E3 2011

Anteprima Call of Duty: Modern Warfare 3

La Campagna, le Spec Ops e la piattaforma Elite

anteprima Call of Duty: Modern Warfare 3
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Wii
  • Ps3
  • Pc

Si sono suddivisi il lavoro per raggiungere un livello quantitativo pari se non superiore ai precedenti capitoli del franchise. Difatti allo stand Activision c'è una gran caciara ed exhibitor dalla diversa qualifica si avvicinano per presentarci singole porzioni del nuovo Call of Duty. Chi ha fatto il multiplayer, chi si è occupato della campagna, chi sta mettendo in piedi il servizio Elite.
Una joint venture messa in piedi da Activision coinvolgendo i residui di Infinity Ward, il neonato Beachead Studio e Sledgehammer Games; l'obiettivo è centrare il lancio novembrino con l'ennesimo capitolo del franchise giocato online da 20 milioni di persone ogni mese.
Il nostro taccuino è rovente: tre pagine ricolme di dichiarazioni, impressioni e sensazioni sul terzo Call of Duty in salsa moderna. Cerchiamo di fare mente locale...

New York e Londra al collasso

Lo scarico fognario conduce proprio all'immenso oceano. Siamo sotto il porto di New York e qui inizia la nostra missione. Un sottomarino russo recante testate nucleari da dirigere verso i grattacieli di Manhattan: l'intelligence ci ha informato tempestivamente e procediamo verso il ventre del bestione con lo scopo di applicarvi una mina.
Esatto, questo è la demo mostrata in apertura della conferenza pre-E3 di Microsoft.
Il nuovo episodio di Call of Duty, sempre per tenere fede alle sane vecchie abitudini, dopo l'escursione negli anni '60 firmata da Treyarch, torna nel mondo cupo, disperato e violentissimo di Modern Warfare.
Gli sviluppatori stavolta non hanno badato ai convenevoli, evitando il filmato di rito e procedendo, fra lo stupore di tutti gli invitati Microsoft, direttamente con una demo live in cui una squadra dei corpi speciali sta avanzando sott'acqua in quella che sembra un'infiltrazione dietro le linee nemiche. Il nostro protagonista, di cui non sappiamo ancora il nome, ha a disposizione un minisub e, insieme ai suoi commilitoni, si sta facendo strada, quando, all'improvviso il nostro obiettivo comincia ad avvicinarsi: si tratta di un'enorme sottomarino nucleare, naturalmente inconscio della nostra presenza. Così dopo aver raggiunto il più silenziosamente possibile l'elica del bestione, siamo pronti a portare a termine il nostro compito, ovvero la distruzione totale del mezzo. Il bello però comincia proprio qui. Una volta abbandonato il minisub ed essere riemersi ci troviamo davanti a uno spettacolo difficile da descrivere a parole: la baia dell'Hudson è in fiamme, mentre una lower Manhattan fumante si staglia all'orizzonte con - di profilo - la Freedom Tower (completata nell'immaginario del gioco che, dunque, pare situarsi in un anno successivo al 2014) colpita dall'artiglieria nemica. L'immagine, epica nella sua drammaticità ne evoca altre, reali, che avremmo volentieri evitato di ricordare, ma Infinity Ward sa stupire e non si fa spaventare dalle polemiche, come dimostra l'analoga, "sequenza dell'aeroporto" che tante discussioni aveva sollevato nel gioco precedente.
Dopo l'emersione il gioco riprende con il nostro alter ego (sempre guidato in real time da uno degli sviluppatori) che tenta l'assalto al sottomarino di prima, gravemente danneggiato dalle esplosioni e costretto a una riemersione d'emergenza. La sequenza successiva ci vede infatti impegnati nel più classico dei gameplay à la CoD, in mezzo agli strettissimi corridoi del mezzo con l'obiettivo di eliminare le resistenze nemiche e attivare le testate strategiche nascoste nel suo ventre d'acciaio. Dal punto di vista del gameplay poco o nulla ci pare cambiato rispetto agli episodi precendenti, Modern Warfare 3 sembra mantenere lo stesso stile dei predecessori unendo una buona dose di azione pura con l'uso intelligente degli script, sia nella gestione degli eventi esterni che nell'IA dei nostri colleghi. Una volta usciti dal sottomarino e attivata la procedura di lancio dei missili dovremo, naturalmente fuggire, ma, anche qui, nulla è come sembra. Fra navi da guerra russe che circondano New York e il relitto di una portaerei lentamente ingoiato dal mare, la nostra fuga in gommone si rivelerà più difficile del previsto, costringendoci anche ad affondare una corvetta russa particolarmente insistente nell'inseguirci.
La demo si conclude con i nostri eroi raccolti, naturalmente all'ultimo millisecondo disponibile, da un provvidenziale elicottero pronto a portarci verso la prossima missione.



