Lucca 2014

Anteprima Batman Arkham Knight

I primi quindici minuti di gioco del nuovo titolo dedicato al Cavaliere Oscuro, visti dal vivo e commentati per voi

anteprima Batman Arkham Knight
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Marco Lucio Papaleo Marco Lucio Papaleo inizia a giocherellare sulle tastiere degli home computer nei primissimi anni '80. Da allora, la crossmedialità è la sua passione e sondarne tutti i suoi aspetti è la sua missione. Adora il dialogo costruttivo, vivisezionare le opere derivate e le buone storie. E' molto network e poco social, ma è immancabilmente su Google+.

Il suo entusiasmo, per quanto evidentemente costruito in funzione dell'evento, è fortemente contagioso. Stiamo parlando di Gaz Deaves, social marketing manager a Londra per Rocksteady Studios, che si sbraccia e strepita come un commentatore di wrestling durante la sua presentazione del prossimo titolo dedicato all'Uomo Pipistrello, Batman Arkham Knight, in uscita su PlayStation 4, Xbox One e PC l'anno prossimo. “Sicuramente conoscerete i nostri titoli precedenti della saga, Asylum e City. Ora torniamo con l'epica conclusione della trilogia, sfruttando tutte le potenzialità delle nuove macchine da gioco per regalarvi il miglior titolo di Batman che abbiate mai giocato” afferma entusiasta. La storia vede Batman, a un anno dai tragici eventi di City, affrontare il ritorno di uno dei suoi avversari più insidiosi, Scarecrow, accompagnato per l'occasione da un nuovo, letale avversario: l'Arkham Knight.
“Abbiamo lasciato Scarecrow fuori da City apposta perché volevamo un suo comeback in grande stile in questo terzo episodio. Lo Spaventapasseri minaccia di far detonare un'arma chimica sulla città di Gotham e Batman, naturalmente, vuole e deve fermarlo. Ma Scarecrow non è solo: insieme a lui c'è un nuovo alleato, l'Arkham Knight, forte di un'armata di robot con cui vuole occupare la città.” E le cose si fanno serie fin da subito: lo stabilimento chimico alle porte della città viene occupato dagli uomini dei due supervillain e le forze speciali di polizia capitanate dal Commissario Gordon sono pronte ad entrare in azione. Tuttavia, l'intervento di Arkham Knight fa saltare le vie di comunicazione e l'unico che può far qualcosa, a questo punto, è Batman. Le scene che ci illustrano la trama sono eccellenti sia come regia che come effettistica e grafica “spicciola”, ma nonostante la grande qualità, orgogliosamente Gaz afferma che non si tratta di filmati prerenderizzati: è tutto reso con il motore del gioco, e il passaggio da “filmati” a gioco accade fluidamente, quasi senza che ce ne accorgiamo, e i nostri primi quindici minuti di esperienza con Batman Arkham Knight hanno quindi inizio.

Be the Batman, drive the Batmobile.

E “senza soluzione di continuità” è davvero uno dei termini più appropriati per definire questo nuovo Batman. La fluidità è un elemento costante, che sia grafica o nell'impostazione delle meccaniche di gameplay. Scorre tutto velocemente e, una volta che avremo preso dimestichezza coi comandi, sarà un vero spasso svolazzare di qua e di là spargendo giustizia nei panni del Cavaliere Oscuro.
Tante nuove mosse nel sistema di combattimento, oramai rodato ma che lascia sempre spazio a qualche innovazione. Sia negli spostamenti, che prevedono ora l'utilizzo di alcune nuove mosse e gadget per poter muoversi sempre più liberamente, velocemente e in modo acrobatico, che nei combattimenti. Nel primo caso non possiamo non notare che, laddove le persone normali, o anche dei militari addestrati, non possono avventurarsi, può arrivare Batman, grazie ai suoi nuovi Batrampini di ultima generazione. Vediamo come le ambientazioni abbiano avuto uno sviluppo anche verticale, roba da fare invidia anche ad Arno ed Ezio. E dove il rampollo degli Wayne non arriva con i gadget, ecco che arriva la co-protagonista del gioco: la Batmobile. C'è chi la desiderava, c'è chi la osteggiava, di sicuro non ha lasciato indifferenti fin dal suo annuncio.

