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Anteprima Castlevania: Lord of Shadows

Il reboot di una saga storica, che abbandona tutti i suoi tratti distintivi. Prime impressioni

anteprima Castlevania: Lord of Shadows
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc

Ci sono saghe videoludiche che hanno saputo abbracciare la terza dimensione traendone il massimo vantaggio, e altre che invece ci hanno provato senza mai raggiungere le vette qualitative toccate invece quando ancora si parlava di pixel e non di poligoni. Una delle saghe che meglio rappresenta la seconda categoria è indubbiamente quella di Castlevania, che ha tentato il suo ultimo approccio con la terza dimensione 3 anni fa, con il dimenticabile Curse of Darkness (se non consideriamo lo spin-off Castlevania Judgement). Konami ci riprova mettendo il brand nelle mani del team europeo Mercury Steam Entertainment, che ha già dimostrato un certa perizia con Jericho e (soprattutto) Scrapland. Cosa che ha fatto sobbalzare molti giocatori sulla sedia, l’intero progetto sarà supervisionato dal celeberrimo team Kojima Productions. Questa (re)incarnazione della serie ha un’importanza particolare perché è, a tutti gli effetti, un reboot: ridisegna il gameplay, azzera la storyline ed esegue una netta virata stilistica verso un look decisamente più occidentale. Questa manovra, già criticata piuttosto aspramente dai fan, è stata effettuata con lo scopo di avvicinare il pubblico occidentale, in particolare quello europeo, ad una saga che, qui, è riuscita a farsi amare pienamente solo da una nicchia di aficionados. La strada del reboot è sempre stata ardua e irta di ostacoli, tanto per quanto riguarda il panorama cinematografico, tanto per quello video ludico; varrà la pena percorrerla?

Scusi, cerco qualcosa che faccia resuscitare i morti

Come accennato in apertura, la story line di Castlevania è stata azzerata, quindi gli eventi raccontati in questo capitolo saranno facilmente comprensibili anche da chi non ha mai toccato un titolo della serie (non che i capitoli precedenti fossero collegati tra loro tanto da rendere impossibile la comprensione della trama, comunque).

In Lord Of Shadow vestiremo i panni di Gabriel, guerriero dallo sguardo profondo e con un profilo che ricorda (per coincidenza) quello di Snake, armato con un'imponente frusta con l’impugnatura a forma di crocifisso. Quasi sicuramente (per quanto non sia ancora stato confermato ufficialmente), questa sarà la versione moderna della Vampire Killer, l’arma leggendaria brandita dal clan dei Belmont. Quindi Gabriel è un Belmont? Allo stato attuale delle cose non lo sappiamo, ma le probabilità che lo sia sono piuttosto alte e, anche se non fosse uno di loro, il coinvolgimento del clan di ammazza vampiri più famoso del mondo videoludico è comunque sicuro, visto che viene fatto il nome dei Belmont verso la fine della versione estesa del trailer presentato alla Gamecom di quest’anno. Il nostro Gabriel, dopo la morte della moglie, viene inviato da un certo “ordine” a risolvere una questione piuttosto cupa, dove sono coinvolte due maschere dai poteri sovrannaturali. In particolare una ha il potere di resuscitare i morti, e vista la prematura dipartita della moglie del protagonista, crediamo sia facile intuire come potrebbero svilupparsi le cose. Probabilmente in questa faccenda sarà coinvolto anche il buon vecchio Dracula ma, ancora una volta, non possiamo dirlo con certezza.
Fin da subito si nota una grande cura nelle cut scene e nella realizzazione del doppiaggio, forte di nomi importanti come Patrick Stewart (aka Capitan Jean luc Picard).
Ci aspettiamo molto per quanto riguarda lo storytelling, e siamo anche fiduciosi, visto che dietro a Lord of Shadow c’è anche Kojima.

Dagli al vampiro, dagli!

