E3 2013

Anteprima Battlefield 4

EA mostra il suo pupillo sul palco della conferenza Microsoft

anteprima Battlefield 4
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • iPad
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Andrea Vanon Andrea Vanon è appassionato di videogiochi sin dal 1995, quando passava le giornate tra SNES e Game Gear. Da sei anni tra le "penne" e le "voci" di Everyeye.it fagocita qualsiasi produzione con curiosità, mantenendo un’incrollabile fedeltà verso gli sportivi "made in U.S.A.". Lo potete seguire su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

E3 2013 - giorno zero. A tenere banco oggi è stato il clamoroso Xbox Media Briefing, all’interno del quale, in un’ora e mezza, siamo stati letteralmente bombardati di novità, annunci ed esclusive. Un evento dal ritmo esplosivo nel quale, tra una nuova IP ed una serie di attesissimi ritorni di fiamma, c’è stato il tempo per mostrare qualche sneak peek dei titoli multi più importanti della prossima stagione.
Non poteva dunque mancare uno dei principali attori di quello che sarà l’autunno/inverno più caldo degli ultimi cinque o dieci anni: Battlefield 4. Presentato da Patrick Soderlund, CEO degli studi DICE, Battlefield 4 ha messo in mostra tutti i suoi attributi attraverso una demo in-game a dir poco perfetta per l’evento. Azione adrenalinica, spazi molto più ampi entro i quali combattere, varietà massimizzata e la solita favolosa interazione ambientale sono i biglietti da visita di un già certo must buy. Microsoft ne è consapevole, ed è proprio per questo che si è accaparrata in esclusiva temporale il primo map pack: “Second Assault”.

Dalla Cina con Furore

Chiuso il momento degli annunci è stata la volta di tuffarsi all’interno della nuova demo, denominata “Angry Sea” ed ambientata, per quanto si possa intendere dall’idioma cinese ad accompagnare il tutto, nel mar della Cina.
Un piccolo preambolo narrativo fa da premessa alla successiva scarica d’adrenalina: qualcuno si è impossessato di una portaerei; toccherà al team che abbiamo già visto all’opera nel famosissimo gameplay reveal salvare la situazione.
Nemmeno il tempo di farsi un quadro mentale della scena che l’alter ego a schermo è proiettato in un conflitto a fuoco senza respiro, in quella che ha tutta l’aria di essere la sala comandi della gigantesca nave. E’ il palcoscenico ideale per mettere in mostra le meraviglie tecniche che, anche su Xbox One, Battlefield 4 propone. Luci al neon che si disintegrano, strumentazione in pezzi e minacciose infiltrazioni d’acqua dalle falle dello scafo mettono in mostra diverse caratteristiche del Frostbite 3, vero e proprio metro di paragone per chiunque volesse produrre da ora in poi un FPS su console o su PC. Qualità e quantità di effetti particellari lasciano seriamente sbalorditi, specialmente laddove accompagnati dagli algoritmi di gestione dell’illuminazione che DICE ha fatto suoi, perfezionandoli, sin dalle primissime produzioni. A livello ludico questa parte della demo è senz’altro la più classica, con scontri a fuoco a distanza ravvicinata ed un andamento decisamente più inquadrato rispetto a quanto viene mostrato immediatamente dopo. Gli obiettivi dichiarati sono coinvolgere e stupire, e DICE dimostra di saperlo fare magistralmente implementando qualche script dove serve - senza esagerare.
E le vere potenzialità di Battlefield 4 si vedono proprio in seguito ad uno di questi script, quando la nave si spezza in due davanti ai nostri occhi offrendo un “facile” accesso al ponte principale, in procinto di affondare. Qui il campo di battaglia si amplia come difficilmente si era visto prima in uno shooter console, mentre tutt’intorno al protagonista ogni sorta di disastro possibile ed immaginabile mostra chiaramente la potenza di calcolo della nuova console Microsoft e la bontà del Frostbite 3, capace di gestire tutto questo ben di Dio a 60 frame per secondo granitici.

