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Anteprima Black Desert

Il futuro del genere MMORPG, secondo la sud coreana Pearl Abyss.

anteprima Black Desert
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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

L’avvento dei MOBA (League of Legends e Dota 2 in particolare) hanno spostato l’interesse dei PC gamer dagli MMORPG agli strategici di tipo arena. Il decentramento è dovuto anche ad un rinnovamento del genere che tarda ad arrivare, e a un panorama stantio che vive di titoli troppo simili tra loro, incapaci di offrire ai giocatori un’esperienza davvero innovativa. Qualche alternativa c’è, in realtà, ma non sembra essere abbastanza per i giocatori con un po’ d’esperienza sulle spalle.
La risposta alla crisi dell’MMORPG potrebbe arrivare dalla Corea del Sud, una cosa che non stupisce affatto se consideriamo il tipo di pubblico e i gusti del videogiocatore medio. L’oriente è ancora uno dei più grandi investitori nel genere MMO, con decine di nuovi titoli Free-to-Play lanciati ogni anno in territorio asiatico.
Black Desert è un curioso Action MMORPG che, pur non promettendo di rivoluzionare il genere, apre le porte ad un gameplay dinamico, adrenalinico e veloce, come altri titoli della concorrenza nel corso degli ultimi anni. Abbiamo raccolto qualche informazione sulla nuova IP di Pearl Abyss, in attesa di un annuncio ufficiale anche per il territorio occidentale.

IN GUERRA PER LA PIETRA NERA

Il mondo di Black Desert è diviso in due grandi nazioni, Calpheon e Valencia. Questi due regni sono impegnati in una feroce competizione per impadronirsi della Pietra Nera, una risorsa energetica essenziale e necessaria. Calpheon è un terreno commerciale prospero e ricco, mentre il Valencia detiene valori spirituali sopra ogni altra cosa. Le premesse narrative del nuovo MMORPG orientale non sono diverse da quelle di tanti altri titoli saggiati nel corso degli ultimi anni, eppure quanto visto a partire dalla scorsa GamesCom ad oggi ci ha fatto spalancare gli occhi e cadere la mandibola. Il titolo si struttura in maniera classica: in aggiunta ad un modalità PvE d’ampio respiro e ricca di novità, troveremo un PvP dalle grandi potenzialità, le cui caratteristiche sono però ancora vaghe e indefinite. Le ultime dichiarazioni parlano di un player vs. player open world all’interno del quale i giocatori si potranno muovere senza grosse restrizioni, e con la possibilità di combattere guerre tra gilde. Sarà possibile assaltare castelli e fortezze, combattendo a piedi o in sella alla propria cavalcatura. Nell’attuale beta ci sono però notevoli limiti, come il player cap 40 giocatori e un’ottimizzazione da rivedere pesantemente.
A detta del team di sviluppo, Black Desert prende spunto da Tera per quanto concerne il sistema di combattimento di derivazione action;

"In aggiunta ad un modalità PvE d’ampio respiro e ricca di novità, troveremo un PvP dalle grandi potenzialità, le cui caratteristiche sono però ancora vaghe e indefinite."

i video messi a disposizione dalla software house (e quelli girati dai fortunati utenti sud coreani che hanno accesso alla closed beta) mettono infatti in mostra un battle system profondamente dinamico e libero, con un ranged combat tuttavia ancora vincolato al cosiddetto lock. Sembrerebbe quasi di vedere un action in terza persona per console, tanto che il titolo potrebbe essere approcciabile anche con un joypad controller. Ci auguriamo che il titolo di Pearl Abyss non erediti da Tera anche l’aspetto estremamente grinding e la ripetitività delle quest, in virtù di una maggior varietà di missioni e magari un’impostazione story driven. Una delle feature della nuova IP di Pearl Abyss permetterà agli utenti di arrampicarsi su edifici e strutture, in pieno stile parkour ed emulando quanto visto in tanti third person negli ultimi anni, con grande debito nei confronti della serie di Assassin’s Creed (che ha sdoganato la cosa). Una delle promesse più allettanti è quella di un’intelligenza artificiale di ultima generazione, non solo per quanto concerne l’attitudine dei mostri e dei nemici nei combattimenti, ma anche per i dialoghi e l’interazione con i PNG. Questi risponderanno alle nostre azioni e parole in maniera differente a seconda del nostro grado “d’intimità” con gli stessi, rendendo l’esperienza più viva e realistica. A completare l’esperienza troviamo infine l’housing, che ci permetterà di acquistare un’abitazione e personalizzarla a nostro piacimento (l’abbiamo vista recentemente in Final Fantasy XIV: A Realm Reborn).
Gli scenari sono raccontanti attraverso un comparto grafico ricco di dettagli, con una palette cromatica che passa dai colori accesi della vegetazione per gli ambienti esterni, alle cromie cupe e sbiadite adoperate per i dungeon e gli interni. Il ciclo notte/giorno è affiancato da un sistema climatico di tutto rispetto: dei tifoni potranno infatti abbattersi sulle zone costiere o nell’entroterra, influenzando così il combattimento e il movimento dei giocatori connessi. Chi è riuscito a mettere le mani sulla closed beta attualmente in corso parla di una delle migliori mappe mai viste in un MMORPG, non sono in termini di estensione, quando di design e varietà degli ambienti.
Il gioco aderisce al modello Free-to-Play, presentando l’immancabile store in-game il cui focus saranno item e abiti per customizzare il personaggio. Il team tiene a precisare che non intende offrire al pubblico un prodotto pay-to-win.

