Anteprima Call of Duty Infinite Warfare

Call of Duty torna per stupire, con una campagna dal sapore epico e un setting futuristico che apre ai combattimenti spaziali. Una crisi planetaria, assalti a gravità zero e ottimi personaggi sono solo alcune delle novità.

Call of Duty Infinite Warfare

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Call of Duty Infinite Warfare
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  • Pc
  • PS4
  • Xbox One

Quest'anno per Call of Duty non è facile. Overwatch ha preso i riflettori della scena competitiva, Titanfall 2 ha imparato dagli errori del passato ed è pronto a tornare alla ribalta, e il trailer di Battlefield 1 è stato accolto in maniera entusiasta dal pubblico, al contrario di quello di Infinite Warfare, sommerso da critiche e dislike. Activision ha però dalla sua i numeri, con un mercato forte che non vuole dar segni di cedimento, e torna per l'occasione con un pacchetto sostanzioso e dal sapore classico, studiato per ingolosire soprattutto i fan del brand. All'E3 2016 la storia torna a ripetersi e, ancora una volta, alla presentazione a porte chiuse a cui abbiamo assistito, Infinity Ward ha deciso di puntare tutto sulla campagna singleplayer prima che sul multiplayer; una scelta che suona strana ma al contempo giustificata pienamente dai grandi nomi coinvolti.

Un salto nel futuro

Infinity Warfare guarda al passato della serie ma pensa in grande, continuando quel filone futuristico più volte criticato dai giocatori. Nel setting pensato da Infinity Ward la terra ha esaurito completamente tutte le risorse, e l'umanità si è spinta nello spazio alla ricerca di materie prime per continuare a vivere e proliferare. Il sistema solare si è rivelato una fonte inesauribile di metalli preziosi, e grazie all'unione delle varie potenze mondiali sono stati creati avamposti su quasi ogni pianeta e satellite annesso, in una struttura regolata dalla SDF (The Settlement Defense Force). Non ci vuole molto prima che le cose inizino a degenerare, e che le idee ultra nazionaliste dei suoi leader si trasformino in una minaccia per il nostro pianeta. Sulla terra è invece la UNSA a governare viaggi e commercio spaziale, e proprio mentre a Ginevra si sta tenendo un'immensa parata per mostrare la potenza militare di questa associazione, la SDF lancia il suo primo attacco, cogliendo con la guardia abbassata la flotta di navi. L'assalto è devastante e in pochissimi minuti le ammiraglie e i loro comandanti vengono ridotti in polvere, e persino i civili, sotto una pioggia di macerie e missili, subiscono gravissime perdite.
Da questo punto in poi sarà il giocatore ad avere le redini della storia, deciso a tornare a bordo della sua nave e riportare le cose alla normalità. Sulla trama Activision sembra puntare tantissimo, e i nomi dietro all'ideazione del background sono davvero importanti. Taylor Kurosaki, ex membro di Naughty Dog, ha messo tutte le proprie capacità ed esperienza al servizio di Infinity Ward, per portare la qualità della narrazione a livelli mai visti prima.Viene abbandonata la campagna coop e le scelte multiple che tanto avevamo amato in Black Ops 2, e torna una storyline lineare e fortemente emotiva: una storia classica e penetrante, di soldati e guerra. L'ispirazione arriva neanche farlo apposta da due colossal americani come Black Hawk Down e Salvate il soldato Ryan. Infinite Warfare vuole essere insomma un punto di incontro di queste due storie di guerra, portando il giocatore a sentirsi parte di una squadra. C'è un altro elemento molto importante nella trama e riguarda proprio il protagonista: questa volta non sarà più un semplice rookie ma avremo a che fare con un comandante, che avrà responsabilità e dovrà dare ordini ai sopravvissuti della UNSA, guidandone la strategia dal ponte della nave ammiraglia Retribution. Durante la presentazione sono stati rivelati alcuni dei gregari con cui avremo a che fare, tutti legati al giocatore in qualche modo e con cui non sarà difficile stringere rapporti di amicizia o di simpatia. Fa la sua comparsa anche un'unità robotica da battaglia chiamata eth.3n, che ci coprirà le spalle negli scontri a fuoco più violenti e a cui la trama riserverà sicuramente un po' di spazio.Il fatto di interpretare un comandate ha una valenza anche sul gameplay e, sebbene non si possano impartire ordini durante i combattimenti a fuoco, potremo gestire l'intera flotta durante missioni secondarie, decidendo di assaltare avamposti o navi nemiche all'interno del sistema solare, scegliendo quale combattimento affrontare per primo.

Si tratta di scelte che non modificheranno la trama, ma daranno invece ricompense in termini di equipaggiamenti e armi speciali. Infinity Ward punta insomma su un'esperienza di gioco il più classica possibile, pur non tradendo tuttavia chi si aspettava qualche piccola innovazione nel gameplay.

