Anteprima Broken Age

Double Fine presenta l'avventura grafica finanziata su Kickstarter

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Nicolò Pellegatta Nicolò Pellegatta va matto per il chinotto, i fumetti europei (anche quelli francesi), non sopporta le code. Ha un debole per i videogiochi giapponesi, ma Kojima proprio non gli sta simpatico. Apprezza i giochi di breve durata, ma poi finisce sempre per iniziarne uno da 40 ore! Dissuadetelo su Facebook, Twitter o su Google Plus.

Dodici mesi or sono Double Fine Production sorprese la comunità videoludica chiedendo ai propri fan di finanziare direttamente una nuova avventura grafica tramite la piattaforma Kickstarter. Così a scatola chiusa e senza alcuna certezza...sulla fiducia.
87 mila finanziatori, 3,45 milioni di dollari e dodici mesi più tardi, il primo trailer di Broken Age è mostrato in coda alla Game Developers Choice Awards durante la GDC, condotta con il solito piglio umoristico da Tim Schafer, proprio il capoccia di Double Fine Production. "Ritenetevi fortunati - ha scherzato con la platea - perchè di solito queste cose le mostriamo solo a coloro che ci hanno dato i soldi!"
Durante l'anno appena trascorso tutti i finanziatori hanno goduto di un trattamento privilegiato: lo studio di produzione 2 Player Production segue giorno per giorno la software house, il cui lavoro è stato immortalato in simpatiche clip; parallelamente Schafer e co postano artwork e documenti di game design sul forum ufficiale e gli utenti rispondono prontamente con suggerimenti e critiche.
Ma quale è il peso specifico del videogioco Double Fine oltre ad essere stato l'apripista del crowdfunding in ambito videoludico? Quali sono gli elementi di punta di Broken Age? I designer in forza a Double Fine riusciranno a bissare le coraggiose idee di The Cave?

L'indigena e l'astronauta

Solitamente nei videogame quando inizialmente ci viene chiesto di scegliere un avatar possiamo optare per un marine spaziale armato di fucile o una fanciulla elfica (tutta curve) abile nel tiro con l'arco. Broken Age ci spiazza quando ci chiede di selezionare o un annoiato ragazzo spaziale oppure una ragazza indigena prossima al sacrificio. No davvero che razza di alternativa è? Il primo vive su una stazione spaziale dove non muove un muscolo né un neurone, avendo un'IA iper-efficiente assegnata ad eseguire i suoi compiti e soddisfare i suoi bisogni; la seconda vive in un villaggio amazzonico dove si sta organizzando un macabro rituale, durante il quale l'innocente fanciulla sarà offerta in sacrificio alle divinità.
Qualunque sia la vostra scelta, sappiate in Broken Age potrete passare in qualsiasi momento dal ragazzo alla ragazza. L'avventura della ragazza destinata al sacrificio sgambetta nel villaggio zuccheroso, addobbato a festa e decorato con praline dolcissime; ma dietro la patina raggiante si nascondo l'opprimente presenza della bestia Mog Chothra, ansiosa di sgranocchiare l'annuale fanciulla così da placare la sua ira. Senza anticipare troppo, la ragazza intraprendente come le eroine di Miyazaki scamperà al rituale volando fino alla sommità del cielo grazie all'amico pennuto Jesse...anche se spezzando la tradizione del sacrificio condannerà il proprio villaggio alla distruzione per mano di Mog Chothra!
Il ragazzo dal canto suo è l'unico abitante di una stazione spaziale che vaga senza apparente coordinata nello spazio profondo. Un'IA materna lo serve e riverisce, viziandolo ad ogni suo capriccio, mentre una finta cloche da l'illusione al fanciullo di pilotare la nave spaziale. Tim Schafer ammette di avere una autentica passione per queste storie fantascientifiche viste al cinema in Moon o Solaris. Il computer di bordo inscena avventure tematiche per tenerlo impegnato: Spike Canyon scimmiotta una rapina al treno da parte di buffi animaletti (ricordate l'incipit di Toy Story 3?) e un enigma potrebbe essere trovare gli strumenti necessari per costruire un ponte così da agevolare la propria fuga; altre attività richiedono di affrontare una valanga di gelato oppure soccorrere l'equipaggio del vascello Cerchio dell'Amicizia da un attacco di panico usando come arma suprema una raffica di abbracci!
Il futile buonismo come schema educativo si incrina quando la "campana di vetro" spaziale subisce un cortocircuito e i suoi controlli pre-impostati si rompono...
Quale sarà il destino ultimo dei due personaggi? La possibilità di switchare al volo dall'una all'altra avventura lascerebbe intendere un incontro finale, anche se i due personaggi sembrano agli antipodi sotto ogni punto di vista. Evidentemente dopo i trittici di codardi di The Cave, a Tim Schafer piacciono parecchio gli eccessi!

