Anteprima Blackguards 2

Tornano le guardie nere di Daedalic, con qualche aggiustamento al bilanciamento

anteprima Blackguards 2
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Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il primo Blackguards lo ricordo con affetto, ma voglio sentire cosa ne pensa la stampa internazionale. Yep, senza nessuna vergogna vado a spulciarmi il male dei mali, ovvero Metacritics! Mmmm, vediamo un po'. Questa è bella, traduco al volo: “Un gioco che sarebbe potuto uscire cinque anni fa, e nemmeno allora sarebbe stato speciale”. E questa? “Blackguards è tollerabile, un po' faticoso, ma non c'è molto di bello da dire in proposito”. Ce ne sono anche di più positive, persino di molto più positive. Però non si può negare che molti abbiano sottovalutato il prodotto, liquidandolo frettolosamente come una roba talmente mediocre che bastano due battiti di ciglia e puf, te lo sei dimenticato. Infatti non è andata così. Blackguards ha avuto successo, non lo stesso successo che potrà avere Destiny (grazie al cactus!), ma nel suo piccolo ce l'ha sicuramente fatta, e alla grandissima perché altrimenti non ci sarebbe nessun seguito di cui parlare.

DA POCO A TANTO

Non tutte le critiche rivolte al primo Blackguards sono giuste, ma nemmeno tutte sono sbagliate. Blackguards, considerando anche il piccolo budget da cui nasce, è un obiettivo perfetto da colpire. Tecnicamente? Niente di che. La trama? Niente di che. Il gameplay? Niente di che. Complesso? Nemmeno. Come se avere un gameplay complesso fosse la chiave di tutto. Blackguards è chiaro fin dall'inizio, grazie a regole molto semplici, in grado però di stabilire una sfida tutt'altro che facile. Ma cos'è, precisamente, Blackguards? Un gioco di strategia a turni prima di tutto, dove non si comandano interi plotoni, bensì un manipolo di eroi (massimo sei), su una classica griglia esagonale. A questo strato se ne aggiunge un secondo: da gioco di ruolo dinamico, in cui gli spostamenti lungo la mappa generale, costruiscono man mano una storia, con tanto di bivi e molteplici finali. Per questo seguito, Daedalic Entertainment decide di ripartire proprio da qua, dalla formula semplice e vincente del passato.

Vecchie conoscenze

In Blackguards 2 tornano anche i protagonisti del primo episodio, ma le Guardie Nere sono solo l'ombra di coloro che hanno sconfitto le Nine Hordes. Il nano Naurim è diventato grasso e svogliato: inebetito dalla gloria si è dato a party estremi e affari illegali che l'hanno arricchito ancora di più, tanto che ora vive di rendita e non ha voglia di alzare un dito. Il fiero Takate è ora annoiato dal successo e si è dato alla pura crudeltà: ha messo su una bisca illecita nelle foreste della sua gente, che ora cattura umani per farli combattere tra loro... proprio come era successo a lui un tempo.
Infine il mago Zurbran è stato completamente sopraffatto dalla sua voglia di donne. L'ultima amante è riuscita a rintracciarlo, sottometterlo e venderlo come schiavo, semplicemente ingannandolo con il suo fascino femmineo e solo per pura e semplice vendetta.

SRPG?

Ambientato pochi anni dopo gli eventi del primo gioco, Blackguards 2 vede gli eroi del giocatore viaggiare attraverso South Eventuria per dare modo a Cassia, il personaggio principale del gioco, di riuscire a conquistare il tanto agognato trono. Ancora una volta il cuore del gioco saranno le fasi strategiche, ma molta cura è stata messa nel rendere la parte gioco di ruolo il più sorprendente possibile, grazie a una grandissima quantità di missioni (con numerosi bivi), nuovi imprevisti e diramazioni concrete nella trama principale a seconda delle nostre/vostre scelte. Inoltre, i nemici potranno riconquistare zone già “pulite”, aprendo a nuove tattiche di difesa originariamente assenti. Tornando alla parte strategica... sono stati presi in considerazione i molti consigli arrivati dai giocatori, e per questo ora il gioco può contare su meccaniche completamente riscritte, che lo rendono ben più equo nel distribuire la difficoltà.

Le stesse mappe strategiche, sono ora molto più complesse, dinamiche, e nascondono numerosi segreti che potranno dare accesso anche ad armi, abilità e personaggi unici. Oltre a Cassia e al suo manipolo di eroi, in Blackguards 2 potranno essere schierati sul campo di battaglia anche generici mercenari, da reclutare alla bisogna. Praticamente dove non si è migliorato, si è aggiunto, per un'esperienza che già da ora appare ben più ricca ed epica. Sul fronte del bilanciamento, bisogna citare l'introduzione della Stamina come risorsa in combattimento e -ancor più importante- una chiarezza maggiore nella struttura statistica del gioco, che sarà molto più trasparente soprattutto nel combat log, per permettere un controllo ancora più preciso sul party e sulle tattiche da adottare. Arriva anche una line of sight sul campo di battaglia migliorata, così come l'introduzione delle formazioni di attacco, e della copertura completa dagli attacchi nemici offerta dal terreno.

Blackguards 2 Dal successo del primo gioco, Daedalic Entertainment sta costruendo un seguito migliore sotto ogni aspetto, e con un budget senza dubbio più interessante. Se riusciranno questa volta a limare un po' la difficoltà, rendendo il tutto più accessibile senza però rovinarne il mordente, Blackguards 2 potrebbe davvero esplodere come nemmeno i suoi sviluppatori si immaginano. Insomma, le potenzialità ci sono tutte, ma per sbilanciarci davvero dovremo attendere i primi mesi del 2015, quando il gioco dovrebbe uscire (se però avete bisogno di altro tempo fate pure... meglio un gioco migliore, che un gioco prima).