Anteprima Battlefield 1

Battlefield 1. Un titolo che è una bella dichiarazione d'intenti, un messaggio chiaro e diretto, quasi una sfida al mercato e alla concorrenza. Il nuovo episodio della serie DICE ci trasporta infatti nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale.

anteprima Battlefield 1
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    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Battlefield 1. Un titolo che è una bella dichiarazione d'intenti, un messaggio chiaro e diretto, quasi una sfida al mercato e alla concorrenza. Un titolo che dice tutto: il nuovo episodio della serie DICE ci trasporta infatti nel bel mezzo della Prima Guerra Mondiale. Mentre la concorrenza continua imperterrita a guardare al futuro, arrivando addirittura ad "inseguire" le battaglie spaziali di Battlefront, il team svedese decide di tornare all'alba del secolo, dove tutto è iniziato: durante quel conflitto che ha dato forma alla guerra moderna, guardato storto per troppo tempo da giocatori e software house. Di videogiochi che hanno provato a raccontare quella guerra - a tratti lenta e logorante, sperimentale, sporca e disumana - ce ne sono davvero pochi. Verdun è uno di quelli che ne hanno davvero colto lo spirito, scegliendo però la via del realismo a tutti i costi, della simulazione precisa e inappuntabile. Battlefield invece non perde il suo stile trottante ed esagerato, e addirittura si svela al pubblico sulle note di Seven Nation Army. L'artwork di copertina, con un soldato ritratto in una posa che sembra quella di un super eroe, fa chiaramente capire che un po' di licenze storiche DICE se le è prese, e che la guerra raccontata da Battlefield 1 sarà per certi versi "romanzata". Ma attenzione, prima di bollare come "troppo fantasiosa" l'interpretazione del team: a conti fatti veicoli, mezzi, tecnologie e situazioni sono estratte esattamente da quel contesto, comprese le "fantasiose" armature protettive che si intravedono nel trailer (e che vestirono realmente le "compagnie della morte") e gli shotgun primordiali in dotazione agli eserciti americani (i cosiddetti Trench Gun). Insomma, tutto il materiale utilizzato da DICE poggia se non altro su basi storiche credibili, anche se poi sarà utilizzato per farci vivere scontri più movimentati e meno statici di quelli che effettivamente si consumarono dal 1914 al 1918. Al netto delle libertà che il titolo EA vorrà prendersi, bisogna ammettere che questo salto all'indietro ha saputo incuriosirci, rappresentando una scelta coraggiosa e originale. Se il tutto poi è condito da una grafica come quella che abbiamo adocchiato durante la presentazione ufficiale, un po' di entusiasmo non può che diffondersi anche tra i giocatori fiaccati dall'andirivieni di FPS che affollano il mercato.

Ti spacco la trincea

Come da tradizione, il fulcro portante di Battlefield 1 sarà la componente multigiocatore, ed è proprio quest'ultima che il team di sviluppo ha voluto raccontarci invitandoci a Londra per la prima mondiale. Tuttavia il nuovo episodio avrà anche una campagna, che ci porterà in diverse location e ci farà vivere i momenti salienti del conflitto. Non abbiamo molte informazioni a riguardo, se non che ci troveremo a combattere nel deserto d'Arabia, tra le foreste del nord della francia e persino nelle valli delle Alpi italiane. Galvanizzati da un comprensibile campanilismo, dobbiamo ammettere che tutte le ambientazioni che abbiamo adocchiato (e che ovviamente ospiteranno anche le mappe del multiplayer) ci sono sembrate ottimamente caratterizzate. Ll'oppressiva e nebbiosa l'atmosfera della foresta delle Argonne (in cui si combatté l'offensiva che permise agli alleati di strappare il suolo francese all'occupazione tedesca) si contrappone nettamente alle afose distese del deserto, dove soldati ottomani si spostano a cavallo. Il setting alpino è meraviglioso in quanto a scelte cromatiche e struttura. Speriamo di vedere anche qualche scontro ambientato sul fronte russo, anche se per il momento non se ne è fatta menzione. DICE promette una campagna varia e movimentata, in cui il giocatore avrà l'occasione di guidare tutti i veicoli e sperimentare "un gameplay più morbido e dinamico". Curiosi di scoprire quali siano le limature che il team di sviluppo ha apportato allo schema di controlli, drizziamo le orecchie quando ci dicono che Battlefield 1, sul fronte del multiplayer, tenterà di riproporre il feeling del mitico 1942, ancora oggi scolpito nella memoria di molti giocatori, nonché primo capolavoro del team di sviluppo. Le battaglie online ospiteranno fino a 64 utenti, così da riprodurre scontri corali dal grande impatto scenico. Ritroveremo le quattro classi tradizionali della saga, ovvero Assalto, Medico, Supporto e Scout, più due dedicate alla guida dei mezzi (il carrista ed il pilota). Sui campi di battaglia di Battlefield 1 potremo infatti vedere carri leggeri e pesanti, mentre i cieli saranno solcati da biplani e triplani. Per amor di varietà e verosimiglianza, ognuno dei veicoli avrà un suo preciso funzionamento e una fisica distintiva. Confermata anche la possibilità di organizzare assalti a cavallo e di controllare potenti corazzate in grado di bombardare i campi di battaglia, risultando tuttavia facile bersaglio per raid aerei. È proprio sul concetto di "morra cinese" che il team di sviluppo ha voluto soffermarsi, confermando che ogni mezzo, ogni arma e ogni loadout avrà la sua "bestia nera", in modo da evitare situazioni di stallo e permettere ad un team ben organizzato di disinnescare le strategie avversarie. Proprio il concetto di "team" sarà importante, e DICE vuole renderlo ufficiale introducendo la dinamica della "persistent squad", che permetterà agli utenti di fare gruppo e trovarsi facilmente, "inseguendo" i propri compagni in qualsiasi loro attività e attraverso i vari server. Un altro aspetto fondamentale della guerra di Battlefield 1 è la maggiore fisicità degli scontri. Oltre al solito, minuzioso lavoro sul feedback delle armi, il team ha lavorato per rendere le battaglie più viscerali, intime. Stiamo parlando del resto di un periodo in cui le armi da fuoco non rappresentavano l'unica soluzione per risolvere uno scontro, ed il combattimento ravvicinato non era escluso. Anche in multiplayer sarà possibile caricare gli avversari con una baionetta, oppure assaltarli con una delle armi bianche.

