Anteprima Call of Duty: Black Ops

I Treyarch ci portano a combattere la guerra fredda

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  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • iPhone
  • Pc

Call of Duty, ormai da qualche anno, vive una sorta di doppia vita: da una parte ci sono i creatori della serie originale, gli Infinity Ward, che l'anno scorso hanno dato alla luce Modern Warfare 2, il gioco di maggior successo del 2009, dall'altra i Treyarch, che si sostituiscono ad anni alterni alla guida del brand. Dopo il piuttosto traballante con Call of Duty 5: World at War, ottimo nella componente narrativa ma molto poco bilanciato nel mulitplayer e tecnicamente sottotono, i Treyarch sono pronti a riprovarci con questo nuovo episodio di CoD, intitolato Black Ops.


Dopo aver esplorato tutti i teatri della seconda guerra mondiale, le insidie delle giungle indocinesi e aver sperimentato il terrore della guerra nucleare fra Caucaso e Stati Uniti, Call of Duty ci porta di nuovo indietro nel tempo, precisamente negli anni '60, all'apice della Guerra Fredda, quando, con il Blocco di Berlino e il fallito tentativo controrivoluzionario della Baia dei Porci, il mondo sembrava sull'orlo della catastrofe nucleare. Black Ops, fin dalle primissime battute appare decisamente diverso dai suoi predecessori: resta la cura per il dettaglio, la trama dal sapore hollywoodiano e la visuale in prima persona, certo, ma qualcosa è cambiato. All'inizio del primo livello ci troviamo alla guida di un aereo stealth, mentre sorvoliamo un territorio se non palesemente ostile, quantomeno ambiguo. Il nostro compito è abbastanza semplice: scaricare una truppa di ricognitori e tornarcene a casa. Un lavoro chirurgico, verrebbe da dire. Già da qui si nota un'enorme rivoluzione, anziché affidare l'intera scena a una sequenza passiva realizzata con il motore di gioco, potremo controllare l'aereo in tempo reale, facendolo salire, scendere, e esplorando l'area come preferiamo prima di avvicinarci dolcemente al suolo e atterrare. Scordiamoci dunque i vecchi capitoli in cui potevamo solo muovere la testa, qui, almeno stando a quanto dicono gli sviluppatori, tutto il gioco sarà intereattivo, senza sequenze preimpostate o momenti in cui il giocatore non avrà il controllo del suo personaggio. In Black Ops, combattendo una guerra che ufficialmente "non esiste", esploreremo molte location impresse nella memoria storica di tutti quelli che hanno vissuto il Secolo Breve: Saigon durante l'offensiva del Tet, la Russia chiusa a doppia mandata di Breznev, le steppe dell'Asia Centrale, dove l'URSS nascondeva i suoi Cosmodromi, le basi segrete del deserto del Nevada, l'Europa della Cortina di Ferro e via discorrendo. I Treyarch, che già con World at War ci avevano dimostrato una straordinaria attenzione ai dettagli storiografici, sembrano volerci accompagnare per mano in uno dei decenni più straordinari dell'era moderna, in cui due superpotenze si fronteggiavano senza essersi mai scontrate apertamente. Così come accadeva quarant'anni fa, la tecnologia sembra farla da padrone, più che in qualsiasi altro episodio di Call of Duty: i veicoli e le armi fisse abbondano, ci troveremo a pilotare Aerei, Jeep e perfino elicotteri, ma sempre senza un percorso predefinito. Una volta al comando di un mezzo volante potremo esplorare liberamente la zona intorno a noi, senza limitazioni di sorta o interventi "dall'alto" che ci costringano in percorsi prefissati. Il resto del gameplay appare piuttosto tradizionale, almeno per quanto riguarda la modalità per giocatore singolo, senza troppi stravolgimenti rispetto a Modern Warfare 2. Sul versante multiplayer, invece, segnaliamo praticamente per certo il ritorno dei veicoli pilotabili ma, a detta degli sviluppatori "not in the way you remember them from WoW" (non nel modo che vi ricordate da World at War), e la presenza di una non meglio specificata modalità cooperativa che dovrebbe portare sostanziali innovazioni. Il netcode, basato su quello di MW2 sarà rifinito, per migliorare soprattutto il matchmaking e le possibilità di personalizzazione del proprio avatar.

Tecnicamente Black Ops si basa al 100% sul motore grafico sviluppato dagli Infinity Ward per Modern Warfare 2, senza grandi modifiche o l'implementazione di nuove tecnologie, d'altronde, calcolando che il gioco dovrebbe uscire entro quest'anno, ripartire quasi da zero anche con l'intera struttura grafica sarebbe stato troppo costoso e decisamente poco sensato, data la già ottima resa del motore di Infinity.

Call of Duty: Black Ops Black Ops si è appena mostrato ed è troppo presto per poter dare giudizi, per quanto non definitivi. L’idea di dare maggiore spazio ai veicoli potrebbe rivelarsi vincente, anche se dovremo vedere come questa componente si integrerà nel resto del gameplay, allo stesso modo l’ambientazione da spy story anni ’60 è intrigante ma, anche qui, le nostre opinioni restano frammentarie, data l’esiguità delle informazioni che arrivano da Treyarch. Appuntamento al 9 Novembre, dunque, per gettarci a capofitto nel mondo plumbeo e pericoloso della guerra fredda.