Un feeling rodato

Fughiamo ogni dubbio: le fasi di shooting proposte da Infinite Warfare sono quelle che avete imparato ad amare o odiare negli anni, qui riproposte senza eccessivi cambiamenti. Il feeling delle armi è lo stesso, il modo in cui si spara il medesimo, e anche i gadget mostrati oggi non cambiano di una virgola quanto visto nelle precedenti iterazioni futuristiche. Persino lo sviluppo dei livelli, con eventi scriptati e spettacolari, segue i soliti binari della serie, assecondando una filosofia apprezzata da milioni di player nel mondo. Avanzate proteggendovi dietro le coperture, con la distruttibilità ridotta al minimo, arrivate in un ampio spiazzo ed eliminate tutti i nemici che vi si presentano davanti, tra esplosioni ed elementi dello scenario che crollano; poi ripetete tutto fino alla fine del livello. Una formula un po' antiquata, a dire il vero, nei tempi in cui DOOM ci ha ricordato cosa vuol dire davvero "sparatutto".Ci sono però, come dicevamo, alcuni elementi innovativi: Nick Reyes è equipaggiato con un computer tattico sul suo avambraccio sinistro, in grado di richiamare il supporto della flotta in qualsiasi momento della battaglia. A seconda della missione che stiamo affrontando potremo chiedere di prendere il possesso di una delle'IA nemiche e farla autodistruggere, richiamare dei caccia per darci fuoco di copertura o ancora lanciare attacchi missilistici su zone designate. Alcuni di questi assalti saranno specifici per determinate sezioni di particolari livelli, mentre altri saranno limitati solo dai cooldown. I livelli alternano momenti al chiuso con sezioni all'aperto di più ampio respiro, mischiando combattimenti corpo a corpo a momenti più ragionati, offrendo un alternanza di situazioni sempre piacevole da giocare.

Non potevano poi mancare armi particolari come un fucile a pompa in grado di evidenziare i nemici o uno scudo antisommossa retrattile: solo due esempi della moltitudine di equipaggiamenti che potremo trovare e usare in battaglia.Arriva poi il momento che non ti aspetti, con Reyes che sale sul suo caccia e si lancia direttamente nello spazio a più di ventimila chilometri orari, forando l'atmosfera ed ingaggiando dogfight con le fregate SDF. In un primo momento il combattimento mostrato sembrava piuttosto scriptato, soprattutto per alcune virate particolarmente spettacolari, ma gli sviluppatori ci hanno assicurato che tutto ciò che stavamo osservando era in mano alle abilità del giocatore. Potremo così librarci come nell'ultimo Ace Combat, metterci in coda a un nemico aspettare il lock on per scaricargli addosso un missile sulla sua coda. In questo caso ci si allontana completamente dal realismo, con esplosioni rumorose e fiamme che avvolgono le navi. La fisica delle armi non ha subito modifiche, e proiettili e contraccolpi funzionano esattamente come sulla terra. Una scelta comprensibile, vista la volontà di non alterare troppo un gameplay così noto e apprezzato, ma che francamente non ci ha convinto. Per variare l'esperienza di gioco, Infinity Ward ha pensato ad altri sistemi: avremo un rampino per agganciarci agli oggetti che fluttuano nello spazio e tirarli a noi, e cariche per fare breccia nelle astronavi risucchiando nel vuoto chiunque si trovi all'interno. Abbiamo poi granate a gravità zero, e un jetpack che ci permette di attaccare all'improvviso dall'alto o dal basso.

Bello, con qualche riserva

Ci saremmo aspettati qualcosina in più dal punto di vista tecnico, almeno da questa prima presentazione. Le texture ci sono sembrate molto piatte, il frame a 60fps non era granitico in tutte le circostanze e la distruttibilità come al solito quasi nulla. Infinite Warfre è insomma sempre molto coinvolgente e spettacolare ma, almeno su Ps4, non è riuscito a stupirci più del dovuto. Anche nello spazio la situazione non cambia, con animazioni ancora da sistemare, soprattutto a gravità zero, e impatti tra i caccia poco credibili seppur scenografici.

Un grandissimo lavoro è invece stato fatto sull'audio delle bocche da fuoco, con una differenza sostanziale se utilizzate sulla terra o fuori dall'atmosfera. Infinite Warfare arriva inoltre nella sua edizione speciale con la versione remastered di Modern Warfare 3 che ha subito un restyle grafico impressionante. Il gioco sembra non sentire assolutamente il peso degli anni e, il rischio, è quello di far sfigurare addirittura il fratello maggiore in un confronto diretto. Siamo davvero molto curiosi di vedere come Infinity Ward riuscirà ad evitare questa impasse. Da questa presentazione usciamo comunque a mani vuote per tutto ciò che concerne il multiplayer, senza alcun accenno o dettaglio dalla minima rilevanza. Toccherà aspettare qualche mese per il reveal definitivo e una prova massiccia a Colonia per il quadro completo.

Call of Duty Infinite Warfare Con Infinite Warfare, Infinity Ward decide di andare sul sicuro, proponendo al proprio pubblico un'esperienza ormai rodata e stabile, ed evitando così il rischio di i fragili equilibri che tengono in piedi il franchise. Piuttosto di rischiare, Call Of Duty rimane ancorato sui binari di sempre che, nel bene o nel male, ne hanno fatto la fortuna fino ad oggi. La trama della campagna sembra però avere questa volta una marcia in più, grazie a una narrazione ancora più rifinita, curata direttamente da Taylor Kurosaki. Arrivano inoltre combattimenti spaziali e una gestione completamente inedita della flotta terrestre, elementi che potrebbero dare un po' di varietà all’intera produzione, se gestiti nel modo giusto. Ad aggiungere valore al pacchetto, una remaster eccezionale dal punto di vista tecnico, pensata e studiata per i vecchi fan. Tra qualche mese la prova del multiplayer, restate con noi per tutte le novità del caso.

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