Anteprima Battleborn

Gearbox inaugura la stagione degli Hero Shooter

anteprima Battleborn
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Alessandro Trufolo Alessandro Trufolo ha visto la sua prima schermata di Game Over in età precoce: per il trauma, è cresciuto inserendo cartucce e dischi vari in qualsiasi console o computer gli capitasse a tiro. Quando ha deciso che di videogiochi voleva anche scriverne e parlarne, il dramma si è completato. Aiutatelo a superarlo su Facebook, Twitter e Google+.

Dopo aver a suo modo rinnovato il genere dei first person shooter con i primi due splendidi episodi della saga di Borderlands, Gearbox prova ora a dire la sua anche in campo MOBA. Per chi avesse vissuto gli ultimi anni della sua vita nella solitudine di una caverna buia e senza wi-fi, MOBA altro non è che l'acronimo di Multiplayer Online Battle Arena, ovvero uno dei generi che da qualche stagione a questa parte va per la maggiore tra i giocatori e gli youtuber di tutto il mondo: il suo successo è stato talmente travolgente che, sulla scia di DOTA e League of Legends, praticamente ogni software house del pianeta ha lanciato, o si appresta a farlo, la propria variante del genere. Tra i grandi nomi dell'fps moderno, all'appello mancava sicuramente Gearbox che, lo scorso otto luglio, ha colmato a sorpresa questa lacuna annunciando Battleborn: chi si aspettava un terzo capitolo principale, magari in salsa next-gen, della serie che ha portato al successo la software house texana, è rimasti infatti spiazzato da un trailer con tonalità molto più fantasy del previsto e, soprattutto, visibilmente caratterizzato da elementi tipici dei MOBA. Nonostante un corposo teaser, poche in realtà sono state le informazioni fin qui rivelate riguardo alla nuova produzione Gearbox, e noi segugi di Everyeye abbiamo raccolto per voi le più succose proprio in questa anteprima.

BATTLELANDS

Va detto, innanzitutto, che nonostante le premesse Battleborn non è un MOBA nel senso più classico del termine: utilizzando il mesh-up di generi tanto in voga nel mercato moderno, potremmo definirlo un MOBA/fps (o, come suggerito da Gearbox, un 'Hero Shooter'), in quanto giocato da una prospettiva in prima persona. Nonostante il cast dei personaggi, che nelle intenzioni degli sviluppatori dovrebbe raggiungere la ventina di unità nel gioco completo, abbia infatti accesso ad un classico set di armi principali e abilità uniche diverse per ognuno di essi, Battleborn non prevederà infinite sessioni da migliaia di click e shortcut sui propri avversari; i suoi combattimenti, piuttosto, saranno feroci scontri in perfetto stile first person shooter, come ampiamente dimostrato dalla modalità Incursion, l'unica della quale finora è dato conoscere qualche dettaglio: al suo interno due squadre di cinque giocatori ciascuna si sfideranno per la conquista della base avversaria, mentre l'intelligenza artificiale penserà a controllare i due enormi aracnidi-mech (il cui abbattimento richiederà un faticoso lavoro di squadra) e un esercito di piccoli droidi da battaglia (sui quali concentrarsi quando non impegnati a dare la caccia ai giocatori reali) a disposizione di ognuno dei team. Uno dei principali pregi del fatto di pescare a piene mani da due generi differenti è quello, nel migliore dei casi, di poter attingere agli elementi migliori di entrambi per unirne le virtù: nel caso in questione, grazie soprattutto all'utilizzo di una visuale in prima persona, Battleborn abbandonerà la 'piattezza' che troppo spesso caratterizza le 'corsie' tipiche dei MOBA, per abbracciare mappe costruite su diverse altezze e con ripari e percorsi alternativi ben al loro posto.