Non c’è tempo per lustrarsi gli occhi: i nostri ingaggiano una sparatoria circondanti da aerei ed elicotteri in fiamme, mentre un caccia-bombardiere scivola in mare travolgendo qualsiasi cosa gli si pari davanti e mettendo ancora una volta in risalto la perfetta gestione dell’effettistica particellare. Il disastro mette in moto i meccanismi bellici del protagonista, che sfrutta le ottime possibilità d’interazione per sganciare con un proiettile ben piazzato l’ultimo dei caccia ancora intatto, rovesciandolo sul nemico. E’ interessante, in questa sezione come in quella immediatamente successiva, notare come DICE punti fortemente alla tipologia di scontro quasi open-world che abbiamo già visto nella demo alla GDC. Gli avversari sono presenti ovunque sul terreno di scontro, e le strutture appaio completamente esplorabili in maniera da permettere diversi approcci alla progressione. Ad esempio il soldato si tuffa, ad un certo punto, in una spaccatura dello scafo, finendo in un cunicolo di cabine subito sotto il ponte, ed emergendo poi alle spalle di un gruppo di nemici arroccati a difesa della propria posizione.
Mettendo assieme le due demo possiamo tranquillamente pensare che, per la maggior parte del tempo, Battlefield 4 ci darà la facoltà di approcciare situazioni e conflitti in molte maniere differenti, in completa libertà e senza la necessità di ripulire la zona per avanzare: una possibilità interessante, soprattutto se consideriamo la vastità di mappe e ricchezza di strutture che il team svedese ha sempre saputo implementare.
Ma le sorprese di questo hands-off non sono finite, perché seguendo i soldati in fuga tramite uno dei tanti percorsi chiaramente a disposizione, i nostri giungono ad un punto morto: il ponte, oramai semi-distrutto, affonda in mare ed ogni ulteriore inseguimento risulta impossibile. Senza perdersi minimamente d’animo i nostri si gettano nelle acque gelide, recuperando al volo uno scattante motoscafo corazzato. La varietà di situazioni si rimpingua ulteriormente, mostrandoci una sessione interamente in mare. Per l’ennesima volta non sembrano esserci confini che circoscrivano l’azione, per quanto i bersagli da eliminare siano ben definiti sulla classica mini-mappa tattica. Il nostro procede dunque all’attacco, mostrandoci meccaniche di gestione piuttosto simili a quelle dei carri visti in Battlefield 3. Possibilità di gestire autonomamente puntamento e direzionamento del mezzo si uniscono alla doppia capacità di fuoco: una mitragliatrice di grosso calibro come strumento d’offesa principale e dei siluri a pelo d’acqua come secondario. L’intera sessione è al cardiopalma: l’agilità del mezzo rendere gli scontri ben più entusiasmanti rispetto a quelli con i carro-armati e i continui schizzi d’acqua donano quel pizzico di dinamismo visivo in più che non guasta affatto. Il potente mezzo di locomozione infrange le onde di un mare in tempesta mentre all’orizzonte si scorge il nostro bersaglio: un’enorme ammiraglia. Il team non fa in tempo ad arrivare a distanza di tiro che gli enormi cannoni della nave abbattono un caccia di passaggio, mettendo fine alla demo nella maniera più spettacolare possibile.

Poco più di due minuti e mezzo per confermare quanto già DICE aveva già mostrato alla GDC. Battlefield 4 sarà uno sparatutto di stampo molto moderno, pur senza disdegnare il suo glorioso passato. La potenza delle console di nuova generazione consentirà l’apertura dei campi di battaglia ed il deciso viraggio verso l’open world gaming, con le sue possibilità in grado di diversificare efficacemente una partita dall’altra. Allo stesso tempo DICE non vuole abbandonare il grande impegno nel rendere immersive e coinvolgenti le sue avventure belliche, inserendo sezioni un po’ più inquadrate e dove abili script siano in grado di catturare ed emozionare il giocatore. Le scelte, almeno sino ad ora, si sono rivelate vincenti, e i due spezzoni mostrati altamente entusiasmanti. Non serve nemmeno specificare, infine, che a livello tecnico complessivo DICE setta senza dubbio alcuno nuovi standard di riferimento, almeno su console.

Battlefield 4 Battlefiled 4 è una sicurezza, una garanzia di qualità; oggi DICE lo ha dimostrato in maniera persino coraggiosa. La scelta di espandere i “battleground” ed aprire la progressione pare poter donare nuovo brio al titolo Electronic Arts, che ha naturalmente dalla sua una superiorità tecnica quasi imbarazzante rispetto alla concorrenza. Il livello d’immersione, garantito da situazioni leggermente più inquadrate e qualche intelligente script, appare poi già ora ai massimi livelli, per un mix esplosivo che unisce efficacemente tradizione e modernità. Per quanto ci riguarda le scelte sinora adottate ci hanno lasciato entusiasti. Ora non resta che attendere, seguire il coverage dall’E3 2013 di Everyeye.it, e scoprirne di più su quello che si prospetta come uno dei must buy di prossima generazione.

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