Dalla mazza chiodata alla vanga (utile per liberare le trincee dal fango ma anche per disfarsi di un nemico con un colpo ben assestato al volto), potremo scegliere quale strumento portare in battaglia, e ciascuno avrà la sua specifica funzione. Si tratta di una novità legata, più in generale, ad un loadout maggiormente personalizzabile: anche alle armi tradizionali potremo applicare modifiche per renderle più in linea con il nostro stile di gioco. L'equipaggiamento giocherà insomma un ruolo di primaria importanza, anche sul fronte tattico: portarsi in battaglia una maschera antigas permetterà ad esempio di attraversare le aree che il nemico avrà bombardato con nubi venefiche. DICE ha citato anche la possibilità di controllare i soldati armati di lanciafiamme (si usarono realmente dei prototipi a biossido di carbonio e zolfo) e quelli invece corazzati (anche se in verità le "corazze Farina" non ebbero un grande successo).

Visto che non sono stati specificati ulteriori dettagli, possiamo ipotizzare che l'accesso a questi equipaggiamenti speciali possa dipendere dal punteggio accumulato in partita, o che il team abbia optato per un sistema simile a quello degli eroi di Battlefront: restiamo in attesa di ulteriori dettagli, anche se la speranza è che DICE voglia puntare su un gameplay più concentrato sulle abilità del giocatore che non sulla varietà di killstreak (o soluzioni ad esse paragonabili). Per scoprire quale strada percorrerà Battlefield 1 ci toccherà aspettare l'E3, quando il titolo si mostrerà in forma giocabile (più tardi ci sarà anche una beta, per chi non potrà essere presente a Los Angeles). Al momento, grazie anche a qualche spezzone di gameplay mostrato privatamente alla stampa, possiamo però dirci letteralmente impressionati dalla qualità grafica. Fermo restando che le sequenze di gioco erano riferite alla versione PC (e chissà quale PC), abbiamo notato un framerate a 60fps ed un colpo d'occhio addirittura superiore a quello di Battlefront. La qualità della modellazione poligonale, delle texture e dei dettagli è esattamente in linea con quanto visto nello sparatutto a tema Star Wars, ma qui ci sono effetti speciali ancora più roboanti. Esplosioni, colonne di fumo, nuvole di polvere sconquassano e sporcano il campo di battaglia, ed il lavoro sull'illuminazione resta ai massimi livelli. E poi c'è da mettere in conto la distruttibilità dell'ambiente di gioco, tratto distintivo della serie. Prima di una prova con mano non vogliamo comunque sbilanciarsi, ma un cauto ottimismo, dopo quello che abbiamo visto, è di certo giustificabile. Impressionante come sempre il lavoro sul fronte sonoro: i risultati raggiunti da DICE in quanto a tridimensionalità, realismo e pienezza del suono erano già impareggiabili al tempo dei vecchi capitoli, e per questo Battlefield 1 il team di sviluppo non si tira indietro, campionando il rumore di armi e veicoli dell'epoca.

Battlefield 1 Battlefield 1 arriverà il prossimo 21 Ottobre su PC, Ps4 e Xbox One, ma chi deciderà di preordinare il gioco potrà accedere ai server con tre giorni di anticipo. Il tempo che ci separa dall'uscita, insomma, non è moltissimo, e DICE dovrà lavorare parecchio per consegnarci un prodotto solido anche dal punto di vista ludico e strutturale. Non ci siamo dimenticati, del resto, dei problemi che hanno afflitto gli scorsi episodi, e speriamo che questo capitolo possa presentarsi al lancio con un'infrastruttura online più solida e senza magagne da risolvere patch dopo patch. Al di là di questo, ammettiamo che l'ambientazione è affascinante, ed il ritorno alle origini della guerra moderna appare sicuramente coraggioso, soprattutto in un momento storico in cui tutti i concorrenti sembrano puntare su guerre moderne o futuristiche. Mediando ovviamente fra spettacolarità e realismo, Battlefield 1 ci porterà in ambientazioni interessante e poco frequentate dai videogame, facendoci assaporare le sensazioni di un arsenale per tanti giocatori ancora sconosciuto. Non possiamo sbilanciarci ancora per quel che riguarda il gameplay, ma di sicuro il titolo è deciso a distinguersi sul fronte tecnico. Lo ha dimostrato, oltre che il trailer, il materiale in-game a cui abbiamo potuto dare una fugace occhiata. Per una prova più approfondita l'appuntamento è a Giugno. Restate su queste pagine.

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