Abbiamo finito i soldi!

Broken Age è uno di quei progetti che ha sbancato Kickstarter: a fronte di un obiettivo iniziale di 400 000$, Double Fine ha ricevuto finanziamenti per 3,45 milioni (8 volte tanto!!). Il maggior budget a disposizione ha fatto lievitare l'ambizione dello sviluppatore. Tuttavia i soldi ricavati sono praticamente finiti e il gioco è tutt'altro che pronto per essere rilasciato anche al pubblico pagante. La relase è infatti slittata da Aprile a Settembre e Double Fine si è trovata nella difficile situazione di dover chiedere altri finanziamenti.
A chi? Non certo a un grosso publisher come si è soliti fare, piuttosto a fonti alternative. L'intero ricavato dalla pubblicazione di Brutal Legend su Steam sarà destinato a Double Fine, mentre sul sito ufficiale è appena iniziata la campagna di pre-ordini: 15$ per accedere alla versione Beta, 30$ per seguire gli ultimi mesi di sviluppo sul forum ufficiale.
Simili problematiche affliggeranno anche altri Kickstarter di successo? Gli obiettivi pecuniari sono ribassati per invogliare la gente a finanziare i progetti oppure gli sviluppatori fanno fatica a calcolare l'esatta cifra che gli serve?

Con la testa tra le nuvole

La corposa Cover Story apparsa sull'ultimo numero di Game Informer si sofferma sopratutto sul gameplay della ragazza destinata al sacrificio. Sul magazine americano è mostrato il mondo sopra le nuvole di Meriloft, farcito di nidi d'uccelli, chiome d'albero e buffi personaggi umani. W'lter è un bonario contadinotto di questo reame sospeso tra gli sbuffi delle nuvole; a lui la ragazza racconta del triste destino che l'aspetta al piano di sotto e si confida con questo perfetto sconosciuto. La conversazione avviene attraverso un botta e risposta influenzato dal giocatore che può scegliere come nella più classica delle avventure grafiche tanto l'argomento di conversazione quanto le risposte da dare: un perfetto mix di approfondimento narrativo umorismo degno dei precedenti lavori di Schafer, da Monkey Island a Full Throttle.
La chiacchierata rivela alla fanciulla tra le altre cose il luogo dove il sacrificio in onore di Mog Chothra avrà luogo: oltre a trovare il modo per ridiscendere dalle soffici nuvole, sarà necessario raccogliere/fabbricare un'arma per affrontare l'orrida bestia!
Nuovamente la parlantina della protagonista è di grosso aiuto: dimostrandosi gentili con una giovane un po' stralunata si riesce a mettere le mani su un paio di leggere scarpette rosa siamo in grado di saltellare anche sulle nuvolette più rarefatte e girovagare liberamente per il villaggio nel cielo; in cambio dell'inoffensivo coltello di glassa nell'inventario, il fabbro è ben felice di liberarsi di un