C'è da considerare, tuttavia, che Rocksteady è stata molto saggia e lungimirante e non ci propone solo un veicolo di trasporto / sparamissili / potenziamento come in tanti altri titoli. L'attrezzatissima Batmobile non serve unicamente a spostarsi più velocemente o sparacchiare qua e là come ci si potrebbe aspettare, ma è parte integrante del sistema di gioco e permette di arrivare là dove altrimenti non si potrebbe, con un'interazione personaggio-macchina-ambiente realistica e al contempo magnificente. Gaz scherza ma dice anche la verità quando afferma che non è un problema se non vi ricordate dove avete “posteggiato” l'auto, perché sarà lei a venire da voi al momento giusto, a darvi man forte. Dato anche che se non dovessero bastarvi le nuovissime mosse d'attacco ambientali create appositamente per il gioco (con tutta una serie di takedown che sfruttano l'ambientazione circostante, come pannelli elettrici e lampadari, ad esempio) sarà la stessa Batmobile a entrare in gioco con l'utilizzo tattico di armi da fuoco non letali (o distruttive, a seconda del caso) che vi permetteranno di realizzare alcune delle mosse più divertenti e spettacolari viste ultimamente, come ad esempio il lancio per aria di un nemico, finito con un colpo di grazia dal cannoncino della Batmobile.

L'impressione è davvero quella di essere Batman. E, ancor di più, l'impressione è quella di essere il migliore dei Batman possibili: supercorazzato e dotato di tecniche di combattimento superiori ma, soprattutto, di un grande intuito investigativo. Sembrano sempre più importanti, infatti, i momenti di raccolta prove e investigazione ambientale, aiutati dalla fida Oracle. Ad esempio, ci si può arrampicare su un pennone e mandare un Batarang in avanscoperta per trovare obiettivi sensibili o ricercare informazioni sui personaggi che si hanno davanti: “knowing is half the battle”, Batman lo sa bene.
E noi, vista la qualità mostrata in questa nuova demo, non vediamo l'ora, sia perché a livello di giocabilità i miglioramenti e le implementazioni sono numerose e palesi (e/ma non abbiamo ancora saggiato la parte free-roaming del titolo) sia perché, a livello tecnico, il gioco è fortemente next gen in molti suoi elementi. Le gocce di pioggia sul mantello di Batman sono così realistiche che sembra di poterle toccare. E il feeling della Batmobile è incredibile. Be the Batman.

L'arrivo dell'Arkham Knight

A presentazione conclusa, Gaz Deaves si è gentilmente fermato per rispondere a un paio di domande in merito all'ambientazione del nuovo titolo.

Arkham knight sembra conoscere bene Batman: lo conosciamo anche noi? È un volto noto dai precedenti titoli? Può svelarci qualcosa? Inoltre vediamo come, se Batman ha la Batmobile, l'AK ha un esercito. Sarà uno scontro 1 vs 1, fisico, o qualcosa di più simile alle vecchie meccaniche della serie, con meccanismi di interazione e combattimento ambientali?
L'Arkham Knight è un personaggio davvero interessante. Abbiamo realizzato che avevamo bisogno di un nuovo “cattivone” e abbiamo pensato a questo comandante militare in grado di combattere Batman sul suo stesso terreno. Non si tratta di forza bruta ma di tattica: lui conosce i punti di forza e di debolezza del Cavaliere Oscuro e li sfrutta a suo vantaggio, creando dinamiche interessanti, anche nella sua relazione di collaborazione con Scarecrow. C'è una escalation di potere sia in Batman che nei suoi nemici, e vi assicuro che lui è il top dei villain finora affrontati.

Vediamo come il gioco abbia una direzione artistica di livello, con scelte di regia oculate e dai risvolti diremmo cinematografici. Inoltre nei volti dei personaggi, più che in passato, ci sembra scorrano i tratti somatici di alcuni noti attori di Hollywood. Come avete lavorato dal punto di vista della cinematograficità?
La serie ha sviluppato un proprio stile, credo. È iperrealistica, il nostro è l'Arkhamverse, chiamiamolo così, ed è indipendente dai film o dalle serie tv o dai fumetti. Abbiamo preferito così perché deve dare il massimo dal punto di vista non solo dell'immersività ma anche della giocabilità, e perciò non volevamo essere legati ad altri contesti ma poter fare quello che serviva per creare i migliori giochi possibili. I film o i fumetti si usufruiscono in un tempo molto più breve dei videogiochi, hanno strutture e meccaniche narrative diverse, l'adattamento non sempre funziona bene. Quindi i nostri giochi sono slegati dalle altre continuity, nonostante i doppiatori di molti personaggi abbiano già lavorato su altre opere dell'universo di Batman, come le serie animate.

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