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GamesCom 2016 Dal 17/08/2016 al 21/08/2016

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Call of Duty Infinite Warfare - Single Player

Alla Gamescom di Colonia abbiamo assistito alla presentazione di una missione della campagna di Call of Duty Infinity Warfare: le nostre impressioni.

Call of Duty Infinite Warfare

Videoanteprima
Call of Duty Infinite Warfare
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Pc
  • PS4
  • Xbox One
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Il piatto forte di Infinite Warfare, così come di ogni Call of Duty, sarà ovviamente il comparto multiplayer. Infinity Ward e Activision non l'hanno ancora mostrato al pubblico, scegliendo di conservarlo per il titanico COD XP, evento losangelino che seguiremo in prima persona all'inizio di Settembre. Qui alla Gamescom di Colonia ci siamo quindi dovuti accontentare di una nuova missione della campagna, che ribadisce una volta di più quali saranno le caratteristiche dell'ambientazione. Con Infinite Warfare ci troviamo di fronte non tanto ad una guerra futuribile, come quelle di Ghosts e Advanced Warfare, quando più ad una guerra fantascientifica. Dopo aver visto, sul palco della conferenza Sony, abbordaggi a navi spaziali e sezioni a gravità zero, questa missione ci ha portato su un asteroide in rotta di collisione con il sole. Su questo corpo celeste si trova infatti un complesso minerario costruito per estrarre materiali rari dalla crosta rocciosa: da troppe ore le comunicazioni con la struttura si sono interrotte, ed un manipolo di soldati è stato mandato ad indagare. Chi pensava che il team di sviluppo non volesse puntare in maniera decisa sull'elemento sci-fi, insomma, deve ricredersi: alcuni degli scorci che abbiamo visto, attraversati delle geometriche architetture spaziali della stazione mineraria, ci hanno persino ricordato i panorami lunari di Destiny.

In questa sequenza di gioco la minaccia principale non era rappresentata da avversari armati di tutto punto, ma dai raggi solati che ad intervalli regolari infiammavano la superficie dell'asteroide. Per qualche minuto abbiamo visto il protagonista correre da un edificio all'altro accordandosi al moto di rotazione di questo brullo proiettile cosmico, così da sfruttare le zone d'ombra per non morire abbrustolito. L'incedere della missione ci è sembrato estremamente lineare e guidato, con un uso smodato di script. Non lasciatevi insomma ingannare dalle sequenze viste durante l'E3, "estratte" da una delle missioni secondarie: Infinite Warfare -almeno per quel che riguarda il single player - non vuole discostarsi troppo dal canovaccio degli ultimi capitoli della saga, prediligendo una progressione ben scandita e finemente diretta, e nuclearizzando la libertà d'azione concessa al giocatore. L'ultima parte della missione, in ogni caso, ci ha stupito con una inaspettata virata verso atmosfere Horror, con una serie di robot impazziti controllati da un'IA decisamente aggressiva. Fra una citazione ad Armageddon ed una serie di corridoi che sembravano usciti da Dead Space, Infinite Warfare ci è sembrato un titolo con una leggera crisi d'identità. La linearità della missione, inoltre, torna a confermare quello che diciamo da tempo: la saga, almeno sul fronte del single player, sembra aver detto quasi tutto quello che aveva da dire, ma proprio non ne vuol sapere di cambiare paradigma. La sensazione che Infinity Ward abbia un po' perso lo smalto, maturata già durante gli scorsi capitoli, è stata confermata quando abbiamo messo gli occhi su un livello della versione Remastered del primo, storico Modern Warfare, che sarà venduto in bundle con il nuovo episodio. Il team ha deciso di mostrarci il celebre livello Shock and Awe, al termine del quale Makarov sgancia un ordigno atomico ponendo fine alla vita di uno dei protagonisti.

Al di là degli interventi tecnici, e di alcune sequenze concettualmente molto invecchiate a bordo di un Chopper, la struttura del livello ci è sembrata molto più interessante rispetto a quelle che abbiamo visto ultimamente. Posizionamento e quantità di nemici garantiscono un ritmo sicuramente più stimolante, e se insomma Modern Warfare è considerato un vero capolavoro del genere i motivi si intravedono ancora oggi.Gli interventi sul fronte tecnico, per altro, vanno ben oltre quelli che solitamente interessano le edizioni rimasterizzate. Oltre a miglioramenti evidenti relativi a texture, effettistica e illuminazione, il team di sviluppo ha sostituito molti modelli poligonali, e persino riscritto diverse animazioni. Il "nuovo" Modern Warfare non sfigura, ed anzi potrebbe risultare, almeno dal punto di vista del single player, il pezzo forte del pacchetto. La presentazione si è chiusa con una piccola parentesi dedicata alla modalità Zombie. Strutturalmente, questo game mode non cambia di una virgola, riproponendo inalterate le meccaniche ideate qualche anno fa da Treyarch. A cambiare è invece l'ambientazione: dopo le atmosfere Lovecraftiane e granguignolesche della versione di Advanced Warfare, il team di sviluppo ha deciso di esagerare. Qui ci troveremo infatti nel bel mezzo di un parco divertimenti infestato dai non morti, proprio a metà degli scintillanti anni '80. Zombies in Spaceland sarà insomma caratterizzato da tutti gli eccessi stilistici, musicali e modaioli di un decennio che sembra andare fortissimo.

Forse non sarà il massimo dell'originalità, ma il mullet dei protagonisti e le fluorescenti luci al neon di improbabili attrazioni riescono a strappare un sorriso. Aspettiamo in ogni caso di provare con mano questa versione più spiritosa e divertente di una delle modalità più amate.

Call of Duty Infinite Warfare L'incontro tedesco con Call of Duty: Infinite Warfare ha confermato quello che in fondo sapevamo già. Al di là dell'ambientazione spaziale, il single player dell'FPS di Activision non sarà il pezzo forte del pacchetto, come non lo è da un po' di tempo a questa parte. Una campagna spettacolare ma lineare, alla disperata ricerca di nuove tematiche, ci terrà impegnati per qualche ora, prima di lasciarci liberi di correre verso i server del multi. A settembre, durante il COD XP, potremo provare il comparto competitivo, vero fiore all'occhiello della saga. Ci aspettiamo solide novità e speriamo, vista l'acquisizione da parte del Publisher di MLG, in un bilanciamento certosino pensato per rendere il titolo più appetibile ai pro-player. Restate con noi per scoprire se sarà così.

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