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Anteprima Call of Duty: Black Ops Declassified

Visto all'opera il multiplayer del nuovo capitolo per PS Vita

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  • PSVita
Lorenzo Lorenzo "Kobe" Fazio ama il basket, o per meglio dire i Los Angeles Lakers, l’Hip Hop e il teatro. Dopo aver rincorso la carriera del finto regista, dal 2007 si spaccia anche per finto esperto di videogiochi scrivendo su Everyeye.it. Lo appassionano le belle storie e gli stili visivi ricercati. Cercatelo su Twitter e su Google Plus.

Sony, ma non solo

Per Sony quella del 2012 è stata una conferenza pre-GamesCom principalmente dedicata alla PS Vita. Sebbene The Last Of Us e la nuova collana Wonderbook abbiano occupato diverso spazio, le intenzioni del colosso nipponico sono parse chiare: il portatile ha ancora molto da dare e nonostante la generale reticenza delle terze parti, chiunque può fare e vendere bene se è disposto a dare il suo meglio e a investire un pizzico di coraggio.
Activision non se l'è fatto ripetere due volte e, pur con un po' di ritardo, ha deciso di optare per la via più corta, ma non per questo meno efficace. Invece che proporre una nuova IP, pensata sin da subito intorno alle specificità della piattaforma ospitante, ha preferito rifarsi al suo brand di maggior richiamo: Call Of Duty.
Parte di un sotto-brand che si sta sempre più affermando, Black Ops, Call Of Duty Declassified ha un compito piuttosto importante: dimostrare che anche su PS Vita le terze parti possono registrare buone vendite e proporre un titolo veramente adeguato al mercato portatile che, pur non allontanandosi troppo dal feeling della saga, riesca in qualche misura a differenziarsi dalle edizioni per PS3.

Piccolo ma esplosivo

Inspiegabilmente gli sviluppatori, incontrati nel corso di una presentazione a porte chiuse, si sono dimostrati sin da subito reticenti e timidi nel fornire dettagli sulla loro creatura. Una spiegazione plausibile potrebbe offrirla lo stadio prematuro dello sviluppo, che scoraggerebbe il rilascio di informazioni che potrebbero poi rivelarsi non più vere in corso d'opera. I più maliziosi invece, forti anche della data di release non troppo lontana, fissata per il prossimo novembre, potrebbero concludere che non c'è poi molto da scoprire nell'ennesimo rappresentante di una saga, sicuramente efficace, ma già da tempo a corto di vere idee innovative.
Nella penuria generale di dati certi, qualcosa però siamo riusciti a capire e vedere. Tanto per cominciare la trama. Elemento tutt'altro che dominante nel brand, Declassified si preoccuperà di coprire l'immenso buco temporale che intercorre tra i due capitoli di Black Ops. Cronologicamente infatti, vi ritroverete alla stessa distanza dall'uno e dall'altro, più vicini alla contemporaneità di quanto possiate immaginare. Sul resto è impossibile fare pronostici. Indubbiamente vestiremo i panni del solito super-soldato tutto d'un pezzo, incapace di disobbedire agli ordini e di capitolare sotto il fuoco nemico. Indubbiamente dovremo fronteggiare l'ennesima minaccia terroristica su larga scala. Indubbiamente l'unico modo per risolvere qualsiasi problemsa prevederà di imbracciare la bocca di fuoco più minacciosa di tutte e vomitare più piombo possibile sui nemici. Un po' limitato, certo, ma pur sempre piacevole per chi è cresciuto a latte e Rambo.
Il single player dunque, si svilupperà attraverso la più classica delle campagne, in un numero ancora non specificato di livelli. Similmente a quando accade regolarmente su PS3, non mancheranno inoltre missioni slegate dalla trama che vi imporranno diverse condizioni. Queste saranno per lo più racchiuse in due grandi gruppi: Time Trial e Survival. Le prime vi costringeranno a soddisfare tutti gli obbiettivi nel più breve tempo possibile. Le seconde, invece, di sopravvivere ad ondate di nemici progressivamente meglio armati e addestrati.

