Anteprima Company of Heroes 2

Provato a Dublino il nuovo capitolo dell'RTS che ha stregato il mondo

anteprima Company of Heroes 2
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Alessandro Mazzega Alessandro Mazzega prende confidenza fin da tenera età con pad e tastiera e si appassiona rapidamente al mondo dei videogiochi, lavorando come giornalista sulle principali realtà online e occupandosi di sviluppo, attualmente in Forge Reply. Bassista fallito, ha ormai venduto lo strumento per passare dietro al microfono, sia per cantare che per condurre il podcast Gaming Effect. Cercatelo su Facebook, su Twitter e su Google Plus.

Uscito nel lontano 2006 ed aggiornato più volte con l'aggiunta di nuove campagne, Company of Heroes viene ricordato non solo per essere stato uno dei primi giochi ad aderire alla collana Games for Windows ma soprattutto per la grande valenza nel campo degli strategici in tempo reale su PC.
Dopo l'ampia parentesi dedicata a Dawn of War, culminata con Space Marine, i ragazzi di Relic tornano quindi ad occuparsi di uno dei titoli che li hanno resi famosi, annunciando Company of Heroes 2 e presentandolo all'E3.
Una versione ancora largamente incompleta ma decisamente rappresentativa è stata portata da THQ all'evento stampa di Dublino, in modo da mostrare i grandi passi avanti e il cambio di fronte, che sposta l'attenzione verso est con un terzo nemico che si inserisce tra i due schieramenti in guerra: l'inverno.

Generale inverno

Il vero protagonista di Company of Heroes 2 è proprio l'inverno: l'attenzione, infatti, si è spostata dalla Francia di Omaha Beach verso il fronte Est, quello che ha visto l'esercito tedesco sfidare la temibile Armata Rossa, in grado di sfruttare a proprio vantaggio il clima rigido che caratterizzò quella parte della Seconda Guerra Mondiale, attirando il nemico in un territorio che si sarebbe rapidamente trasformato in una tomba di ghiaccio.
La nuova ambientazione, quindi, è dominata dalla neve e dal ghiaccio, con i quali le truppe avranno a che fare costantemente, lottando e rimanendo aggrappati alla vita solo grazie alle uniforme invernali e sfruttando l'ambiente, per accendere fuochi o nascondersi in costruzioni che possano portare sollievo ed evitare il rischio di assideramento.
Proprio l'assideramento sarà una delle principali cause di morte e verrà simulato all'interno del gioco grazie ad un indicatore a forma di termometro, che mostrerà la temperatura di un gruppo di uomini in movimento: lo spostamento in sezioni dello scenario in cui la neve è alta e fresca non solo rallenterà i movimenti, come sottolineato da animazioni molto dettagliate nelle quali gli uomini saranno costretti a sollevare le gambe ad ogni passo mentre affondano nel manto nevoso, ma farà scendere la temperatura, esattamente come accadrà rimanendo esposti alla tormenta, che modificherà la propria direzione ed intensità dinamicamente.