Nel caos diffuso, mentre la Grande Mela collassa su sé stessa e gli iconici grattacieli cascano sul fondale marino, ha epica conclusione tale missione giocata sotto i nostri occhi da uno sviluppatore di Sledgehammer.
Siamo pronti ad assistere ad un altro stage di gioco. Il titolo è Mind the gap e s'ambienta in una Londra periferica. La squadra d'assalto fa incursione all'interno di un complesso di magazzini. Da qualche parte è nascosta un'arma fondamentale per gli equilibri della guerra: trovatela e portatela al sicuro. Dura poco l'infiltrazione silenziosa con il favore dell'oscurità, tant'è che ci vuole poco perchè le guardie si accorgano della nostra presenza. Riusciamo a recuperare il prezioso ordigno e fuggiamo via: ci infiliamo sul cassone di un camion, mentre gli altri ci tallonano a bordo dei treni della gloriosa metropolitana londinese.
Anche questa missione si conclude con un'esplosione generale, fuoco e deflagrazioni si susseguono a catena lungo i cunicoli scavati nel sottosuolo della capitale londinese.
Le due missioni ammirate insistono sulla spettacolarizzazione del conflitto a fuoco, in un crescendo inedito per il franchise verso la distruzione (scriptata sia chiaro) dell'intera ambientazione. Così vale per il lungomare newyorkese, così per le linee della metropolitana londinese.

Dal punto di vista tecnico Modern Warfare 3 si appoggia ancora all'ormai collaudatissmo Unreal Engine 3, riuscendo a garantire il solito ottimo comparto grafico mentre ci rimane qualche dubbio sull'interattività degli ambienti, ancora abbastanza imprecisa e legata a un motore fisico che, purtroppo inizia a mostrare i suoi anni. In ogni caso siamo sicuri che gli sviluppatori da qui a Novembre sapranno raggiungere l'eccellenza tecnica cui ci hanno abiutiati.
I colori risultano molto meno spenti e cupi rispetto a Black Ops: gli sviluppatori hanno deciso di valorizzare gli ambienti rischiarandoli con fonti di illuminazione naturali ed artificiali. Una soluzione capace di imprimere maggior veridicità al comparto visivo.

A pagina 2 tutti i dettagli sulle Spec Ops e su Call of Duty Elite

Spec Ops: dovunque un partner

Le nostre mani le abbiamo messe eccome su una missione della modalità cooperativa Spec Ops. La mappa di gioco si chiama Dome e prevede una serie di strutture a un piano solo, innumerevoli veicoli come copertura e infine uno spiazzo al cui centro sorge un unico edificio circolare con due aperture e un camminamento esterno al piano superiore.
Il gameplay procede esattamente come le Spec Ops dei due passati Modern Warfare: un numero predefinito di ondate a difficoltà crescente. Nel nostro caso erano sei, con l'ultima rappresentata dal boss consistente nell'abbattimento di numero due elicotteri che volteggiano sopra il tetto del Dome.
I nemici sono senza scrupoli e senza paura, cercano di stanare la coppia di giocatori con granate e varianti tattiche; addirittura si servono di alcuni cani bramosi della nostra carne.
Modern Warfare 3 sotto questo aspetto avanza poche novità, supportando continuamente la cooperazione con il proprio compagno sia per quanto concerne l'upgrade delle armi (sempre legato ai denari elargiti in base alle esecuzioni) che la indispensabile rianimazione. Un indicatore a schermo indicherà la posizione del compagno ferito bisognoso di cure.