REALISMO AI MASSIMI LIVELLI

Una delle cose che balza subito all’occhio guardando i numerosi video reperibili sulla rete, è la profondità dell’editor del personaggio, quindi l’eccezionale qualità grafica dei modelli poligonali. La cosa appare ancora più incredibile se pensiamo che il risultato è stato raggiunto utilizzando un motore grafico proprietario e non il CryEngine o l’Unreal Engine, ormai scelta standard di tutti quegli sviluppatori che vogliono assolutamente stupire il giocatore di fronte allo schermo. Il character editor, che con il suo tratto realistico riprende il design del fumetto manwa e dell’illustrazione orientale in genere, sembra essere malleabile, capace di accontentare anche l’utente maniaco delle personalizzazioni estetiche. È così possibile modificare ogni singolo elemento del volto e del corpo, adoperando uno strumento drag & drop del tutto simile a quello adocchiato nei primi gameplay trailer di The Sims 4. Si tiene premuto il pulsante del mouse, si muove il cursore e le parti del viso cambiano forma e dimensione, del tutto svincolati dal sistema di preset classico che il più delle volte limita la fantasia dell’utente. La profondità dell’editor deve compensare in qualche modo la presenza di sole tre razze - Umani, Elfi e Giganti - apparentemente molto simili tra loro.

"Una delle cose che balza subito all’occhio guardando i numerosi video reperibili sulla rete, è la profondità dell’editor del personaggio, quindi l’eccezionale qualità grafica dei modelli poligonali."

Di fronte a questo vincolo c’è tuttavia la possibilità di scegliere tra 8 diverse classi, tutte ispirate al fantasy della tradizione occidentale, un contesto che riscuote sempre maggior successo in oriente (Dark Souls e Dragon’s Dogma ne sono il chiaro esempio). C’è il Ranger, il cui contatto quasi simbiotico con la natura si traduce in una saggezza e una percezione fuori dal comune. Preferisce una comoda armatura perché la destrezza è la sua più potente alleata. Non può mancare il Warrior, specializzato nel combattimento corpo a corpo e combattente estremamente flessibile e veloce. Indossa un’armatura pesante e predilige spada e scudo. In alternativa, se il personaggio è di sesso femminile, c’è la Valkyrie, indomita guerriera che dispone di abilità e poteri unici. Il Sorcerer è un potente incantatore pericoloso sia sulla breve che sulla lunga distanza. Come in D&D ha un’innata propensione per la magia, ma necessita di un talismano per incanalare e amplificare il suo potere. Classe particolare è il Giant, un possente guerriero con ascia bipenne che all’occorrenza si può trasformare in un feroce lupo. Si getta senza paura nella mischia del combattimento, dimostrando di essere il tank perfetto. Al contrario il Wizard preferisce mantenere le distanze dal combattimento diretto, restando a debita distanza e attaccando sparuti gruppi di nemici e infliggendo danni ingenti. Il Tamer riprende alcuni elementi del Ranger, ma si focalizza sull’animal companion, che potrà essere quindi utilizzato come cavalcatura. Infine troviamo il Blader, spadaccino provetto ispirato al Samurai del Giappone feudale. Altre classi sono attualmente in fase di sviluppo e saranno progressivamente aggiunte al gioco.


Black Desert Online Le premesse di Black Desert sono certamente notevoli, tanto per il frizzante gameplay action, quanto per lo sbalorditivo engine grafico. Il gioco è attualmente in closed beta senza un piano di rilascio preciso. La release è stata garantita su tutto il territorio sud coreano e giapponese, mentre sono in corso le trattative per la distribuzione anche in Russia. È attualmente in lavorazione anche un client in lingua inglese, ma nessun publisher ha ancora preso in custodia il progetto. Come dichiarato dal COO Jaemin Youn, la software house sta prendendo in considerazione lo sviluppo di versioni Xbox One e Playstation 4, con particolare focus verso l’hardware Sony. Restiamo in trepidante attesa di ulteriori informazioni: data l’entità del progetto siamo certi che non tarderanno ad arrivare.

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