Per far tornare le truppe alla temperatura normale, in modo da evitare morti improvvise o abbandoni a causa del freddo, si potranno sfruttare dei fuochi già presenti nello scenario, oppure accumulare legane per accenderne di nuovi, formando un insieme di punti in cui poter far riposare le proprie truppe, cercando nel contempo di non esporsi troppo rispetto al nemico e cercando di individuarne gli avamposti, utilizzando quindi a proprio vantaggio il nuovo sistema True Sight, che mostrerà al giocatore esattamente ciò che sarà visibile ai propri uomini. Proprio la neve, quindi, fungerà da vero e proprio secondo avversario sul campo di battaglia: la sua conformazione non ricorrerà quindi ad una semplice texture ma verranno simulati gli strati, in modo da offrire tipologie differenti di terreno, nel quale l'avanzamento e l'assideramento saranno differenti; sarà quindi saggio muoversi su terreni in cui la neve è già stata battuta da un carro armato o da un altro mezzo pesante, sfruttando anche la nuova dinamicità delle truppe, ora in grado di saltare sopra a steccati o arrampicarsi per superare mura di cinta, differenziando quindi in maniera netta gli uomini a piedi rispetto a quelli a bordo di un mezzo. L'alternativa alla neve è invece rappresentata dal ghiaccio, insidioso soprattutto nelle zone in cui è presente un torrente o un fiume, almeno nelle stagioni più calde, trasformato invece in una distesa di acqua solidificata dalle temperature estreme dell'inverno. Lo strato di ghiaccio verrà simulato al pari di quelli di neve, quindi l'attraversamento a piedi verrà rallentato dalla scivolosità della superficie, con non pochi problemi anche ai mezzi cingolati, che vedranno la loro mobilità ridotta e resa complicata dall'inerzia con la quale i comandi impartiti verranno trasmessi verso il suolo. Lo spessore del ghiaccio, infine, rappresenterà una minaccia da non sottovalutare: i corazzati più grossi, infatti, potrebbero far incrinare la superficie di un lago, a causa di un peso di svariate tonnellate, mettendo a rischio tutti gli uomini presenti nell'area, che si potrebbero ritrovare improvvisamente immersi nell'acqua gelida, con pochissimi secondi per intervenire prima del congelamento. L'uso dei mezzi pesanti, quindi, andrà valutato attentamente, studiando l'ambiente in modo da non mettere a rischio alcune delle unità più importanti, in parte meno esposte al freddo estremo del fronte russo, trovando una giusta collocazione per ognuno, con particolare attenzione per i lanciamissili Katyusha, introdotti nel conflitto proprio dagli ingegneri russi.

Nuovo motore

Company of Heroes 2 è in sviluppo sfruttando la nuova nuova versione dell'Essence Engine, motore grafico creato internamente da Relic.
La nuova versione 3, rinnovata proprio nella fase di definizione del progetto, allarga i confini soprattutto in termini di resa visiva delle condizioni climatiche, spingendosi oltre rispetto a quanto visto in Opposing Fronts, espansione per il primo Company of Heroes pubblicata nel 2007. La versione provvisoria mostrata a Dublino, infatti, risulta appariscente soprattutto per la resa ghiaccio, molto dettagliata e con uno shader di impatto, in grado di valorizzare i riflessi delle superfici ricoperte da più strati di neve e l'ambiente in genere, sotto l'effetto di vento gelido e tormenta, in grado di alterare la visibilità e di mettere in seria difficoltà i propri uomini. Molto buono il fattore variabile di zoom, in grado di portare la camera su un piano molto ravvicinato, adatto per i movimenti di precisione e per ammirare in tutto il suo splendore il nuovo sistema di animazioni all'opera, che si adattano dinamicamente al terreno. Meno convincenti gli effetti di fuoco ed esplosioni, che nella demo
provocavano alcuni cali nel frame rate, da imputare sicuramente all'impatto di alcune scene, tra le quali quella in cui i razzi Katyusha colpivano la superficie di un lago gelato, facendo incrinare e successivamente spaccare la superficie ghiacciata, con tre carri armati russi improvvisamente immersi nelle acqua gelide, senza possibilità di far uscire in tempo l'equipaggio, destinato ad una fine orribile.

Company of Heroes 2 Company of Heroes 2 cambia completamente il fronte, concentrandosi sul conflitto tra l’esercito tedesco e quello russo, caratterizzato da un inverno rigido e letale. La struttura di gioco è fedele al passato ma la rinnovata dinamicità delle truppe, il sistema che mostra il grado di assideramento e la simulazione accurata delle intemperie, riescono a rinnovarne la formula, garantendo un grado di strategia accurato, reso ancora più realistico dal nuovo true sight, che mostra al giocatore esattamente quando possono vedere le sue truppe schierate sul campo. Dal punto di vista del motore grafico c’è ancora del lavoro da fare, soprattutto nell’ottica dell’ottimizzazione delle prestazioni, ma Company of Heroes 2 sembra un seguito solido, per una serie che ha fatto la storia degli strategici realistici su PC.