Più simile ad un sistema proveniente da un Online Battle Arena, invece, sarà quello dedicato al livellamento del proprio personaggio che, invece di basarsi su un grinding selvaggio favorendo solamente i giocatori più assidui, cercherà di mettere ogni giocatore sullo stesso piano, resettando i livelli di tutti i partecipanti all'inizio di ogni battaglia; proprio per questo motivo, il passaggi di livello saranno sensibilmente più frequenti rispetto ai congeneri più blasonati e, nell'esatto momento in cui il nostro personaggio evolverà, potremo scegliere direttamente in-game una tra le due nuove abilità sbloccabili ad ogni level-up, permettendoci quindi di utilizzarle immediatamente sul campo di battaglia. Alcune di queste abilità andranno ad influenzare più aspetti del nostro personaggio, costringendoci ad un attento sviluppo del nostro avatar, in linea con il nostro stile di gioco: è il caso, ad esempio, delle munizioni glaciali o infuocate sbloccabili per il massiccio Montana (quella sorta di incrocio tra un Heavy di Team Fortress 2 e Rambo sotto steroidi visibile nel trailer) che andranno ad influenzare il surriscaldamento della sua enorme mitragliatrice, costringendoci a scegliere tra un atteggiamento da toccata-e-fuga più distruttivo o uno più tattico e duraturo nel tempo; questo è ovviamente solo uno degli esempi di come lo sviluppo 'on-the-fly' del personaggio andrà ad influenzare il proprio gameplay, già ben diversificato da un roster di protagonisti numericamente importante: come detto, la selezione di stravaganti personalità tra le quali potremo scegliere il nostro avatar conterà infatti (almeno inizialmente) ben venti diverse alternative, tutte portatrici di stili di gioco differenti; quelli finora mostrati, ad esempio, comprendono Oscar Mike, una classica unità standard adatta un po' a tutti i giocatori (che sembra il frutto dell'amore tra Master Chief e la tuta futuristica di Isaac Clarke), il fungo umanoide Miko, tipico personaggio difficile da padroneggiare ma letale in mani esperte grazie alle sue abilità di crowd-control e curative, e Phoebe una spadaccina veloce e letale in grado di fluttuare sul campo di battaglia e spezzare il ritmo della battaglia con vere e proprie tattiche di guerriglia. Ognuno dei personaggi, inoltre, farà parte di una specifica fazione (presumibilmente in battaglia contro le altre), anche se la carenza di dettagli al riguardo, purtroppo, non ci permette di anticipare quali benefici il far parte di un gruppo piuttosto che un altro porterà con se, o se possibili alleanze renderanno più profonda l'eventuale scelta.

Tra le critiche più accese nate subito dopo la presentazione ufficiale del gioco, dobbiamo sicuramente segnalare quelle del nutrito gruppo di detrattori del comparto artistico di Battleborn: tra chi lo giudica fin troppo eterogeneo e derivativo nello stile dei personaggi e chi semplicemente non digerisce il tratto colorato e fantasy, quasi fiabesco, con il quale Gearbox ha voluto caratterizzare il proprio titolo, l'accoglienza della community non è certo stata tra le più calorose. Nonostante ciò, e in attesa di che il team di sviluppo mostri qualcosa di più concreto e in tempo reale, la linea scelta sembra di quelle destinate ad essere assimilate poco a poco nel tempo, piuttosto che ad impressionare sin dal primo sguardo: non va dimenticato, a questo proposito, che il lavoro di caratterizzazione dei personaggi svolto in un gioco totalmente 'gun-driven' come Borderlands rimane comunque di tutto rispetto per il genere d'appartenenza e che quindi il curriculum di Gearbox lascia ben sperare almeno sotto questo punto di vista. Lungo la via del ritorno sembra trovarsi anche il tipico humor nero che da sempre caratterizza le avventure sull'inospitale pianeta di Pandora, aspetto sicuramente gradito a tutti i veterani del looting selvaggio targato Gearbox.; visto il mix di generi, anzi, siamo quasi pronti a scommettere che anche Mordecai, Salvador e compagnia bella faranno prima o poi la loro apparizione all'interno delle arene di Battleborn, portando con loro una buona dose di adrenalina aggiuntiva.

Battleborn Forse troppo presto etichettato come 'l'ennesimo MOBA' o un 'Borderlands che incontra League of Legends', ogni ulteriore dettaglio su Battleborn rilasciato dal team di sviluppo non fa che accrescere l'interesse verso il nuovo progetto targato Gearbox. La migliore caratteristica della fusione di generi proposta dagli sviluppatori statunitensi sembra infatti essere l'utilizzo intelligente dei migliori elementi di gioco provenienti da MOBA ed FPS, per un risultato finale che promette inoltre di fornire la giusta dose di novità in entrambi gli ambiti. Uno stile artistico ed un comparto tecnico che si allontanano dagli standard classici della serie che ha reso celebre Gearbox in tutto il mondo, rimangono ovviamente da valutare con qualcosa di più concreto tra le mani che un semplice (ma esplicativo) trailer; dato che l'occasione giusta potrebbe presentarsi già durante la prossima Gamescom tedesca, il nostro consiglio è ovviamente quello di rimanere sintonizzati su queste pagine, per un coverage completo dell'evento videoludico più importante del Vecchio Continente.

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