Anteprima Command & Conquer

Il celebre franchise di strategici per computer torna in veste Free-to-play.

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Alessandro Sordelli inizia la sua avventura videoludica ereditando un leggendario Commodore 64 a cassette magnetiche, computer che gli apre le porte ai giochi di ruolo e tutto ciò che è fantascienza. Pur nutrendo da sempre un particolare amore per la piattaforma PC, non disdegna il panorama console. E' in giro su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Electronic Arts non è nuova nel mondo dei giochi free-to-play: Lords of Ultima e Battle Forge sono solo un paio di esempi di giochi gratuiti rilasciati dal colosso dell'intrattenimento elettronico, da tempo disponibili attraverso la piattaforma Origin. Ma nella lista di giochi senza vincoli d'acquisto ci sono anche nomi ben più celebri e importanti, come Battlefield (Heroes) o Need for Speed (World), che hanno voluto saggiare un terreno sempre più fertile e popolare su personal computer, quello free appunto. Ma c'è un altro gioco fermamente intenzionato ad accaparrarsi una buona fetta del mercato e dell'utenza free-to-play: Command & Conquer vuole tornare sul podio dei migliori giochi di strategia di sempre, con un nuovo reboot proposto nell'ormai classica formula freemium tanto apprezzata dagli utenti PC. Un primo tentativo è stato fatto nel 2012 con Command & Conquer: Tiberium Alliances un gioco web based giocabile direttamente da browser che però non ha riscosso il successo sperato. A distanza di un anno circa EA ci prova nuovamente, ma con una ricerca di qualità e dei traguardi ben più ambiziosi.

IL RITORNO DEI GENERALI

Stando al progetto originario il gioco doveva chiamarsi Command & Conquer: Generals 2, ma per dare spazio ad un nuovo pubblico e per un rilancio in grande stile della nota serie di videogiochi strategici, EA ha optato per ridurre il titolo ad un semplice ma efficace Command & Conquer, due parole che messe in fila rievocano moltissimi ricordi nella mente dei videogiocatori di vecchia data, riassumendo alla perfezione il concetto ludico alla base dell'intera serie. A guidare il progetto questa volta ci sono i ragazzi di Victory Games, un piccolo studio agli esordi affiliato ad una etichetta più grande e famosa, Bioware, che tutti conoscono per la grande dedizione alla qualità e al dettaglio. Il gioco si presenta come un RTS che strizza l'occhio a tutti i capitoli del franchise, attingendo al passato e agli elementi migliori di ogni singolo episodio dello stesso.
Lo strategico made by Bioware ci permette di selezionare tre differenti fazioni per un'esperienza di gioco varia e diversificata, ormai uno standard impostosi dopo il grande ritorno degli strategici e la rivalutazione del genere, ma soprattutto dopo i vari titoli realizzati da Blizzard. La Global Liberation Army, o GLA, già comparsa in Generals, è una forza militare che fa affidamento più al numero e alla tattica che alla potenza bruta, elementi che compensano dei mezzi di terra particolarmente scarsi e non molto potenti, quindi l'assenza di velivoli per l'attacco dall'alto. A questa si affianca l'Unione Europea, che non è quella della BCE e dell'Euro, ma piuttosto un paese tecnologicamente avanzato e all'avanguardia, fortemente specializzato sul fronte bellico. Può essere paragonato agli Stati Uniti del vecchio Generals e dal punto di vista prettamente ludico ai Protoss di StarCraft. Infine troviamo l'Alleanza Asia-Pacifico, che si costruisce attorno alla Cina del vecchio episodio della serie, caratterizzata da eserciti numerosi e da una tecnologia a basso costo.
La natura free-to-play del gioco ci permetterà di giocare in tre differenti modalità, ovvero Skirmish, Deathmatch Multiplayer e Missioni Cooperative. Sfortunatamente non è prevista alcuna campagna, una modalità che da sempre contraddistingue le produzioni del franchise Command & Conquer, con tanto di attori in carne ed ossa nelle vesti dei personaggi chiave dell'intricata storia che si dipana livello dopo livello. La cosa in realtà non ci stupisce più di tanto, visto che lo strategico si è ormai evoluto attorno all'esperienza multiplayer, quella competitiva, magari osando sul fronte dell'e-sport quando ci sono delle solide basi a poterlo supportare. Nonostante la direzione intrapresa da molti sviluppatori, questo Command & Conquer non rientra nella categoria degli MMO, pertanto sarà sprovvisto di un vero e proprio scenario persistente ma solo di un non ben precisato sistema di progressione.
Electronic Arts e Victory Games precisano in più di un'occasione che il gioco non sarà un pay-to-win, e darà ad ogni giocatore - pagante o meno - la possibilità di giocare e divertirsi senza vincolo o costrizione alcuna. Il market permette di progredire più rapidamente con un incentivo ai punti esperienza ed al livellamento, e proporrà gli immancabili strumenti di personalizzazione e i cosmetici. Il gioco in sé invece, forte di una componente multiplayer solida e strutturata, sarà arricchito di volta in volta con contenuti aggiuntivi come mappe e missioni cooperative.

IL FUOCO DELLA CONQUISTA

Il nuovo Command & Conquer fa affidamento al Frostbite 2, il motore grafico realizzato da DICE ormai colonna portante di ogni produzione tripla A del colosso statunitense EA. Il nuovo episodio della saga è il primo gioco di strategia che utilizza il noto engine reso celebre dalla serie Battlefield, e quindi ci darà modo di vedere il motore grafico all'opera in un ambito un po' diverso da quello cui siamo abituati. Video e immagini sembrano dimostrare quanto buoni siano i risultati ottenuti dal dev team, con un comparto tecnico indubbiamente votato al dettaglio, senza lesinare su texture di qualità e filtri spinti al massimo. Effetti atmosferici e particellari sembrano davvero molto curati e all'altezza di Frostbite 2 utilizzato per la realizzazione del gioco. La costruzione degli ambienti e il level design si dimostrano più che interessanti, ma ci riserviamo commenti più precisi e dettagliati per la prova con mano della beta in arrivo.

Command & Conquer Il primo annuncio del nuovo Command & Conquer risale a circa due anni fa, periodo nel quale sono state rilasciate pochissime informazioni e centellinate le immagini e i video. L'evento d'anteprima è stato in grado di darci una volta per tutte conferma della bontà del progetto EA e dell'impegno del team Victory Games, sebbene gli interrogativi siano ancora tanti e la curiosità di provare il gioco molta. Se siete interessati al nuovo e promettente strategico di Electronic Arts potete registrarvi sul sito ufficiale, nell'attesa che le porte della closed beta si aprano, mostrando l'offerta ludica del nuovo free-to-play realizzato dalla nuova software house. Il gioco sarà disponibile nel 2013, in esclusiva per la piattaforma PC e rigorosamente in download digitale tramite servizio Origin.

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