Call of Duty Elite: dovunque in competizione

Si è rumoreggiato parecchio a proposito di Call of Duty Elite e molti alla fine hanno pensato che si tratterrà di un qualcosa totalmente a pagamento. E invece a più riprese le varie figure di Activision si sono premurate di dire che l'esperienza multigiocatore odierna del franchise rimarrà tale e quale, che la piattaforma Elite fornirà un certo numero di servizi a pagamento.
Gran parte delle opzioni mostrateci oggi dai ragazzi di Beachead Studio andranno a confluire nella beta multigiocatore che partirà il 14 Luglio sui server e le mappe di Call of Duty Black Ops. Questa sarà sì gratuita e fungerà da banco di prova in vista del lancio di Modern Warfare 3 il prossimo Novembre. La speranza degli sviluppatori è che gli appassionati ora in competizione sull'FPS Treyarch possano riorganizzarsi secondo gli aspetti caratteristici di Elite, sviluppati secondo quattro pilastri.
La prima opzione di un menù posto sulla sinistra dello schermo del PC si chiama Career; essa tiene memoria della gamertag del giocatore (univoca per tutte le console su cui si gioca) e di statistiche come ore giocate, numero di kill, analisi dell'ultima partita. E' possibile inoltre filtrare la ricerca con lo scopo di confrontare le nostre statistiche con quelle di un amico o di un altro giocatore.
Il cuore di Elite sono i gruppi di gioco, organizzati dall'opzione Connect. Il gruppo non è un clan, è un insieme di persone accomunate dall'età anagrafica, dall'area geografica, dal programma televisivo preferito o dallo sport praticato. Le possibilità con cui imbastire un match crescono a dismisura: Democratici contro Repubblicani, maschi contro femmine, tifosi dei Dallas Mavericks contro tifosi dei Miami Heat, russi contro americani.
Lo stesso match può essere organizzato via mobile tramite l'app per iPhone e Android, selezionando le opzioni e distribuendo gli inviti, e poi disputato una volta rimesso piede in casa. Quindi ovviamente l'opzione Compete riveste un ruolo cruciale: partecipando alle sfide proposte dagli sviluppatori si potranno vincere fantastici (?) premi. Ogni sfida ha un achievement specifico da raggiungere, una ricompensa e un limite temporale entro cui portarla a termine.
Per coloro che avessero difficoltà o desiderassero migliorare la propria abilità nel multiplayer un giro tra le opzioni Improve potrà rivelarsi utile. All'interno saranno presenti faq e guide circa ogni aspetto di gioco, dalla conformazione delle mappe alle armi: i suggerimenti saranno sottoforma testuale o video tutorial uploadati su Youtube e quindi facilmente condivisibili tramite i propri account Facebook, Xbox Live, Steam, tutti sincronizzabili con Elite.

Call of Duty: Modern Warfare 3 Inutile dire che quello che abbiamo potuto vedere ci ha confermato l'incredibile capacità degli sviluppatori di costruire giochi dall'altissimo potenziale emotivo, che giocano con le paure più inconsce del nostro mondo globalizzato riuscendo comunque a mantenere una struttura ludica solida e appagante. Visivamente cinematografico, pad alla mano inebria l'avventore con caotici eventi scriptati compressi all'interno di un fotorealismo prepotente. Anche quest'anno Call of Duty punta a non deludere nessuno, mantenendo una continuità stilistica invidiabile e tuttavia piazzandosi con la precisione di un orologio svizzero nel top tier dei titoli più attesi della prossima stagione invernale.