Anteprima Captain Blood

Direttamente dai Caraibi un action piratesco decisamente frenetico.

anteprima Captain Blood
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Pc

Che vi sia un rapporto simbiotico piuttosto proficuo fra videogame e altre forme d'arte, come il cinema, è sotto gli occhi di tutti. Ma è altrettanto visibile come invece un collegamento, anche labile, fra videogame e letteratura sia estremamente più raro. E' dalle avventure dei romanzi d'inizio novecento di Rafael Sabatini, nato a Jesi ma trapiantato in Inghilterra, che SeaWolf, un team di sviluppatori russi, ha tratto l'ispirazione per il nuovo titolo in arrivo per Xbox 360 e PC: Captain Blood. Protagonista della vicenda è, per l'appunto, Peter Blood, colui che nei romanzi di Sabatini nasce come medico irlandese per poi ritrovarsi, in seguito a sfortunate vicissitudini, spedito nei Caraibi e venduto come schiavo. L'opportunismo del futuro Captain Blood fa sì che egli riesca a fuggire assieme ad un manipolo di bucanieri e trasformarsi così in uno dei pirati più ricercati di tutto il mar dei Caraibi. E' molto probabile però che il background narrativo del videogame riguardi solamente la parte piratesca dell'avventura, concentrandosi sull'azione nuda e cruda senza fronzoli eccessivi sul passato del protagonista. Captain Blood si presenta come un action piuttosto classico, che se la gioca grazie ad un impianto grafico apparentemente di grande impatto e che non ha remore nell'attingere a piene mani da brand già affermati e ampiamente lodati come God of War.

Azione!

Il titolo dei SeaWolf, che fra l'altro sarà il primo gioco russo sviluppato per console, non mostra pretese di rinnovamento di un genere che si appaga di meccaniche collaudate, e che in ogni sua incarnazione fa abbondante incetta di tutti clichè che negli anni si sono affermati. Captain Blood è un titolo votato all'azione più classica, variegato però da qualche elemento ruolistico (il solito meccanismo guadagna esperienza-spendi i punti-migliora abilità).
Gli stessi sviluppatori tendono a considerare la propria creatura scissa principalmente in due parti distinte: le battaglie campali e quelle in mare aperto a bordo di un vascello.
Per quanto riguarda le sezioni sulla terraferma il gameplay si accoda placidamente a quanto già visto nel gia citato God of War: Captain Blood può sferrare attacchi leggeri e attacchi potenti con la spada, e mettere in scena naturalmente svariate combo. Ha inoltre a disposizione delle pistole con un ruolo sicuramente secondario, che ricordano vagamente l'arsenale di Devil May Cry, e che probabilmente serviranno solo a logorare il nemico dalla distanza senza esibirsi in troppe combo. Contro i nemici più deboli sarà presente anche un sistema di prese e mosse finali, per rendere l'azione più spettacolare. Buona parte degli elementi dello scenario, come ad esempio l'arrendamento di un bar, è distruttibile o anche utilizzabile in battaglia, con la possibilità di lanciare barili ed esplosivi contro i nemici. Ogni nemico lascia cadere un gruzzolo di monete, che sarà poi spendibile per migliorare la propria resistenza, imparare nuovi trucchi con la spada o anche potenziare il vascello. Per quanto visto dalla demo, il battle system lascia qualche piccolo dubbio sulla possibile ripetitività dell'azione, dovuta soprattutto al numero di combo che - almeno inizialmente - non sembra elevato, ma tutto dipenderà dalla profondità con la quale verrà ampliato il parco mosse disponibile.

Una volta salpate le ancore, il gioco sembra differire sensibilmente. Durante i viaggi nel mar caraibico è possibile controllare direttamente Captain Blood sul ponte della nave, da cui magari azionare manualmente i cannoni per colpire un'imbarcazione nemica che si trova nei paraggi. Oltre alle classiche battaglie a suon di cannoni si potranno anche letteralmente assaltare le navi nemiche, per affrontarne il capitano o per sottrarre il tesoro in esse contenuto. In queste sezioni il giocatore non impersonerà il Capitano bensì un suo sottoposto,:una scelta piuttosto originale. Lo stile di combattimento risulterà quindi differente: nella demo presentata viene mostrata una boss fight contro, presumibilmente, il comandante della nave nemica; il nostro pirata possiede uno stile più agile e meno poderoso di Captain Blood, fatto di capriole, schivate, e "toccate e fuga". Ancora una volta è lampante la somiglianza con il Dio della guerra di Santa Monica, in quanto dopo aver logorato il nemico partiranno cut scenes e quick time events quanto più coreografici possibili, che decreteranno la fine del combattimento.
Gli stessi sviluppatori premono sul considerare il proprio titolo come un classico hack 'n' slash, e non è semplice decifrare tale affermazione per comprendere se sia positivo o negativo. Generalmente gli hack 'n' slash per funzionare necessitano di un gameplay solidissimo e molto profondo, non potendo contare su caratterizzazioni dei personaggi elaborate o story line eccessivamente articolate. Per ora, a giudicare dai video e dalle demo, il titolo non sembra possedere tale caratura, ma ovviamente il tutto è rimandato in fase di review.

Aspetto grafico

Forse l'aspetto del titolo che fino a questo punto convince di più è quello grafico. L'impatto generale durante l'azione è decisamente positivo, sia per le scelte di regia durante gli scontri, sia per lo stile tutto particolare della realizzazione, che -infine-per le performance del motore grafico.
Durante i combattimenti si assiste ad una buona rosa di animazioni, arricchite dalla possibilità di raccogliere le armi dai corpi esanimi e quindi utilizzarle con un set di movenze inedito. Textures apparentemente di buon livello accompagnano modelli poligonali ancora un po' spigolosi, ma vi è tempo per perfezionare la resa grafica prima del rilascio del titolo, atteso presumibilmente agli inizi del 2010. Ottima davvero la realizzazione del mare, che ovviamente gioca un ruolo importante nelle avventure del nostro bucaniere, con moti ondosi e riflessi di luci sicuramente di alto livello.
Per quanto riguarda lo stile, gli sviluppatori si sono concentrati su una caratterizzazione lontana dagli stereotipi del genere (dimenticate bende sugli occhi, gambe di legno e pappagalli sulle spalle), percorrendo una strada più cartoonosa a sottolineare il carattere fantastico del titolo, più vicino ad un racconto che ad una ricostruzione storica.

Captain Blood Captain Blood può far storcere il naso a chi non concede che un titolo basato sulla figura del pirata, simbolo per eccellenza dell'avventura, venga invece relegato ad un action nudo e crudo. Eppure l'opera dei SeaWolf sembra proprio venir su bene, e la speranza è quella che il gameplay all'esame finale risulti sufficientemente solido da sorreggere l'intera produzione. Potremmo essere davanti ad una gradita sorpresa, in arrivo verso la fine del 2009 o più realisticamente agli inizi del nuovo anno.

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