Call Of Duty Black Ops: Declassified tuttavia, non si ferma qui e si preoccuperà di proporre anche un multiplayer all'altezza di quello, apprezzatissimo, per console casalinghe. Purtroppo i dettagli scarseggiano, ma una breve demo è corsa in nostro soccorso e ci ha permesso di farci un'idea del feeling che si respirerà in questa modalità.
Innanzitutto è bene specificare che la quasi totalità delle feature sono state prese di peso dai capitoli precedenti. Se ciò non fa altro che confermare l'assoluta mancanza di originalità di questo capitolo, dall'altro regalerà sicuramente immense gioie ai fan. Perks, promozioni di grado, personalizzazioni da applicare al proprio avatar e quant'altro saranno al loro posto. Nessuna castrazione, né eliminazione totale per motivi di spazio o mancanza di tempo. Dopo questa mezza vittoria si continua però con qualche nota meno esaltante. I match saranno innanzitutto limitati a un massimo di quattro componenti per fazione e le mappe annunciate al momento sono solo sei. Per un titolo portatile sono cifre di tutto rispetto, non lo mettiamo in dubbio, ma abituati come si è alle dimensioni degli altri Call Of Duty qualcuno potrebbe indispettirsi.
Ciò che è certo è che gli sviluppatori sanno cosa devono creare e per quale tipo di pubblico. Proprio per questo il design delle ambientazioni si adatterà intelligentemente alle necessità del caso.
La demo visionata, non a caso, vedeva quattro giocatori, due per squadra, darsi battaglia tra le strette vie di un piccolissimo quartiere semi distrutto. Polvere e palazzi diroccati dominavano la scena, mentre stretti corridoi lasciavano solo raramente spazio a cortili più ampi. In una location del genere non desta sospetti che ad avere la meglio sia stato il team armato di fucile a pompa, piuttosto che quello dotato di mitragliatrici. I tanti angoli ciechi premiavano gli avatar con i riflessi più pronti e quelli che con rapidità e sicurezza si esibivano in letali mosse corpo a corpo armati di coltello. Proprio relativamente alle mosse malee si è intravisto il primo, timidissimo, utilizzo del touch-screen che con un tocco le attivava. Inoltre tornava utile per lanciare, con precisione quasi chirurgica le granate. Vista la velocità e semplicità con cui esplodevano gli ordigni la partita è diventata in breve tempo un susseguirsi di esplosioni, coltelli alla gola e furiose scariche di fucile.
Nonostante qualche effetto sonoro fuori posto, che ci hanno riportato alla mente quelli orrendi di Resistance Burning Skies, e una grafica non così performante, ma impreziosita da un frame-rate stabilissimo, il multiplayer di questo Call Of Duty sembra promettere bene. E' pur vero che le dimensioni contenute di mappa e team potrebbero alienare i veterani della saga, ma se il netcode si dimostrerà all'altezza e le modalità sufficientemente varie, siamo pronti a scommettere che si tratterà di una componente più che decorosa e all'altezza degli standard odierni.
Proprio relativamente alle modalità presenti, gli sviluppatori hanno confermato la presenta di deatchmatch, deathmatch a squadre, kill confirmed e free-for-all. Ciò che è più, eseguendo uccisioni in successione, potrete godere di tutti i bonus a cui siete ormai abituati: nella demo, ad esempio, era possibile richiamare un bombardamento aereo in una specifica area della mappa.

Call of Duty: Black Ops Declassified Call Of Duty Black Ops: Declassified, nonostante la data di release relativamente vicina, ha ancora molto da mostrare. La breve demo relativa al multiplayer ci ha parzialmente rassicurati sulla bontà del lavoro compiuto dagli sviluppatori in questo senso. Qualche dubbio rimane per la pochezza delle cifre, di mappa e membri del team su tutti, ma l'esperienza del publisher è tale da farci dormire in parte sogni tranquilli. Difficile invece dire qualsiasi cosa sul single player, di cui si sa solo qualche striminzito accenno sulla trama e della presenza delle missioni Time Trial e Survivor. Ciò che è certo è che gran parte del successo di PS Vita in Occidente passa anche da qui. Incrociamo le dita.

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