"La fanciulla destinata al sacrificio non accetta le tradizioni della propria famiglia e del proprio villaggio, sogna un'esistenza libera da imposizioni tribali. La sua avventura di luogo in luogo alla ricerca di un modo per affrontare la bestia Mog Chothra si configura come un rito di passaggio, un racconto di formazione che dovrebbe vivere parallelamente il ragazzo dello spazio"

coltello metallico dallo scarso valore cui aggiunge un paio di stivaloni oversize che -ne è sicuro- saranno all'ultimo grido quando la ragazza avrà compiuto i 40 anni!
Broken Age come potreste intuire non è solo dialoghi surreali, ma vanta anche una solida componente di enigmi. La componente puzzle si interseca con l'esplorazione del mondo di gioco e con l'accesso ad aree precedentemente interdette: l'antro di un sacerdote, il nido di Jesse, una foresta dal curioso aroma sono tutti anfratti raggiunti dopo aver messo alla prova la propria materia grigia.
L'inventario salta fuori portando il cursore del mouse sino all'estremità inferiore dello schermo: qui si possono combinare gli oggetti precedentemente raccolti e ad esempio combinare una scala con un'apparentemente innocua mensola. Poco più in là un tram la sta aspettando: destinazione Shellmound, la città dove avrà luogo il successivo atto della storia della ragazza destinata al sacrificio...
Double Fine sta essenzialmente raccontando la vita di due bambini, ugualmente volenterosi anche se in modi assai diversi. La fanciulla destinata al sacrificio non accetta le tradizioni della propria famiglia e del proprio villaggio, sogna un'esistenza libera da imposizioni tribali. La sua avventura di luogo in luogo alla ricerca di un modo per affrontare la bestia Mog Chothra si configura come un rito di passaggio, un racconto di formazione che dovrebbe vivere parallelamente il ragazzo dello spazio.
L'intento finale di Schafer e compagnia risiede nell'accomunare le due narrazioni con rimandi continui ed elementi comuni, creando così un iper-testo sulla fanciullezza e sul soffocamento dei desideri.
Si comincia dall'identico comparto grafico, disegnato con colori pastello e tonalità soffici. Le buffe espressioni dei due protagonisti e degli innumerevoli PNG che si incontrano nell'avventura tradiscono in parte le tematiche adulte dell'avventura grafica: Tim Schafer farà di tutto per sdrammatizzare le meste vicende di due ragazzi e anzichè cercare un crudo realismo sprigionerà quel tocco umoristico presente in ogni sua opera.
Oltre che su PC, Broken Age arriverà anche su tablet Android e iOS. Il sistema di controllo è stato in larga parte riadattato agli schermi sensibili al tocco: laddove la gestione dell'inventario si basa anche in questo caso su un sistema drag and drop, Double Fine ritiene che sia molto più semplice esplorare l'ambiente attorno strusciando continuamente il dito sullo schermo muovendo manualmente l'inquadratura piuttosto che toccare un punto e lì dirigere il personaggio come avviene su computer. La software house sta comunque sottoponendo l'idea ai finanziatori, i quali potranno fornire il loro responso sul forum ufficiale.

Broken Age Broken Age segna il ritorno alle avventure grafiche di Tim Schafer. Il progetto, interamente finanziato attraverso Kickstarter, racconta due avventure assai diverse: una fanciulla che vive in un villaggio tribale scopre di essere destinata al sacrifico così da placare l'ira di un mostro che minaccia il villaggio; un bambino viziato vive solitario su una stazione spaziale, schiavo della routine e di una mamma robot, finchè l'astronave non si rompe. Due storie praticamente agli antipodi, in apparenza con pochi punti di contatto, ma che si intersecheranno tra loro. Il gameplay, infatti, invita a passare dalla fanciulla al ragazzo e viceversa, mentre la narrazione procederà attraverso dialoghi ad albero, puzzle ambientali ed enigmi nei quali combinare gli oggetti nell'inventario. A fronte di un'interazione quanto mai classica, Broken Age punta moltissimo sul fascino della trama e sull'originalità dello stile grafico. L'uscita è fissata su PC e sistemi mobile nel corso dell'Autunno!