Anteprima Castlevania Lords of Shadow 2

Mercury Steam monopolizza la conferenza Pre-E3 di Konami

anteprima Castlevania Lords of Shadow 2
Articolo a cura di
    Disponibile per:
  • Xbox 360
  • Ps3
  • Pc
Francesco Fossetti Francesco Fossetti scrive di videogiochi -fra una cosa e l'altra- da più di dieci anni, e non ha ancora perso la voglia di esplorare il mercato con vorace curiosità. Ammira lo sviluppo indie e lo sperimentalismo, divora volentieri tutto il resto. Lo trovate su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Quando ci è stato chiesto di lavorare sulla saga di Castlevania con l'obiettivo di rinnovare il brand” dichiara Enric Alvarez di Mercuty Steam nel corso della “Press Conference” Pre-E3 di Konami, “sapevamo di dover raccontare la storia di Dracula. Considerando però l'eredità dei capitoli storici, ci siamo accorti che forse il personaggio non era troppo contestualizzato. Ed allora abbiamo sviluppato un gioco che raccontasse il suo passato”.
In un certo senso, dunque, Lords of Shadow 2 non è un sequel vero e proprio: bensì la seconda parte di una trama con un filo conduttore forte e deciso. Se inquadriamo così il secondo capitolo di uno degli action più apprezzati dell'intera generazione, non possiamo far altro che vedere l'opera prima del team spagnolo come una sorta di preludio: una ricca ouverture. Sbirciando fra le sequenze in-game del trailer e dopo aver ascoltato la lunga presentazione di Alvarez, non possiamo far altro che confermare queste impressioni: Lords of Shadow 2 sembra un prodotto davvero titanico, in cui gli elementi di continuità sono solo il punto di partenza.

Storie di secoli

La trama di Lords of Shadow 2 comincia proprio dove era terminato lo sconvolgente epilogo del precedente episodio. Zobec scaraventa fuori dal rosone di una cattedrale un Gabriel irriconoscibile, divorato dalla maledizione dell'eternità e dalla sete di sangue, e divenuto ormai il conte Dracula.
Il plot di Lords of Shadow 2 sarà ambientato proprio ai giorni nostri, in una metropoli moderna e popolosa. E' probabilmente questo l'aspetto più intrigante del titolo: vedere un protagonista debole e macilento che, avvolto in un drappo rosso sangue, si aggira per i vicoli scuri della città. Siamo veramente curiosi di scoprire con Dracula si rapporterà con la popolazione, quali saranno i suoi obiettivi, come farà a recuperare, pasto dopo pasto, il suo antico potere (come il Lestat di “Intervista col Vampiro”, secoli di digiuno e isolamento l'hanno reso probabilmente fiacco e stanco).
Sicuramente il setting contemporaneo rappresenta la più viva novità dell'episodio, ed anche per questo motivo il team non vuole svelare troppo. Il trailer si concentra infatti sull'altra linea temporale, quella che corre parallela alla principale raccontando degli anni in cui Gabriel si è trasformato nel mostro di oggi, e colmando un gap narrativo che neppure il recente Mirror of Fate ha colmato in maniera soddisfacente. Sulla scena si accalcano ovviamente gli altri protagonisti di una storia che va di generazione in generazione, fra cui quell'Alucard che manda in visibilio tutti i fan.

