cartone e tra i più giovani. Ogni aspetto infatti denota una certa cura. Il gameplay, frizzante e movimentato, pur non risultando sufficientemente profondo per gli amanti del genere, non annoierà chi è alla ricerca di un titolo veloce e appagante. Anche grafica e sonoro non deludono, riprendendo alcuni elementi e lo stile dell’anime. Se avete un nipotino appassionato ai Bakugan insomma, questo potrebbe essere un regalo di compleanno perfetto. E’ ancora presto per lasciarsi andare a giudizi definitivi, ma la sensazione che Activision abbia ben interpretato e indirizzato la sua produzione è chiara e netta. Solo non aspettatevi un titolo dello stesso valore di quelli dedicati ai Pokémon.