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Anteprima Battlefield 3

Alla conference EA un assaggio del First Person Shooter più atteso dell'anno

anteprima Battlefield 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Ad una giornata dalla partenza ufficiale della GamesCom 2011 è già arrivato il momento -grazie in questo caso ad EA- di dare una prima e fugace occhiata ad alcuni “carichi da novanta”. Nel corso dell'odierna conferenza organizzata da Electronic Arts per aprire la fiera ed introdurre i suoi prodotti più importanti è stato mostrato -ad esempio- uno sneak peak di Battlefield 3 che, in pochi minuti, è stato capace di entusiasmarci. Oltre ad un più approfondito commento, in arrivo nei prossimi giorni in seguito alle due prove promesse in sede di presentazione (multiplayer e coop), intendiamo dunque dare una primissima e veloce impressione di quanto abbiamo avuto la fortuna di assistere.

Toghether is better

Come anticipato poche righe sopra la presentazione si è aperta con l'annuncio e la dimostrazione della modalità cooperativa, anche se non è ancora chiaro quanti giocatori (supponiamo tra i due e i quattro) potranno accedere contemporaneamente. La demo giocata su Playstation 3 era localizzata in un non precisato villaggio medio-orientale e vedeva i nostri commilitoni (parte di una forza speciale) alle prese con il salvataggio e la scorta di un noto funzionario militare, appena condannato per il tradimento del regime vigente. Patrick Soderlund ed il suo assistente, intervenuti per giocare in prima persona, hanno iniziato mostrando la componente stealth della produzione, facendo intendere che le missioni cooperative saranno un surplus in aggiunta alla campagna, pur presentandone tutti i crismi, senza alcun downgrade. Equipaggiate le proverbiali pistole con soppressore i due, senza l'aiuto dei compagni guidati dall'IA, si sono introdotti nell'edificio occupato dalla milizia nemica, col preciso intento di fare pulizia a tappeto e recuperare sano e salvo l'ostaggio. Ad attenderli, stanza dopo stanza, una serie di guardie in pattugliamento solitario o in coppia, che i due hanno liquidato sfruttando -tra le altre- una delle nuove funzioni collegate proprio alla fase “silenziosa”. Con l'avversario sotto tiro e la pressione del tasto SELECT, in una maniera molto simile a quanto avviene in Splinter Cell: Convinction, sarà infatti possibile “taggare” il nemico, con la doppia funzione di indicarlo immediatamente sullo schermo del compagno e pianificare, in maniera del tutto libera, quale dei due (o più) prendersi cura e quale affidare al fidato commilitone. Non v'è stato intervento di alcuno script: i due si sono sincronizzati con un semplice -quanto efficace- count down. Le insidie da affrontare si sono immediatamente espanse, mostrando, oltre alle guardie di pattuglia, una serie di telecamere di non troppo facile individuazione. Ancora una volta il sistema di “tagging” è venuto in aiuto dei beniamini che, con un colpo ben assestato, hanno messo fuori uso l'accrocchio.
A questo punto, per movimentare l'azione e dare idea di come possa svolgersi anche l'azione meno oculata, i nostri si sono fatti appositamente rilevare, innescando l'allarme generale nell'edificio. A questo punto il sistema dinamico di “hint” a schermo ha mostrato la sua utilità, nonché il suo carattere estremamente poco invasivo. I nostri hanno facilmente potuto equipaggiarsi depredando i cadaveri e proseguire a fucili spianati verso il secondo piano dell'edificio, seminando morte e distruzione grazie ad uno shotgun e ad un fucile automatico. In questa fase, oltre ai proverbiali danni ambientali marchio di fabbrica del Frostbite 2.0, abbiamo potuto appurare la bontà nella realizzazione complessiva delle armi che, momentaneamente senza pad alla mano, hanno sciorinato una realizzazione davvero impeccabile. Pesantezza dei colpi, degli impatti, qualità del rinculo e pulizia della campionatura contribuiscono senza ombra di dubbio a veicolare un feeling estremamente credibile; un notevole passo avanti, per quanto possiamo dirne al momento, rispetto al predecessore.
Sterminata la minaccia e recuperato il bersaglio i nostri lo hanno velocemente scortato all'esterno, dove un convoglio pronto ad attenderli ha iniziato a muoversi verso il punto di randez vu, “upgradando” l'ordine iniziale a “scorta il fuggitivo sino al punto d'uscita”. Dai vicoli alla strada principale la tensione s'è fatta sempre più alta; e a ragione, poiché imboccata l'arteria principale, da un complesso di edifici più a nord, una sentinella ha dato l'allarme mentre un guastatore accuratamente appostato ha esploso un RPG contro il convoglio. A questo punto Soderlund, coperto dal compagno, si è diretto alla più vicina cassa di rifornimenti, imbracciando un imperioso fucile di precisione, corredato da un'ottica con visione notturna incorporata. La scelta, per quanto affascinante, non si è rivelata immediatamente vincente e il nostro si è ritrovato con un'arma a carica piuttosto lenta a fronteggiare un fuoco di soppressione discretamente elevato. Cadendo temporaneamente sotto i colpi nemici il lead designer ci ha mostrato la funzione di revive, che permetterà di soccorrere un compagno accuratamente messosi al riparo (strisciando nella speranza di evitare un colpo mortale). Tale feature, non lo neghiamo, ha fatto storcere parecchi nasi, ma prima di dare verdetti definitivi o più critici di una semplice constatazione, preferiamo attendere la prova con mano ed, eventualmente, le parole dei responsabili. Lo stesso imperativo vale per quel che concerne l'intelligenza artificiale, limitatasi in questa prova a mettere in difficoltà i giocatori semplicemente producendo un'elevata mole di fuoco ed affinando particolarmente la mira.
Detto questo dobbiamo ammettere che la scena è stata letteralmente rubata dalla spettacolarità del quadro visivo, che non ha fatto rimpiangere così tanto la decantata (a ragione) versione PC che in questi mesi ci è stata più volte sventolata sotto il naso. I modelli si sono presentati solidi, ben curati, definiti ed arricchiti da un comparto animazioni davvero molto vario e ricco di sfumature interessanti. Le texture a ricoprire i vari modelli, pur calcando dei limiti evidentemente invalicabili per una console, si sono presentate in ottima forma, sposandosi alla perfezione con un comparto d'effettistica particellare semplicemente esagerato. A corredo un comparto sonoro che già da questa prima impressione ha saputo entusiasmarci a pari della proverbiale modalità “Nastri di Guerra”, catturando ogni minima rifrazione sonora.

