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Anteprima Call of Cthulhu

Call of Cthulhu è un'avventura grafica (in uscita nel 2017 su PC e console) in prima persona da diventare matti, ma matti davvero, e a cui giocherebbe volentieri lo stesso H.P. Lovecraft.

anteprima Call of Cthulhu
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Serino Francesco Serino ha videogiocato tanto e a tutto, posseduto due diversi Tamagotchi e abbandonato un Furby in autostrada. Mentre cresceva i pixel rimpicciolivano, mentre leggeva ha iniziato a scrivere. E ora eccolo qua, dopo un salto nello spaziotempo atterra su Everyeye, ma già da tempo è su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Tutti amano Cthulhu e tutti vorrebbero giocare a un buon videogioco basato su Cthulhu. Eppure, per qualche stramaledetto motivo, nessuno fa giochi dedicati a Cthulhu! Questo rende Cthulhu una mostruosità triste, e non va bene, perché un giorno o l'altro potrebbe alzarsi dal suo trono di ossa nelle profondità di R'lyeh per farcela pagare a tutti, una volta per tutte. Fortuna che ancora una volta ci ha messo "una pezza" Cyanide, che con le licenze si sta facendo sempre più furba. Cthulhu ha il suo seguito, e c'è anche una nuova generazione alle porte che della mitologia creata dalla fervida mente di Howard Phillips Lovecraft non sa ancora nulla. E cosa c'è di meglio che un buon videogioco per spingere i giovani ad immergersi nella lettura dei fantastici racconti dello scrittore di Providence? Edgar Allan Poe è tanta roba, ma Lovecraft spacca tutto!

Benvenuti a Innsmouth

Ho tanta fiducia in questo progetto, non tanto per la grafica e o il gameplay, di cui si sa davvero pochissimo, ma grazie alle facce dei due sviluppatori che ho potuto incontrare alla "What's Next De Focus?" di Parigi. Sono un grandissimo estimatore di Cthulhu, di Lovecraft, del gioco di ruolo cartaceo, persino degli orribili film dedicati, e so riconoscerne altri. I due sviluppatori in questione avevano proprio l'aspetto dei tipici cultore delle declinazioni ludiche delle opere di Lovecraft: un po' smunti, sempre in preda a una sottile esuberanza che a volte può essere scambiata per narcolessia, di gente così ne ho incontrata a bizzeffe quando ancora esistevano i negozi specializzati in giochi di ruolo. Il team dietro Call of Cthulhu è così, inimitabile, e di conseguenza una vera e propria garanzia. Ci stanno lavorando con grandissimo impegno, probabilmente litigandosi centimetri di scrivania con il team al lavoro su Styx (gli studi Cyanide sono così: ruspanti!). Il periodo scelto sono i classici Anni'20, il protagonista risponde al nome di Edward Pierce, un veterano di guerra che si ritrova suo malgrado a investigare sulla scomparsa della rinomata artista Miriam Hallows. Per farci immergere fino ai capelli nella sua agghiacciante ambientazione, Call of Cthulhu ci piazza proprio in mezzo all'azione, con una visuale in prima persona che potrebbe erroneamente far pensare a un gioco incentrato all'azione, ma che invece è stata adottata per farci assaporare da molto vicino gli orrori con cui, volenti o nolenti, avremo a che fare. Ci sono anche delle armi da fuoco in questo gioco, e potremo utilizzarle come nel classico FPS di guerra, ma sguainare una rivoltella, in Call of Cthulhu, può avere risvolti completamente diversi dal solito Call of Duty. Potremo puntare la nostra arma semplicemente per estorcere informazioni, come anche per eliminare una possibile minaccia, ma il più delle volte, l'unica strada per la salvezza sarà mettersi in salvo. Le creature più pericolose, proprio come descrivono i racconti di Lovecraft, saranno immuni ad attacchi fisici, e per distruggerle saremo chiamati a utilizzare più l'intuizione e la conoscenza che dello stupido piombo. Come in ogni avventura su Cthulhu che si rispetti, Call of Cthulhu include un sistema per quantificare la sanità mentale del nostro personaggio, che calerà più o meno a seconda delle visioni impossibili che si troverà inevitabilmente davanti. Gli sviluppatori non sono entrati molto nel dettaglio, ci hanno parlato di visioni disturbanti e questo è scontato, il dettaglio più interessante è che questa follia crescente non è soltanto un male, ma può aiutarci anche nella risoluzione di alcuni enigmi.

Call of Cthulhu Le idee ci sono, l'ambientazione anche, la grafica da quel poco che si è visto non sembra affatto male, e l'atmosfera è stata centrata appieno: The Call of Cthulhu, su carta, ha delle enormi potenzialità. La mia personalissima attenzione va al sistema di sanità mentale, che se costruito in modo dinamico, potrebbe dare a questa particolare avventura quel guizzo che la renderebbe ancora più sorprendente. C'è ancora moltissimo da lavorare, ma c'è anche tantissimo tempo a disposizione: il gioco è atteso su console e Pc nel 2017.

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