Guardando le scene di combattimento nel trailer, più che a Castlevania viene da pensare ad action game come God of War: il nostro Gabriel schizza da nemico a nemico brandendo la sua letale frusta, mentre si esibisce in una serie di coreografiche combo. Risulta evidente la presenza di attacchi sia a corto che a lungo raggio, che si susseguono rapidamente per spazzare via il buon numero di nemici su schermo, in combattimenti che appaiono frenetici (non dovremo nemmeno preoccuparci delle telecamera, che ha angoli fissi). Allo stesso tempo non si ha la sensazione che per uscirne con le ossa intere basti premere come forsennati un singolo tasto (il button mashing è una delle incarnazioni più tremende del male videoludico negli action game). Durante i combattimenti non mancheranno anche oggetti offensivi come l’acqua santa, che torneranno utili nelle situazioni più spinose. Per completare la formula non possono mancare gli ormai consueti quick time event, che da quanto visto faranno la loro comparsa soprattutto contro i boss (cosa che probabilmente immaginavate già!). Visto che abbiamo toccato l’argomento boss, ci teniamo a dire che speriamo con tutto il cuore che i boss fight, uno dei marchi di fabbrica della serie, non vengano ridotte a banali risse da bar, dove basta comprendere qualche prevedibilissima routine comportamentale del malvagio di turno per poterlo atterrare e quindi finire con un quick time event. Nel trailer vengono mostrati boss come un imponente golem e un preoccupante ogre, ma è troppo poco il footage per poter abbozzare anche un minimo giudizio a priori.

La nostra frusta non sarà funzionale solo a fustigare non morti e amenità varie, ma sarà anche indispensabile per spostarci fra le cupe ambientazioni: grazie a lei potremo attaccarci a vari appigli, in modo da poter raggiungere aree apparentemente impraticabili; tutto ciò da vita a delle fasi acrobatiche -in stile platform 3D- che strizzano l’occhio al Principe di Persia. Nonostante si stia cercando dunque di dare importanza all’esplorazione, è stato affermato che il gameplay sarà decisamente più lineare di quello visto in titoli della serie più recenti, quindi avremo qualcosa di più simile (se di similitudine si può parlare, in questo caso) a Super Castlevania 4.
Saranno presenti anche diversi potenziamenti sia per la nostra frusta, sia che per le armi secondarie.
Non sono stati menzionati elementi rpg cosa che, a dirla tutta, ci dispiace un po’, ma d’altronde la strada seguita da questo Castlevania è quella di cui abbiamo discusso fino ad adesso.

Niente teste di medusa per Gabriel

Il titolo di questo paragrafo non sta ad indicare che in Lord of Shadow mancheranno le ormai onnipresenti teste di medusa (guai a voi, Mercury Steam, se non ne riciclate lo spr...se non ne fate una bella versione poligonale!). Vogliamo dire invece che, come tutto il resto, anche lo stile di Castlevania è stato piuttosto stravolto (non è nemmeno per la prima volta, oltretutto). Per quanto i toni cupi tipici della saga siano stati mantenuti, tutto appare molto più occidentale che in passato, e anche lo stile deliziosamente gotico della saga pare sbiadito. I mostri che di cui è stata confermata la presenza, fra cui troviamo gli immancabili vampiri, scheletri, lupi mannari e golem, risultano comunque piuttosto familiari. Per quanto riguarda l'aspetto stilistico, potremmo tranquillamente copiare e incollare quanto detto dalla nostra redazione nella recensione di Castlevania Judgment: sappiamo bene il nuovo corso può incontrare anche i favori di qualcuno, ma è normale che possa rimanere un pizzico di amaro in bocca ai fan che amavano il tratto particolare della serie.
Tecnicamente parlando il gioco promette già benone, con modelli poligonali piuttosto complessi, texture di buona qualità, effetti speciali e di luce cinematografici e riusciti e animazioni fluide. Il tutto dovrebbe girare sopra i 30 fps e ovviamente speriamo che il frame rate sia a prova di bomba, cosa di un’importanza vitale per un Action game.
La colonna sonora appare decisamente azzeccata fin dalle prime note che arrivano alle nostre orecchie dal trailer.

Castlevania: Lords of Shadow Inutile girarci troppo attorno: questo Lord of Shadow è davvero lontano da tutti i tratti distintivi di un Castlevania. Che poi sia promettente, è un altro discorso. Infatti, per quanto la virata brusca possa scontentare molti aficionados, si può notare come il titolo appaia comunque molto curato, rientrando in canoni videoludici sdoganati da God of War e ultimamente abbracciati da moltissime altre produzioni. E’ ancora tutto da vedere, ma noi siamo piuttosto fiduciosi e speriamo che sia un reboot degno, capace di avvicinare a questa bella saga anche chi non l’ha mai sentita nominare.