Questa è la potenza di un PC, signori

A margine della presentazione coop il team ha voluto lucidare gli occhi degli astanti con un assaggio di una nuovissima mappa multiplayer PC, aggiungendo che l'omonima versione reggerà in battaglia sino a sessantaquattro giocatori (quella console si “limiterà” a trendadue). Tra le novità (questa volta dedicate a tutte le versioni) anche -e soprattutto- il ritorno dei jet per il combattimento aereo.
Digressioni a parte la versione computer, pur mostrandosi soltanto con un trailer in game, ha fatto immediatamente capire la vera differenza tra un hardware completamente modulabile ed uno -pur potente- predefinito oramai da diversi anni. La scena ha assunto in questo caso una pioggia di effetti in più, dai particellari ai luminosi, presentando dettagli (ad esempio sulle tute dei militari) davvero impossibili da apprezzare osservando la versione console. Questi aspetti si sono uniti a quella che è sembrata la più vicina simulazione di battaglia campale mai vista sin dai tempi di Battlefield 1942. L'enorme mappa di gioco, comprensiva di dislivelli, aree cittadine e periferiche e chi più ne ha più ne metta, mostrava scorci di battaglia a terra come in cielo, in un'organica simulazione di conflitto moderno capace di coinvolgere aerei, elicotteri, fanti, carri armati e veloci quad: un'orgia bellica in grado di far impallidire ogni First Person Shooter presente ad oggi sul mercato.

Battlefield 3 Il 27 Ottobre è oramai vicino e Battlefield 3 è pronto più che mai a ridefinire il concetto di modern warfare. Nei prossimi giorni vi daremo un resoconto ancor più dettagliato, dal feeling pad alla mano al bilanciamento degli scontri e della dotazione bellica. Per ora vi basti sapere, senza alcun ripensamento, che questa diventerà una vera pietra miliare nel suo genere.

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