Anche nella linea temporale “antica”, in ogni caso, sembra che il nostro Dracula possa visitare, oltre che il suo castello, anche la città che sorge sulla superficie rocciosa del monte sovrastato dal maniero. Il team di sviluppo conferma che una delle più grandi novità rispetto al primo Lords of Shadow sarà la possibilità di esplorare il mondo nella sua interezza, e di tornare liberamente nelle aree già visitate. Si tratta quindi di un'ambientazione aperta, probabilmente strutturata sul modello di quella di Soul Reaver (visto che siamo in tema di vampiri). Una conquista tecnica non da poco, che assieme all'introduzione della telecamera libera ha richiesto al team notevole sforzi. I tre anni che separano i due episodi sono serviti proprio per lavorare sul motore, fra l'altro performante come sempre. Nei brevi spezzoni In-Game la pulizia grafica complessiva è esemplare, mentre i modelli poligonali tornano ad esibire una mole quasi ridondante di dettagli. Lo stile gotico, carico, appesantito da una serie interminabile di minuzie, è quello che ha fatto la fortuna di Lords of Shadow, e Mercury Steam non lo abbandona di certo: anzi rilancia con texture dettagliatissime ed una serie di effetti speciali ancor più vistosi, che animano gli scontri di bagliori ed esplosioni.
L'art design è lo stesso di sempre: l'impronta europea di un fantasy cupo si riconosce benissimo, grazie a palette dai toni smorzati, come se i colori fossero mangiati dal tempo, o contaminati dall'anima nera del protagonista. Una certa maturità espressiva si riconosce anche nella voglia di allargare a dismisura il bestiario classico della saga: in Lords of Shadow 2 ci sono arpie, enormi mostri con la testa di serpente, giganti meccanici e deformità non meglio definite con la faccia da bambola, ma troviamo anche quello che sembra la versione meccanizzata di un serafino. Il rimando alla mitologia cristiana dei cori angelici è un aspetto decisamente importante nell'economia narrativa di un titolo che non ha paura di scomodare forze divine. Siamo abbastanza convinti che una prospettiva del genere potesse arrivare soltanto da un team europeo, che del resto aveva già buttato al centro della scena nientemeno che (¡spoiler alert!) Lucifero.
Per quanto riguarda il sistema di combattimento, la presentazione non ci ha concesso nuove informazioni. Non vediamo quindi l'ora di provare con mano la demo al Booth di Konami.
Sappiamo per il momento che Dracula avrà a disposizione tre armi: la “spada del vuoto”, gli “artigli del caos” e la “frusta di sangue”. La frusta resterà l'arma principale, grazie alla quale potremo esibirci nelle combo di base e assorbire lentamente il sangue dei nemici. Proprio sfruttando la linfa sottratta agli avversari potremo attivare le altre due armi, in modo da adattare il nostro stile di combattimento a quello del nemico che di volta in volta ci si para davanti. Gli artigli serviranno ad esempio a rompere la difesa dei nemici, mentre la spada ci permetterà di riguardagnare vita ad ogni colpo, consumando al contempo l'anima dell'avversario.

Stando a quello che si è visto, il combattimento di Lords of Shadow 2 torna ad essere molto particolare nei ritmi: così come nel primo capitolo, Gabriel/Dracula si esibisce in una sequenza di colpi che è quasi una danza flessuosa, calcolata al secondo. Un “balletto” fatto di frame d'attacco, di animazioni fluidissime, che deve essere padroneggiato dal giocatore metabolizzandone il giusto tempismo. Torna la dinamica delle parate ad impatto, vera e propria chiave di volta di un sistema impietoso, che non ha paura di confrontarsi costantemente con il Game Over.
Speriamo che stavolta il sistema di progressione del protagonista, che potrà acquisire nel tempo nuove mosse ed abilità, abbia un'influenza più marcata sul combat system: uno dei difetti più grandi del primo Lords of Shadow era proprio la pallida implementazione del sottofondo “ruolistico”, che dava accesso ad abilità decisamente futili.

Castlevania Lords of Shadow 2 La presentazione di Lords of Shadow 2 è stato sicuramente il pezzo forte della “conferenza” pre-E3 di Konami. Il team spagnolo Mercury Steam ha dimostrato che il primo capitolo non era solo un colpaccio ben indovinato: il lavoro creativo e concettuale alla base ha dato invece ottimi frutti, dal punto di vista artistico e narrativo. Per valutare il gameplay avremo bisogno di giocare con mano la demo approntata per l'E3, ma le nuove dinamiche legate alla presenza di tre diverse armi sembrano sulla carta sostituire più che degnamente il sistema Luce/Ombra, mantenendo la profondità strategica ed aumentando al contempo la varietà. L'aspetto più affascinante di Lords of Shadow 2 è, assieme alla doppia linea temporale, la presenza di un mondo esplorabile senza soluzione di continuità: si spera che il level design sia all'altezza delle aspettative, incentivando anche il sano backtracking che ha reso grande, ad esempio Symphony of the Night. Del resto, c'è sempre Alucard di mezzo...