Anteprima Blackguards 2

Daedalic ci rimette nei panni delle Guardie Nere

anteprima Blackguards 2
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Andrea Schwendimann Andrea Schwendimann nasce smontando un 486DX e divorando qualsiasi videogame da allora in avanti. Non ha resistito a nessuna piattaforma, appassionandosi a qualsiasi genere, pur prediligendo gli FPS, gli action-adventure, gli RPG e l'hardware da gaming in ogni declinazione. Lo trovate su Facebook, su Steam e su Google Plus.

Sembra di assistere a una rinascita continua ormai da un paio d'anni a questa parte. Dopo le avventure punta e clicca, i card-game e le space-sim, sicuramente sono gli RPG a turni che si sono risvegliati dal torpore decennale. Blackguards fu una sorpresa solo qualche mese fa e, sebbene non privo di difetti, il titolo Daedalic ha il merito di aver riportato sui nostri schermi un buon sistema di gioco in un'ambientazione affascinante, con tanto di trama che intriga senza annoiare (al contrario dei tre Drakensang, oseremmo dire). Senza raggiungere le innovazioni e i prodigi artistici di Banner Saga, è innegabile che se siete interessati al genere reso immortale dal vecchio Final Fantasy Tactics un viaggio per le terre di Dark Eye non dovete lasciarvelo sfuggire: e il meritato successo è stato tale per lo studio tedesco, che è già in sviluppo un seguito. Di Blackguards 2, all'E3 di Los Angeles, abbiamo avuto modo di vedere solo qualche concept art, ma lo sviluppatore presente ci ha mostrato diverse nuove introduzioni che potrebbero portare questo successore nei cuori di tutti noi.

Ambizioni di conquista

Ambientato dopo qualche anno dalla fine del primo capitolo, Blackguards 2 riprende direttamente tutta l'ambientazione e i personaggi sviluppati appositamente da Daedalic nell'universo di Dark Eye. I toni maturi e cupi dei protagonisti del primo titolo tornano senza mezzi termini e saremo ancora una volta chiamati a comandare un party di personaggi che hanno più il profilo di semplici delinquenti e poco di buono che quello di eroi senza macchia. Le Guardie Nere sono solo l'ombra di coloro che hanno sconfitto le Nine Hordes, anche se la loro fama è quanto mai ingigantita dalle storie delle loro gesta. Tornano quindi i comprimari che tutti conosciamo, anche se le cose non gli sono andate molto bene fino ad oggi. Il nano Naurim è diventato grasso e svogliato: inebetito dalla gloria si è dato a party estremi e affari illegali che l'hanno arricchito ancora di più, tanto che ora vive di rendita e non ha voglia di alzare un dito. Il fiero Takate è ora annoiato dal successo e si è dato alla pura crudeltà, cercando una distrazione: ha messo su una bisca illecita nelle foreste della sua gente, che ora cattura umani per farli combattere tra loro... proprio come era successo a lui un tempo. La sua voglia di sangue è insaziabile ma non trova pace, dato che non sembra esistere un obiettivo degno della sconfitta delle Nine Hordes. Infine il mago Zurbran è stato completamente sopraffatto dalla sua voglia di donne. L'ultima amante è riuscita a rintracciarlo, sottometterlo e venderlo come schiavo, semplicemente ingannandolo con il suo fascino femmineo e solo per pura e semplice vendetta. Ora Zurbran ha perso completamente la fiducia in sè stesso e chissà dove si trova l'incantatore che solo qualche anno fa ha terrorizzato il globo con la sua potenza.
In tutto questo arriva Cassia, la protagonista di Blackguards 2: lontana erede dello Shark Throne, è intenzionata a sterminare gli avversari per dominare i territori circostanti. Per questo cerca di rintracciare le rimanenti Blackguard, corromperle in qualche modo e conquistare l'Aventuria del Sud. Hai capito la gentil pulzella?

Tutta questa sete di conquista e potere non poteva che essere centrale nel gameplay di Blackguards 2. Saremo chiamati infatti a gestire personalmente le battaglie determinanti per il successo di Cassia, scegliendo di volta in volta quali regioni invadere e che città radere al suolo, su una mappa tattica tipica degli strategici come Total War. Senza scomodare troppo il titolo Creative Assembly, non si raggiungerà di sicuro una simile complessità, ma neanche lo vorremmo. Piuttosto Daedalic aggiunge a Blackguards 2 una componente che va al di là del semplice combattimento a turni. Gestire i territori e -soprattutto- espandersi riuscendo al contempo a difendersi da attacchi nemici, non sarà impresa facile mentre la compagnia di eroi dovrà comunque affrontare le quest e le missioni tipiche del titolo, per cercare di sgominare le forze avversarie. Man mano che riusciremo a conquistare nuove terre sbloccheremo quindi nuove quest, nuovi artefatti, nuovi equipaggiamenti e nuove città. Il tutto sarà ancora una volta non-lineare, con bivi e scelte da compiere che porteranno i giocatori su strade anche molto differenti, a detta dei programmatori. Di certo riconosciamo un bel coraggio da parte di Daedalic, nell'introdurre una simile novità in una formula che avrebbe potuto tranquillamente essere solo raffinata e ampliata. Comunque arriveranno anche i bilanciamenti richiesti a gran voce dalla community. Innanzitutto l'introduzione della Stamina come risorsa in combattimento e -ancor più importante- una chiarezza maggiore nella struttura statistica del gioco, rimasta per lo più invariata, ma che sarà molto più trasparente soprattutto nel combat log, per permettere un controllo ancora più preciso sul party e sulle tattiche da adottare. Arriva anche una line of sight sul campo di battaglia migliorata, così come l'introduzione delle formazioni di attacco (era davvero frustrante iniziare ogni combattimento con il posizionamento manuale delle unità), e della copertura completa dagli attacchi nemici offerta dal terreno. Il motore di gioco sarà lo stesso, quindi niente novità da questo punto di vista, anche se speriamo che venga ottimizzato meglio, data la pesantezza ingolfante del primo titolo.

Blackguards 2 Blackguards 2 lascia da parte le innovazioni tecniche e si butta dritto verso un ampliamento e raffinamento completo delle meccaniche che hanno decretato il buon successo del primo episodio. I ragazzi di Daedalic puntano tantissimo su questa nuova IP, tanto da averne accelerato lo sviluppo per una data di uscita molto vicina, nei primi mesi del 2015. Il nuovo piano strategico di conquista dei territori e l'arrivo della stamina come risorsa da usare in combattimento sembrano introduzioni molto interessanti che, se giungeranno insieme a una rinnovata varietà delle missioni (vero punto di forza del primo Blackguards) e a un ampliamento netto del bestiario e degli equipaggiamenti, potrebbero davvero innalzare la saga verso vette qualitative che da parecchio non vedevamo nell'ambito della strategia a turni. Siamo certi che anche Stoic sta lavorando sodo per portarci il nuovo Banner Saga prima di quanto sospettiamo, con inXile che cerca di sovrastare tutti grazie all'immensità di Wasteland 2. E in questo rinnovato interesse verso un genere creduto morto per due decadi, non possiamo far altro che aspettare trepidanti che lo scontro per la palma di miglior RPG a turni abbia di nuovo inizio. Blackguards 2 promette scintille e sarà giocabile alla prossima Gamescom di Colonia: vi terremo informati, schierati come sempre in prima linea.